III INCONTRO SCIENTIFICO TRA ITALIA E UCRAINA

Innumerevoli mondi ma… siamo soli?

Dal martedì 9 a giovedì 11 giugno, tutti i pomeriggi dalle 16:00 alle 17:45 ora italiana, si potrà seguire su YouTube – con la possibilità di selezionare i sottotitoli in italiano, ucraino o inglese – il convegno “Are we alone in the Universe?”, organizzato in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo dall'Ambasciata italiana in Ucraina, dall'Università V.N. Karazin di Kharkiv e dall'Istituto nazionale di astrofisica

     09/06/2020

Dal 09.06.2020 al 11.06.2020

Eh, tu non puoi rispondermi, sono qui, e non mi ascolti… Che siano gli amanti di Vasco o i Buendía del capolavoro di Gabriel García Márquez, trovare qualcuno che ci ascolti e ci risponda non è scontato. Se poi quel qualcuno lo cerchiamo là fuori, oltre il nostro pianeta, oltre la nostra stella…

Siamo soli nell’universo? Se lo chiederanno per tre giorni, da oggi a giovedì, scienziati di diverse discipline nel corso dell’omonimo convegno “Are we alone in the Universe?”, organizzato dall’Ambasciata italiana in Ucraina, dalla V. N. Karazin National University di Kharkiv (Ucraina) e dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Tre giorni per fare il punto sulla ricerca di E.T. ripercorrendo la storia del pensiero umano, dalla filosofia classica ai futuri avamposti lunari e marziani, passando per le odierne tecnologie astrofisiche, la sociologia e il progetto Seti.

Causa Covid-19, l’incontro – il terzo della serie di meeting scientifici tra Italia e Ucraina – è virtuale, ed eccezionalmente è anche multilingue: tutto sul canale YouTube dell’Università V. N. Karazin,  tutto sottotitolato – in inglese, ucraino e italiano – grazie al lavoro di Katerina Sorochan e Simona Mercantini dell’università Karazin e di Delphine Perrodin dell’Inaf. Tre sessioni da un’ora e mezza ciascuna, dalle 16:00 alle 17:30 ora italiana, introdotte dall’astrofisica Elena Bannikova dell’università Karazin.

A inaugurare la prima giornata, martedì 9 giugno, sarà l’ambasciatore d’Italia in Ucraina Davide La Cecilia, con un talk su “Chi possiede lo spazio esterno?”. Seguiranno Yaroslav Yatskiv, direttore del Main Astronomical Observatory dell’Accademia nazionale delle scienze ucraina, con “Risposta alla domanda: siamo soli nell’universo?”; Massimo Capaccioli, professore emerito delll’Università Federico II di Napoli, con “Gli infiniti mondi dal mito alla scienza”; Vadym Kaydash, direttore dell’Istituto di astronomia della V. N. Karazin, con “Avamposto lunare per incontrare gli alieni”; Filippo Zerbi, direttore scientifico dell’Inaf, con “Nuovi strumenti per la ricerca della vita extraterrestre”; e Jakov Tararoev, professore di filosofia alla V. N. Karazin, con “La civiltà tecnologica è unica?”.

Gli speaker del secondo giorno, mercoledì 10 giugno, saranno il presidente dell’Inaf Nichi D’Amico, con “Pulsar, fake aliens”; Leonid Lytvynenko, direttore onorario dell’Istituto di radioastronomia  dell’Accademia nazionale delle scienze ucraina, con “Comunicazione nello spazio”; Marica Branchesi, professoressa di fisica astroparticellare al Gran Sasso Science Institute e presidente del Consiglio scientifico dell’Inaf, con “L’esplorazione dell’universo attraverso le onde gravitazionali”; Iryna Dyachuk, direttrice del S. Korolev Museum of Cosmonautics (Zhytomyr), con “One Can Never Build Without a Dream! (S.Korolev’s Secret)”; Giampaolo Piotto, professore d’astronomia all’Università di Padova, e Roberto Ragazzoni, direttore dell’Inaf di Padova, entrambi scienziati della missione Cheops, con “A caccia di pianeti extrasolari con Cheops”; e Oleksandr Filonenko, professore di filosofia alla V. N. Karazin, con “Solitudine universale e teologia dell’ospitalità”.

Il terzo e ultimo giorno di convegno, giovedì 11 giugno, sempre alle 16:00, si avvicenderanno il rettore della V.N. Karazin Vil Bakirov, con “Aspettando il Big Contact: il bisogno di un’esosociologia”; Giuseppe Tanzella-Nitti, professore di teologia fondamentale alla Pontificia Università della Santa Croce e al Vatican Observatory), con “Pluralità dei mondi e fede cristiana”; Anatoliy Tshedrin, professore di filosofia e scienze politiche alla Kharkiv State Academy of Culture, con “Il programma Seti nella cultura moderna e postmoderna: dimensioni filosofiche e culturali del problema del contatto”; Stelio Montebugnoli, ingegnere emerito all’Inaf e special advisor del progetto Seti, con “Il programma Seti per la ricerca della vita extraterrestre”; e infine Volodymyr Salenkov, dottore honoris causa della V.N. Karazin, con “Kharkiv, città dello spazio”.

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