DA WEBB LO SPETTRO PERFETTO DI UN QUASAR REMOTO

Viaggio al termine della pipeline

«Quando ho visto le righe sono rimasta impressionata. Erano tutti a bocca aperta: non s’era mai vista una cosa del genere», dice Federica Loiacono, astrofisica all’Inaf di Bologna e prima autrice di uno studio, pubblicato questa settimana su A&A, sulla massa e le proprietà di un lontanissimo quasar derivate dagli straordinari dati ottenuti grazie a NirSpec, lo spettrografo per il vicino infrarosso di Jwst

DA BINARIE MASSICCE CHE GIOCANO A PING PONG

Tre lampi gamma al rallentatore cosmologico

Studiando 368 Grb osservati da Swift tra il 2005 e il 2023, e concentrandosi in particolare su tre fra i più lontani, dunque più sensibili all’effetto della dilatazione cosmologica del tempo, un team di ricercatori guidato da Carlo Luciano Bianco dell’Icranet è giunto a ipotizzare un’origine comune per lampi gamma lunghi e corti. Il risultato è pubblicato su ApJ

ACCOMAZZO: «POTREBBERO ESSERCI EFFETTI SULLA DEFINIZIONE DELLA MISSIONE»

BepiColombo, abbiamo un problema di propulsione

I propulsori della missione BepiColombo per l’esplorazione di Mercurio non riescono a fornire tutta la spinta richiesta. L’Esa sta lavorando, assieme all’industria, per capire la natura del problema, che sembra abbastanza serio, e cercare di ripristinare la funzionalità in vista delle prossime manovre. Con le spiegazioni di Andrea Accomazzo (Esa) e Gabriele Cremonese (Inaf)

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Speculoos-3 b, un pianeta simile alla Terra

Attorno a una stella nana piccola come Giove e due volte più fredda del Sole orbita un pianeta simile per dimensioni alla terra. Il sistema pianetario che lo ospita, Speculoos-3, a 55 anni luce di distanza da noi, è solo il secondo – dopo Trappist 1 – scoperto attorno a questo tipo di stelle

UN IMMENSO PELUCHE DI IDROGENO ED ELIO

Più grande di Giove, leggero come zucchero filato

Si chiama Wasp-193b, orbita ogni sei giorni attorno a una stella simile al Sole a 1200 anni luce da noi e – quanto a densità – è il secondo pianeta più leggero a oggi conosciuto: appena 59 milligrammi per centimetro cubo. Leggero al punto che gli astronomi non sono in grado di spiegarne il processo di formazione. Lo studio che riporta la scoperta è stato pubblicato oggi su Nature Astronomy

UNA TEMPESTA MAREALE PERFETTA

Il mondo incandescente di Hd 104067

Tess, il cacciatore di pianeti della Nasa, ha scoperto un pianeta roccioso in un sistema planetario a 66 anni luce dal Sole, caratterizzato da una temperatura di circa 2.600 gradi kelvin. Il pianeta, più simile al satellite Io – il corpo vulcanicamente più attivo del Sistema solare – che alla Terra, è incandescente, con una superficie di lava fusa. Responsabili sono le forze mareali. I dettagli su The Astronomical Journal

INDIVIDUARE STELLE DI POPOLAZIONE III GRAZIE AI BUCHI NERI

Così potremo vedere le prime stelle dell’universo

Dall’università di Hong Kong, una nuova idea per rilevare le stelle di Popolazione III: osservare i brillamenti prodotti dalla loro distruzione mareale da parte di un buco nero massiccio. Lo studio dimostra che l’emissione sarebbe visibile e avrebbe caratteristiche uniche, alla portata di telescopi come il futuro Nancy Grace Roman. Tutti i dettagli su ApJ Letters