NUOVI SVILUPPI NELLA SAGA SULLA COSTANTE DI HUBBLE

Disaccordo, ma con grande certezza

Una nuova stima del tasso di espansione dell’universo, basata non più sulla “scala” ma su una “rete” di distanze, conferma ancora una volta la tensione tra il valore misurato osservando sorgenti “locali” e quello ottenuto dal cosmo primordiale. Il risultato è frutto di un workshop dal format innovativo, tenutosi a Berna lo scorso anno, che ridefinisce l’importanza del consenso nella comunità scientifica

DAI DATI SATELLITARI GIORNALIERI RACCOLTI FRA IL 2014 E IL 2022

Così la civiltà accende la notte della Terra

Uno studio guidato dall’Università del Connecticut rivela che il nostro pianeta è sempre più illuminato da luci artificiali notturne, ma in modo disomogeneo. Pubblicata su Nature, la ricerca evidenzia variazioni locali legate a dinamiche economiche, innovazione tecnologica e crisi geopolitiche

OSSERVATI CON IL RADIOTELESCOPIO ALMA

Anelli di gas attorno a stelle in formazione

Secondo un nuovo studio condotto da istituzioni accademiche giapponesi, durante la fase iniziale di crescita di una stella, il disco protostellare è in grado di espellere giganteschi anelli di gas caldo, di circa mille unità astronomiche di diametro. Questi “starnuti” aiuterebbero la stella neonata a liberare l’energia in eccesso, portando alla corretta formazione stellare. Tutti i dettagli su ApJ Letters

«UNA GARA DOVE NON SI PUÒ ARRIVARE SECONDI”

Ritorno sulla Luna

Se guardando il lancio di Artemis II avete pensato che tornare sulla Luna sia una passeggiata – scrive l’astrofisica Patrizia Caraveo in questa recensione, pubblicata la settimana scorsa sul Sole24Ore e qui riproposta con il consenso dell’autrice – dovreste leggere il libro di Paolo Attivissimo “Ritorno sulla Luna. Dal sogno di Apollo alla sfida di Artemis”

ECCEZIONALE ANCHE COME COMPONENTE PER LE RETI NEURALI

Realizzato un chip che funziona a oltre 700 gradi

Un team della University of Southern California, grazie all’impiego del grafene, è riuscito a realizzare un dispositivo di memoria – un memristore, per l’esattezza – in grado di resistere per decine di ore a temperature paragonabili a quelle della lava. Per ora è un prototipo, ma quando si riuscirà ad arrivare alla produzione su larga scala potrà segnare una svolta per l’esplorazione spaziale

UNA CAVITÀ MAGNETOSFERICA NEL DISCO CIRCUMPLANETARIO SPIEGA LA DIFFERENZA

Lune giganti: ecco perché Giove batte Saturno

Un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Kyoto mostra come il magnetismo abbia influenzato la formazione dei grandi satelliti naturali di Giove e Saturno. I risultati della ricerca, pubblicati su Nature, spiegano perché Giove ospiti quattro grandi lune interne, mentre attorno a Saturno sia rimasta solo un’unica luna gigante, Titano, situata su un’orbita più distante

LO STUDIO SU THE ASTRONOMICAL JOURNAL

Toi-5205 b, l’esopianeta proibito

Grazie al telescopio spaziale James Webb, si è riusciti a ottenere la prima indagine spettroscopica dell’atmosfera del pianeta Toi-5205 b, un gigante gassoso in orbita attorno a una stella nana di tipo M a circa 280 anni luce da noi. I risultati dell’analisi mostrano una composizione chimica insolita nella sua atmosfera, molto più povera di elementi pesanti rispetto alla stella madre