WEBB CATTURA I GETTI STELLARI IN UNA NEBULOSA

Il calderone cosmico di Ngc 7129

Il James Webb Space Telescope ha rivelato numerose stelle e protostelle nascoste dalla polvere di Ngc 7129, un vivaio stellare a circa 3300 anni luce dalla Terra. Nell’immagine di Webb convivono astri in fasi di sviluppo molto diverse: dalla massiccia LkHα 234, che ha scavato attorno a sé una vasta cavità dorata, alle giovanissime protostelle avvolte nel gas rosso

I DETTAGLI SU NATURE ASTRONOMY

Pianeta fenice nasce dalle ceneri di una stella

Un team di astronomi dell’Università di Warwick (Regno Unito) ha scoperto il primo esempio di un pianeta di seconda generazione in orbita attorno a una nana bianca: un mondo che sembra essersi formato dai resti della stella morta attorno alla quale orbita oggi

QUANDO LA POLVERE NON SERVE

Amec, la nube di Marte che sfida i modelli

Da anni i modelli provano a spiegare l’effimera nube marziana, lunga fino a 1800 chilometri, che compare ogni mattina sopra Arsia Mons. Ora nuove simulazioni indicano che potrebbe nascere attraverso la nucleazione omogenea del ghiaccio, un processo finora rimasto quasi soltanto sulla carta. Lo studio della Sorbona è pubblicato su Nature Geoscience

I TEST SUL METEORITE DI MURCHISON E SU CAMPIONI DEL DESERTO DI ATACAMA

Una tecnica elettrica per cercare segni di vita

Un gruppo dell’Università di Osaka ha sviluppato un metodo elettrico per distinguere le due forme speculari degli amminoacidi, il cui rapporto rappresenta una possibile biofirma. Grazie a nanofili d’oro, effetto tunnel e intelligenza artificiale, la nuova tecnica supera l’80 per cento di accuratezza e apre la strada a strumenti compatti per cercare la vita extraterrestre. I dettagli su Nature Communications

A TRECENTO ANNI LUCE DALLA TERRA

Lento cannibalismo in una coppia di pesi piuma

Un sistema binario in cui una nana rossa sottrae materia alla propria compagna, una nana bruna, in modo lento e costante: è la scoperta di un team di ricercatori guidato dal Mit, che ha osservato per la prima volta questo particolare processo di trasferimento di massa. Lo studio è stato pubblicato su Nature Astronomy

SN 1181 È STATA UNA RARISSIMA SUPERNOVA DI TIPO IAX

Pa 30, il resto della supernova vista nel 1181

Il telescopio Gemini North, sul Maunakea alle Hawai’i, ha regalato la visione più dettagliata di sempre di Pa 30, il probabile resto della storica supernova osservata nell’anno 1181. Le nuove osservazioni rivelano che i suoi celebri filamenti “a fuoco d’artificio” non sono strisce continue, ma catene di minuscoli nodi. Si tratta dell’unico resto di supernova di tipo Iax attualmente conosciuto nella Via Lattea

DETERMINANTE IL NUMERO DI NEUTRINI E ANTINEUTRINI ELETTRONICI

Supernova o buco nero? È una questione di sapore

Il cambiamento di “sapore” dei neutrini potrebbe influenzare il destino delle stelle massicce, favorendo l’esplosione della stella come supernova o il suo collasso in un buco nero. Un nuovo studio mostra che questo processo può avvenire nel nucleo della stella, risultando determinante nel meccanismo che innesca l’esplosione. Ne parliamo con Irene Tamborra del Niels Bohr Institute di Copenhagen