DA NUOVE ANALISI DEI DATI DI CASSINI ED ESPERIMENTI IN LABORATORIO

Se c’è vita su Encelado, non sarà difficile trovarla

Due studi pubblicati su Science Advances rafforzano Encelado come luogo in cui cercare la vita. Il primo mostra che nelle goccioline oceaniche, congelando lentamente, sali e composti organici si separano e si concentrano in singoli granelli di ghiaccio, facilitando la ricerca di biofirme. Il secondo dimostra in laboratorio che un archeo metanogeno terrestre cresce in condizioni simili a quelle dell’oceano della luna di Saturno

LA MISSIONE PASSA IN FASE B, BUDGET FINO A 1,2 MILIARDI DI DOLLARI

Probe Explorers, la Nasa ha scelto Prima

Dotata di un telescopio da 1,8 metri, la missione Prima – lancio previsto nel 2033 – condurrà osservazioni profonde e ad alta sensibilità del cosmo nella banda del lontano infrarosso. Carlotta Gruppioni (Inaf): «Prima aprirà una finestra sull’universo oscurato dalle polveri, aiutando a capire come si sono formati e sono evoluti i pianeti, le stelle e i buchi neri supermassicci al centro delle galassie»

LE LINEE DEL CAMPO MAGNETICO POTREBBERO PROTEGGERE DAL VENTO SOLARE

Luna: sul lato nascosto, tracce di campo magnetico

Una regione del lato nascosto della Luna conserva le tracce di un antico campo magnetico. Analizzando insieme dati gravitazionali e magnetici, un team di ricercatori ha ricostruito la struttura del sottosuolo della regione di Dewar e ha trovato evidenze di un antico complesso vulcanico. I risultati indicano che, 4,2 miliardi di anni fa, la Luna possedeva un campo magnetico interno di almeno 10 microtesla

IL “NEUTRINO STERILE” POTREBBE NON SERVIRE PIÙ

Anomalia del gallio: forse era solo approssimazione

Uno studio pubblicato oggi su Physical Review Letters mostra che la cosiddetta “anomalia del gallio” – un’osservazione sperimentale sulla quale i fisici si interrogano da oltre trent’anni e che è stata interpretata come possibile indizio di nuova fisica – potrebbe essere dovuta a una semplificazione utilizzata nei calcoli teorici, e non all’esistenza di una nuova particella

EMISSIONE OSSERVATA CON EINSTEIN PROBE E LHAASO

Raggi cosmici in coda per 42 anni luce

Un team di astrofisici guidato dall’Accademia delle scienze cinese ha tracciato su una distanza di almeno 42 anni luce il viaggio dei raggi cosmici accelerati dalla pulsar Psr J1740. Il risultato mostra che le particelle espulse dalla nebulosa a vento di pulsar non si diffondono immediatamente in tutte le direzioni e aiuta a comprendere la natura delle sorgenti di raggi gamma ad altissima energia “orfane”

TRA LETTERATURA, CULTURA E NUOVI LINGUAGGI TROVA SPAZIO ANCHE LA SCIENZA

L’Inaf a Palermo per il festival Logos

Dal giovedì 24 a domenica 27 settembre, a Villa Filippina, nel cuore del capoluogo siciliano, un viaggio dalla storia astronomica della città alla ricerca contemporanea, tra esopianeti, neutrini, raggi X e gamma, astrochimica, realtà aumentata e nuove tecnologie, per esplorare e raccontare l’universo

UTILIZZATE ANCHE LE DUE PARABOLE INAF DA 32 METRI DI MEDICINA E DI NOTO

Scoperto il primo microblazar della Via Lattea

È un sistema stellare formato da una stella massiccia e da un buco nero il cui getto è rivolto verso la Terra. Nella regione in cui il getto colpisce la nube molecolare le particelle vengono accelerate a energie altissime, probabilmente fino ai PeV: ciò renderebbe i microblazar uno fra i più potenti acceleratori di particelle della galassia. L’articolo che riporta la scoperta sarà pubblicato su Astronomy & Astrophysics