POTENZIALI TRACCE DI DARK MATTER NELL’EVENTO GW 190728

Onde gravitazionali oscure

Un team di ricerca di varie università europee e del Mit ha ideato un modello semi-analitico che potrebbe consentire di rilevare indizi di materia oscura “leggera” – se presente con densità sufficientemente elevata nell’ambiente in cui è avvenuto il merging – nelle onde gravitazionali che si propagano dalla fusione di buchi neri. L’articolo è pubblicato su Physical Review Letters

IN UNA BOLLA CHE CIRCONDA SAGITTARIUS C

Un resto di supernova nel cuore della Via Lattea

Il telescopio Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell’Esa hanno individuato una “chiazza” di emissione X che potrebbe essere il resto di una stella esplosa come supernova, a circa 26mila anni luce. Se confermato, sarebbe uno dei resti di supernova più vicini al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. Allo studio ha contribuito anche Gabriele Ponti dell’Inaf di Brera

UNA FORMULA MATEMATICA PER IL COLLASSO CRITICO

Micro buchi neri da cristalli spaziotemporali

Uno studio pubblicato su Physical Review Letters illustra la soluzione analitica per lo stato critico che precede la formazione di un buco nero. Analizzando un campo privo di massa in infinite dimensioni, i ricercatori hanno dimostrato l’esistenza di un’autosimilarità discreta: un “cristallo” spaziotemporale da cui possono emergere orizzonti degli eventi microscopici

L’HOUSE ORGAN DELL’INAF, IN VERSIONE CARTACEA E IN DIGITALE

Sotto l’ombrellone con Universi

È in viaggio il numero di giugno di Universi, che trovate già disponibile anche sul sito della rivista. Tra gli approfondimenti: i filamenti radio in Abell 2255, la supernova “asociale” Sn 2024bch, gli organici “sotto sale” su Marte, il segreto del litio nella Via Lattea e i guardiani del Sole, SunDish e Solaris. Inoltre, rubriche, interviste e una ricca infografica sugli esopianeti scoperti in Italia

DAL TRAMONTO ALL’ALBA

Nel crepuscolo di Wasp-121b

Uno studio guidato dal Max Planck Institute for Astronomy ha registrato – grazie all’eccezionale sensibilità dello strumento infrarosso NirSpec del telescopio spaziale James Webb – differenze atmosferiche tra le zone crepuscolari di un esopianeta ultra-caldo, rivelando la presenza di venti caldi dal lato del mattino verso quello della sera. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

LA DECISIONE FORMALE È ATTESA PER NOVEMBRE

M7, l’Esa ha scelto una missione a guida Inaf

È andata alle “sette sonde sorelle” della costellazione di Plasma Observatory la preferenza del Comitato consultivo dell’Esa per la settima medium-size mission. Proposta da un team guidato da Maria Federica Marcucci dell’Istituto nazionale di astrofisica, sarà una costellazione di sette satelliti per lo studio della magnetosfera terrestre. Il lancio avverrà attorno alla metà del prossimo decennio

MISURE DI ALTA PRECISIONE A BASSE FREQUENZE

Eccesso di luce nel cielo radio

Il cielo radio è più luminoso di quanto pensassimo. Lo mostra uno studio pubblicato su Nature Astronomy che presenta la misura più precisa mai ottenuta della brillanza del cielo tra 60 e 350 MHz. Il risultato porterà a rivedere alcuni modelli di riferimento per la radioastronomia e sarà fondamentale per le future osservazioni dell’universo primordiale con Ska-Low. Ne parliamo con Pietro Bolli dell’Inaf