INDIVIDUATE DA SATELLITE UNDICI NUOVE COLONIE
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Pinguini spaziali

Immagini satellitari ad alta risoluzione della missione Copernicus Sentinel-2 dell’Esa hanno rivelato che in Antartide le colonie di pinguini imperatore sono quasi il 20 per cento in più di quanto si pensasse. Gli scienziati della British Antarctic Survey hanno contato le comunità attraverso le tracce di guano immortalate da satellite, rivelando inedite zone di nidificazione e consentendo nuove previsioni circa l’impatto del cambiamento climatico sulla salute della specie

INTERVISTA A FRANCESCO SAURO (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA)
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Le potenzialità della speleologia extraterrestre

Dalle immagini ad alta risoluzione delle sonde interplanetarie è evidente la presenza dei tubi lavici nel sottosuolo della Luna e di Marte. La loro morfologia superficiale è simile a quella degli analoghi terrestri, ampiamente studiati dagli speleologi. Media Inaf ha intervistato uno dei massimi esperti in materia, Francesco Sauro, direttore del programma Pangaea dell’Esa

PROTEGGONO DALLE RADIAZIONI E DAGLI IMPATTI DI MICROMETEORITI
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Tubi lavici sulla Terra, sulla Luna e su Marte

Un articolo pubblicato su Earth-Science Reviews offre una panoramica dei tubi lavici sulla Terra, fornendo anche una stima delle dimensioni degli analoghi lunari e marziani, che sono rispettivamente 100 e 1000 volte più larghi, arrivando a coprire distanze fino a 40 km. I tubi lavici rappresentano un obiettivo straordinario per l’esplorazione del sottosuolo e il potenziale insediamento umano

IL 9 AGOSTO RICORRONO I 45 ANNI DAL LANCIO, AVVENUTO NEL 1975
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L’Esa comincia da Cos-B

Concepito intorno alla metà degli anni ‘60 in ambiente Esro dal gruppo di lavoro su Cosmic Rays and Trapped Radiation, il cui coordinatore e responsabile era Beppo Occhialini, il satellite per lo studio del cielo gamma Cos-B fu il primo a essere lanciato dall’Agenzia spaziale europea. Ne ripercorriamo la storia con Roberto Della Ceca, responsabile dell’Unità per la gestione dei progetti spaziali dell’Inaf

CORONOGRAFO INAF A BORDO DI UN RAZZO SONDA DELLA NASA
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Esperimento made in Italy misura l’elio della corona

Nel 2009, gli scienziati della Nasa in collaborazione con fisici solari italiani dell’Inaf e dell’Università di Firenze hanno lanciato dalla base missilistica di White Sands (New Mexico) un razzo sonda con a bordo anche un telescopio italiano, finanziato dall’Asi, per misurare l’abbondanza dell’elio e la distribuzione nell’atmosfera solare estesa ossia la corona. I risultati sono stati recentemente pubblicati su Nature Astronomy

GRAZIE A MISURE SPETTROSCOPICHE COMPIUTE CON HARPS-N AL TNG
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In compagnia dei giganti

Un team internazionale di ricercatori, guidati da Domenico Barbato e Matteo Pinamonti dell’Inaf di Torino, ha pubblicato i primi risultati di uno studio sistematico su un campione di stelle di piccola massa, in particolare nane di classe K e M, che ospitano pianeti giganti di lungo periodo. Lo studio ha lo scopo di cercare compagni planetari di piccola massa in orbite interne attorno a questo tipo di stelle

IMMAGINE DELL’ESPLOSIONE GENERATA DAL SIMULATORE 3D
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Esplosioni nel sistema binario V745 Sco

Un modello 3D sviluppato all’Inaf di Palermo mostra la dinamica delle esplosioni che avvengono nel sistema binario V745 Sco a seguito dell’intenso campo gravitazionale della nana bianca che spinge via gli strati più esterni di materia della stella compagna gigante rossa