POTREBBERO ESSERE I PRIMI DI UNA LUNGA SERIE

Due satelliti che ci mancavano

Scoperti due nuovi satelliti della Via Lattea. Si tratta di una piccola galassia e di un ammasso globulare, ribattezzati rispettivamente Acquarius IV e Rubin-Gc1. La scoperta è stata compiuta con il Vera Rubin Observatory nell’ambito della Large Survey of Space and Time. In futuro l’osservatorio potrebbe scoprire nuovi oggetti con caratteristiche simili, che fornirebbero importanti dettagli sulla materia oscura

BERNINI, GEMKOW E TODDE A SOS ENATTOS PER LA CANDIDATURA SARDEGNA-SASSONIA

Einstein Telescope: un altro passo avanti

La visita dei ministri italiano e sassone al sito di Sos Enattos rafforza la candidatura congiunta di Sardegna e Sassonia a ospitare l’Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali. La proposta prevede due interferometri nei rispettivi territori, secondo una configurazione a doppia L, che un recente studio di oltre 200 esperti indica come vantaggiosa rispetto a quella triangolare

DISCO GALATTICO SOTTOSOPRA

Appiattire la Via Lattea in due mosse

Grazie ai dati di Gaia e alle età stellari di ChronoGal, un team a cui ha partecipato l’Inaf d’Abruzzo ha scoperto che il disco della Via Lattea si è appiattito in due fasi: una molto rapida fino a 10,8 miliardi di anni fa e una lenta, ancora in corso. Il risultato è la prima chiara evidenza a favore del modello “upside-down”, in cui il disco nasce spesso da gas turbolento e si assottiglia col tempo. I dettagli su ApJ Letters

BASATO SU CINQUE ANNI DI OSSERVAZIONI CON IL VLA E ALMA

Betelgeuse, prima oscurata poi perturbata

Dopo il Grande Oscuramento del 2019, Betelgeuse ha recuperato in gran parte le condizioni precedenti. Nuove osservazioni radio suggeriscono che Siwarha, la compagna scoperta di recente, stia perturbando la sua atmosfera, offrendo nuovi indizi sull’influenza delle stelle compagne sull’evoluzione delle supergiganti rosse

JWST FA LUCE SU UNA TEMPERATURA INATTESA

Toi-561 b, un oceano di lava sotto un cielo di nuvole

Un pianeta ricoperto da un oceano di magma, con temperature di migliaia di gradi, eppure più freddo del previsto. Ora un gruppo di ricerca della University of Waterloo ha scoperto che Toi-561 b potrebbe riflettere circa tre quarti della luce ricevuta dalla sua stella. A spiegare questa insolita riflettività sarebbero nubi di silicati, che potrebbero contribuire anche alla sopravvivenza dell’atmosfera del pianeta

UN BIGLIETTO PER TITANO: L’INVITO DELLA NASA IN ATTESA DEL LANCIO

Il tuo nome a bordo di Dragonfly

Parte l’iniziativa di coinvolgimento del pubblico “send my name” legata alla missione Dragonfly, il drone della Nasa progettato per studiare l’abitabilità e la chimica prebiotica di Titano. Compilando un modulo online, potrete inviare il vostro nome sulla luna di Saturno, inciso su un microchip che viaggerà a bordo del velivolo

POTENTE GETTO COSMICO OSSERVATO DA UN’INSOLITA PROSPETTIVA

Bagliore folgorante rivela l’anatomia di un Grb

Un lampo di raggi gamma dall’apparenza ordinaria, seguito da un bagliore insolitamente luminoso, ha rivelato la presenza di un getto di materia ed energia nascosto alla nostra vista. Lo studio, guidato da astrofisici dell’Università di Roma Tor Vergata, è stato pubblicato questa settimana su The Astrophysical Journal Letters