Pianeti extrasolari

Ultimi articoli relativi a Pianeti extrasolari:

Che succede a Kepler?

kepler

Seri problemi al sistema di puntamento del satellite dedicato alla caccia di pianeti extrasolari sembrano mettere la parola fine alla missione. Sul tipo di guasto e sul rilevante contributo scientifico fornito da Kepler in questi anni abbiamo ascoltato rispettivamente Enrico Flamini (ASI) e Raffaele Gratton (INAF).

Stelle morte, ma movimentate

Credit: NASA, ESA, STScI, and G. Bacon (STScI)

Grazie al telescopio spaziale Hubble, un gruppo di astronomi trova le firme chimiche di detriti di pianeti rocciosi attorno a due nane bianche, in un ammasso stellare poco distante da noi. Finora è stato molto difficile osservare pianeti all’interno degli ammassi, ma lo stesso metodo potrebbe consentire di scoprirne molti altri.

Grosso, caldo e irrequieto

hot-jupiter-destruction-110110-02

Meno di sei giorni per completare un giro attorno al suo sole e sbalzi termici fortissimi, che probabilmente influenzano anche la sua composizione chimica superficiale. Ecco HAT-P-2b, un pianeta extrasolare gigante appartenente alla classe degli Hot Jupiter, studiato da un team di ricercatori statunitensi grazie a una lunga e ininterrotta osservazione condotta dal telescopio spaziale Spitzer della NASA.

Due quasi-Terre per Kepler

Schermata 2013-04-18 a 16.41.31

Pubblicata su Science la scoperta di cinque pianeti in orbita attorno alla stella Kepler62, simile al Sole. Due sono simili alla Terra e all’interno della zona abitabile. Potrebbero avere acqua e atmosfera, ma sono troppo distanti per osservarle direttamente. Il commento di Raffaele Gratton (INAF).

Un modello climatico per esopianeti

Esopianeta

Un modello climatico con lo scopo di determinare quali pianeti fuori dal nostro sistema solare potrebbero avere caratteristiche di abitabilità analoghe a quelle terrestri, ovvero acqua allo stato liquido. E’ l’obiettivo di uno studio realizzato da ricercatori dell’Inaf-Osservatorio di Trieste e dell’ISAC – CNR, i cui risultati sono pubblicati su Astrophysical Journal. A colloquio con uno degli autori, Giuseppe Murante