LO STUDIO PUBBLICATO SU NATURE

Le esplosioni che non lasciano traccia

Uno studio guidato dalla Monash University ha confermato l’esistenza delle supernove a instabilità di coppia, esplosioni che polverizzano le stelle massicce senza lasciare alcun buco nero. Analizzando le onde gravitazionali, i ricercatori hanno individuato un intervallo di massa “proibito” oltre le 45 masse solari, dimostrando che in questa fascia i buchi neri non nascono da singole stelle, ma solo da fusioni successive

NON C’È RIDISTRIBUZIONE DI ENERGIA TRA I DUE LATI DEI PIANETI

Nessuna atmosfera su Trappist-1b e Trappist-1c

Il telescopio spaziale Webb ha studiato i due pianeti più interni del sistema di Trappist-1, a 40 anni luce dalla Terra, di cui fanno parte ben sette esopianeti, tre nella zona abitabile della stella. Si tratta di un laboratorio eccezionale per chi studia la vita nell’universo, in particolare intorno alle stelle nane rosse. Purtroppo, i due pianeti non sembrano avere atmosfere dense. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy

UNA TEORIA NON INFINITA DEL BIG BANG

E dalla gravità quantistica emerse l’inflazione

Tre ricercatori dell’università canadese di Waterloo e del Perimeter Institute propongono uno scenario dei primi istanti dell’universo nel quale l’inflazione cosmica risulterebbe l’esito naturale di una teoria della gravità quantistica più approfondita e completa. Una conferma osservativa potrebbe arrivare dalle onde gravitazionali primordiali. Lo studio è pubblicato su Physical Review Letters

NUOVI SVILUPPI NELLA SAGA SULLA COSTANTE DI HUBBLE

Disaccordo, ma con grande certezza

Una nuova stima del tasso di espansione dell’universo, basata non più sulla “scala” ma su una “rete” di distanze, conferma ancora una volta la tensione tra il valore misurato osservando sorgenti “locali” e quello ottenuto dal cosmo primordiale. Il risultato è frutto di un workshop dal format innovativo, tenutosi a Berna lo scorso anno, che ridefinisce l’importanza del consenso nella comunità scientifica

DAI DATI SATELLITARI GIORNALIERI RACCOLTI FRA IL 2014 E IL 2022

Così la civiltà accende la notte della Terra

Uno studio guidato dall’Università del Connecticut rivela che il nostro pianeta è sempre più illuminato da luci artificiali notturne, ma in modo disomogeneo. Pubblicata su Nature, la ricerca evidenzia variazioni locali legate a dinamiche economiche, innovazione tecnologica e crisi geopolitiche

OSSERVATI CON IL RADIOTELESCOPIO ALMA

Anelli di gas attorno a stelle in formazione

Secondo un nuovo studio condotto da istituzioni accademiche giapponesi, durante la fase iniziale di crescita di una stella, il disco protostellare è in grado di espellere giganteschi anelli di gas caldo, di circa mille unità astronomiche di diametro. Questi “starnuti” aiuterebbero la stella neonata a liberare l’energia in eccesso, portando alla corretta formazione stellare. Tutti i dettagli su ApJ Letters

«UNA GARA DOVE NON SI PUÒ ARRIVARE SECONDI»

Ritorno sulla Luna

Se guardando il lancio di Artemis II avete pensato che tornare sulla Luna sia una passeggiata – scrive l’astrofisica Patrizia Caraveo in questa recensione, pubblicata la settimana scorsa sul Sole24Ore e qui riproposta con il consenso dell’autrice – dovreste leggere il libro di Paolo Attivissimo “Ritorno sulla Luna. Dal sogno di Apollo alla sfida di Artemis”