Onde gravitazionali oscure
Un team di ricerca di varie università europee e del Mit ha ideato un modello semi-analitico che potrebbe consentire di rilevare indizi di materia oscura “leggera” – se presente con densità sufficientemente elevata nell’ambiente in cui è avvenuto il merging – nelle onde gravitazionali che si propagano dalla fusione di buchi neri. L’articolo è pubblicato su Physical Review Letters






