OSSERVATO IL PLASMA NEGLI ECHI DI RIVERBERO DEI RAGGI X
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Sonar spaziale per studiare i buchi neri

Le osservazioni delle regioni circostanti un buco nero supermassiccio realizzate dal telescopio spaziale Xmm-Newton dell’Esa hanno permesso di mappare il comportamento dinamico del plasma intorno al buco nero stesso. Del gruppo che ha condotto lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, fa parte anche Ciro Pinto dell’Istituto nazionale di astrofisica.

ALL’ORIGINE DELLE ORBITE IPERBOLICHE NEL SISTEMA SOLARE
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Sono proprio aliene

Gli astronomi del National Astronomical Observatory of Japan hanno studiato il percorso di due famosi oggetti che ci hanno fatto visita recentemente – ‘Oumuamua e Borisov, che ora si stanno allontanando dal Sistema solare per non farvi mai più ritorno – arrivando alla conclusione che molto probabilmente hanno avuto origine al di fuori del Sistema solare. I risultati, pubblicati su Mnras, contribuiscono a migliorare la nostra comprensione del Sistema solare esterno e oltre

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS
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Pepite rosse nell’universo vicino

L’analisi dinamica di piccoli rigonfiamenti nel cuore di galassie vicine suggerisce che – contrariamente a quanto osservato finora – queste ultime si siano formate in tempi remoti, e mantengano nella dinamica centrale delle loro stelle memoria di questo processo, in linea con gli ultimi modelli di cosmologia. Fra gli autori dello studio, due associati Inaf: Luca Costantin ed Enrico Maria Corsini

UN ARTICOLO SU SCIENCE ASSOLVE I VULCANI
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Dinosauri, l’unico killer è l’asteroide

L’estinzione dei dinosauri, 66 milioni di anni fa, fu causata dall’alterazione del clima terrestre innescata dalla caduta di un asteroide di circa 10 km di diametro. I risultati delle ultime ricerche smentiscono lo scenario secondo il quale ci sarebbe stato un contributo all’evento da parte dell’eruzione vulcanica dei Trappi del Deccan, che si verificò anch’essa fra il Cretaceo e il Paleocene. Ecco come è stato possibile determinarlo

IL BUCO NERO TROPPO GRANDE PER ESSERE VERO FORSE ERA UNA STELLA
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Quando Davide sembra Golia

Un team di astronomi delle università di Erlangen-Norimberga e Potsdam ha studiato in dettaglio la stella compagna del presunto buco nero stellare di 70 masse solari, arrivando alla conclusione che la stella stessa è un oggetto molto particolare: sembrerebbe aver indotto a una sovrastima della massa del compagno, che potrebbe in realtà non essere un buco nero, ma forse una stella di neutroni massiccia – o persino una stella normale. Tutti i dettagli su A&A

ENTRAMBE “MADE IN CATANIA” LE ULTIME DUE ADAP
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Nel campo dello Scorpione

Le due “Atnf Daily Astronomy Pictures” di giovedì 16 e venerdì 17 gennaio mostrano tre radio sorgenti osservate con l’Australia Telescope Compact Array e sono tratte entrambe da uno studio guidato da Adriano Ingallinera dell’Inaf di Catania e pubblicato il mese scorso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

MISURATE TEMPERATURE FINO A 10 MILIONI DI GRADI
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Quel gas bollente nell’alone della Via Lattea

Scoperto grazie alle osservazioni del telescopio spaziale dell’Esa Xmm-Newton un gas caldissimo nell’alone della nostra galassia: raggiunge temperature dieci volte più elevate di quella che si riteneva rappresentare il suo valore massimo. Lo stesso gas sembra anche avere una composizione chimica diversa da quella attesa. Nel team che ha realizzato lo studio c’è anche Fabrizio Nicastro dell’Istituto nazionale di astrofisica