È IL SECONDO SISTEMA PIÙ DISALLINEATO SCOPERTO FINORA

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica

TINKERING, BOARD GAMES E TANTE ATTIVITÀ DIDATTICHE

Inaf a Play 2026, dove giocare è un atto politico

La diciassettesima edizione di “Play – Festival del gioco” torna a BolognaFiere da venerdì 22 a domenica 24 maggio, quest’anno con un tema che va oltre il gioco stesso: gli ottant’anni del voto alle donne in Italia. L’Inaf sarà presente nell’area scientifica con il gioco da tavolo Pixel e le sue attività, convinto più che mai che il gioco sia uno degli strumenti più potenti che abbiamo per fare scienza insieme

LA SCIENZA E I SUOI PARADOSSI

Achille liberato dall’incantesimo di Zenone

Non semplici contraddizioni o giochi logici, ma “strumenti che guidano verso nuove scoperte”: così sono i paradossi presentati in “Grattacapi per geni” (Carocci editore), firmato dagli astrofisici Antonino Del Popolo e Massimo Capaccioli. Una piccola storia della fisica raccontata attraverso le sue crepe apparenti, scrive Massimo Della Valle in questa recensione

TROVATO L’ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA LRD E AGN?

Unendo i puntini rossi con Chandra e Webb

Un gruppo di ricercatori ha osservato per la prima volta un little red dot che emette raggi X. L’oggetto, distante 11.8 miliardi di anni luce e ad oggi primo e unico del suo genere, potrebbe gettare luce sull’origine e l’evoluzione di questa classe di sorgenti dell’universo primordiale. La scoperta è avvenuta combinando i dati di Chandra e Webb ed è stata pubblicata su ApJ

ATTRAVERSANDO LA NUBE INTERSTELLARE LOCALE

Nevicata di ferro sui ghiacci dell’Antartide

Scoperte in Antartide tracce di ferro-60, isotopo radioattivo del ferro, che provengono dalla Nube interstellare locale. La misura è stata compiuta grazie all’acceleratore australiano Heavy Ion Accelerator Facility. L’elemento, molto comune nelle supernove, suggerisce un nesso fra le esplosioni stellari e la formazione delle nubi del Complesso di nubi interstellari locali. Lo studio su Physical Review Letters

MA LE DIFFERENZE NON CRESCONO INDEFINITAMENTE

Effetto farfalla galattico

Nuove simulazioni mostrano che la Via Lattea è molto più caotica di quanto si pensasse: minuscole variazioni nella posizione di una singola stella possono modificare l’evoluzione dell’intera galassia, che diventa imprevedibile dopo appena un milione di anni. La ricerca chiarisce anche perché le simulazioni astronomiche producano risultati diversi e quando possano essere considerate davvero affidabili

SU MARTE, PRODURRE CARNE E LATTE SENZA ANIMALI SARÀ UNA NECESSITÀ

Agricoltura sostenibile dalle tecnologie marziane

Quando gli esseri umani realizzeranno la loro fantasia coloniale sul pianeta rosso, che cosa mangeranno? Le risposte presentate in “A cena su Marte”, di Evan Fraser e Lenore Newman, potrebbero avere ricadute importantissime anche per il nostro pianeta. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo la recensione del libro apparsa sul Sole24Ore