RIPASSERÀ VICINO AL SOLE NEL 2028

41P, la cometa che si mise a ruotare all’incontrario

Per la prima volta una cometa è stata vista cambiare il verso in cui ruota su sé stessa. La scoperta è avvenuta confrontando alcune immagini di 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák scattate dai telescopi Swift e Hubble fra la primavera e il dicembre del 2017. È possibile che la rotazione delle comete abbia un effetto sulla loro vita, in particolare di quelle piccole. I dettagli dello studio su arXiv

ANALISI CONDOTTA SUI DATI IN BANDA X DI 7 GRB LUNGHI ACQUISITI CON XMM-NEWTON

I “magnifici sette” svelano le culle stellari

Uno studio a guida Inaf pubblicato oggi su Nature Astronomy ha mappato, per la prima volta, densità e dimensioni delle “nursery” stellari che ospitano i gamma-ray burst. Attraverso un modello innovativo di tomografia a raggi X, i ricercatori hanno confermato che queste esplosioni avvengono in regioni di formazione stellare attive, fornendo uno dei legami più diretti tra i Grb di lunga durata e tali ambienti

LOVE IS IN THE AIR – ANZI “IN SPACE”

The Heart Galaxy: un cuore per San Valentino

Immortalato in banda radio dai ricevitori di Lofar, è un “cuore spaziale” composto da getti di particelle relativistiche emessi dal nucleo d’una galassia a 2,5 miliardi di anni luce da noi, successivamente deviati dall’interazione con il gas caldo che permea l’ammasso di galassie Abell 1615. A scorgerlo, nella costellazione dei Cani da Caccia, è stata l’astrofisica Mari Polletta dell’Inaf Iasf di Milano

DA STELLA A BUCO NERO SENZA PASSARE DALLA SUPERNOVA

Non tutti i buchi neri riescono col botto

È accaduto nella galassia di Andromeda: una supergigante rossa è scomparsa senza esplodere come supernova, ma collassando direttamente in un buco nero. Scoperto analizzando dati di archivio da un team guidato da Kishalay De (Columbia University e Flatiron Institute), il raro evento è riportato in un articolo pubblicato ieri su Science

RISULTATI IN ACCORDO CON LA TEORIA MOND

Il peso degli ammassi mette in crisi la cosmologia

Un nuovo metodo per “pesare” gli ammassi di galassie ha rilevato che la loro massa sarebbe circa il doppio di quanto ritenuto finora. E che ci sarebbe poco spazio per la materia oscura. Abbiamo intervistato uno degli autori dello studio in uscita su Physical Review D, l’astrofisico Pavel Kroupa, professore all’Università di Bonn

FRA GLI AUTORI DELLO STUDIO ANCHE RICERCATORI DELL’INAF E DELL’ASI

Lhs 1903, un sistema planetario al contrario

Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dell’Esa un’anomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c’è infatti un pianeta roccioso in un’orbita esterna dove i modelli prevedono solo giganti gassosi, suggerendo una formazione planetaria sequenziale dall’interno all’esterno (inside-out)

IPERIONE, LE LUNE INTERNE E IL SISTEMA DI ANELLI GENERATI PER EFFETTO DOMINO

Titano, figlio di due lune

Secondo uno studio guidato dal Seti Institute, accettato per la pubblicazione su Planetary Science Journal, Titano, la più grande luna di Saturno, si sarebbe formata circa 500 milioni di anni fa dalla collisione tra due protolune. L’impatto avrebbe destabilizzato altri satelliti preesistenti, favorendo la nascita di Iperione, delle attuali lune interne e, in seguito, del sistema di anelli del pianeta