NUOVE RISORSE DAL MUR PER POTENZIARE RICERCA, TECNOLOGIE E INFRASTRUTTURE

Il futuro dopo il Pnrr: all’Inaf 55 milioni di euro

Tre i progetti dell’Istituto nazionale di astrofisica ai quali il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato fondi per proseguire altrettante linee di attività, già finanziate dal Pnrr, di cui l’Inaf stesso è capofila e che coinvolgeranno in modo significativo la filiera industriale del nostro Paese: Cta++, Stilemi e AstraSud

L’IPOTESI ALTERNATIVA SAREBBE COMPATIBILE CON MOTI ORBITALI A VARIE DISTANZE

Sagittarius A*: buco nero o cuore di materia oscura?

Uno studio pubblicato ieri su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society sostiene che il buco nero supermassiccio che alberga nel centro della Via Lattea, quello “fotografato” anche dall’Event Horizon Telescope, possa in realtà essere un denso nucleo di materia oscura fermionica – un oggetto senza orizzonte degli eventi

I DATI DELLA SONDA INDICANO UNO SPESSORE DELLA CROSTA DI CIRCA 30 KM

La pelle di Europa sotto la lente di Juno

Utilizzando i dati della sonda Juno della Nasa, un team di ricerca ha ottenuto una nuova stima dello spessore della crosta di ghiaccio che separa l’oceano sotterraneo di Europa dallo spazio. Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, fornisce anche nuovi vincoli sulla struttura di questo strato superficiale, con implicazioni per la sua potenziale abitabilità

DAI DATI DI EXOMARS TGO, MARS RECONNAISSANCE ORBITER ED EMIRATES MARS MISSION

Su Marte, tempeste di sabbia con fuga d’acqua

Mettendo insieme i dati di diverse sonde in orbita attorno al Pianeta rosso, un team di astronomi guidato dall’Instituto de Astrofísica de Andalucía ha scoperto che piccole tempeste di sabbia nell’emisfero settentrionale possono causare perdita di acqua atmosferica, contrariamente a quanto osservato finora e a quanto previsto dai modelli climatici. I dettagli su Communications: Earth & Environment

FONDAMENDATALI LA RISOLUZIONE E LA SENSIBILITÀ DELLO SPETTROGRAFO GHOST

Quella volta che una nube eclissò una stella

Uno studio guidato dalla Johns Hopkins University di Baltimora ha scoperto che una nube di gas ricca di metalli è responsabile dell’occultazione della stella J0705+0612, fenomeno che si è ripetuto tre volte negli ultimi novant’anni. La nube, che ha una struttura a disco, orbita attorno a un oggetto di natura ignota situato nella periferia del sistema planetario della stella. I dettagli su The Astronomical Journal

UN PIONIERE NELLO STUDIO DEI GAMMA RAY BURST

In memoria di Corrado Bartolini

Corrado Bartolini, per 42 anni docente di astronomia all’Università di Bologna, è venuto a mancare lo scorso 9 dicembre. Lo ricorda oggi su Media Inaf l’amico e collega Giuseppe Greco, insieme ad Antonio De Blasi, Graziella Pizzichini, Flavio Fusi Pecci e Gregory Beskin

IN ATTESA DI NUOVE MISURE CON IL SATELLITE LITEBIRD

La birifrangenza cosmica e le sue ambiguità

Verificare se la polarizzazione della radiazione cosmica di fondo è cambiata nel tempo – determinare, cioè, la birifrangenza cosmica – potrebbe rivelarsi cruciale per saperne di più sulla natura dell’energia e della materia oscura. Un nuovo studio propone un metodo per risolvere un problema intrinseco alla misura della birifrangenza. Con i commenti di Alessandro Gruppuso dell’Inaf di Bologna