FACCIAMO IL PUNTO CON L’ESPERTA
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La Terra ruota più velocemente?

Le registrazioni circa la durata dei giorni del 2020, pubblicate dall’International Earth Rotation and Reference Systems Service, hanno evidenziato 28 giorni con una durata minima da record nel corso dell’anno. Se si tratti di un’inversione di tendenza definitiva o della conseguenza di un fenomeno preciso, solo il tempo e i dati del 2021 potranno rivelarlo. Nel frattempo, ne parliamo con Monia Negusini, esperta di geodesia dell’Inaf di Bologna

IL METEO SU WASP-62B: CIELO SERENO E ZERO FOSCHIA
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Il primo gioviano caldo senza nubi all’orizzonte

Wasp-62b è un gioviano caldo a 575 anni luce da noi, sul quale un anno dura meno di cinque giorni terrestri. La sua particolarità, suggeriscono i dati raccolti con il telescopio spaziale Hubble, è che ha un’atmosfera priva di nubi – il che rende più facile studiarne la composizione chimica

LO STRUMENTO ASIM SULLA ISS LI HA OSSERVATI DALL‘ALTO
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Getti blu, uno spettacolo stratosferico

I “blue jets” sono spettacolari e rari fenomeni elettrici che avvengono nell’alta atmosfera. L’osservatorio Asim sulla Stazione spaziale internazionale ha documentato la formazione di uno di questi bagliori sfuggenti in una nube stratosferica vicino all’isola di Naru, nell’Oceano Pacifico. I risultati delle osservazioni sono pubblicati su Nature

CERCANDO RELAZIONI FRA EVENTI TRANSIENTI
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Lampi gamma, magnetar e ritardi rivelatori

Ultimamente si è parlato molto di magnetar, lampi gamma, brillamenti ad altissime energie e addirittura lampi radio veloci. C’è un legame tra questi eventi cosmici apparentemente distinti? Per fare il punto su uno di essi, il brillamento gigante da magnetar osservato lo scorso 15 aprile, abbiamo intervistato l’astrofisico Nicola Omodei, ricercatore all’Università di Stanford

LO STUDIO È STATO APPENA PUBBLICATO SU MNRAS LETTERS
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Il segreto delle Eros è una compagna nascosta?

L’acronimo sta per “Extremely Red Objects” – Eros, appunto – e sono stelle la cui luce è infrarossa al punto da costituire un enigma. Ora però un team guidato da Flavia Dell’Agli dell’Inaf di Roma potrebbe aver trovato una spiegazione all’eccesso di polvere che le avvolge: in realtà si tratterebbe di stelle binarie

LA FARFALLA E L’INSETTO GIOIELLO
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Anatomia di due celebri nebulose planetarie

Partendo da due recenti immagini scattate dal telescopio spaziale Hubble, un gruppo di ricercatori ha analizzato nel dettaglio i processi di formazione delle nebulose Ngc 6302 e Ngc 7027 sfruttando l’intera capacità pancromatica del telescopio di Nasa ed Esa – dal vicino ultravioletto al vicino infrarosso

PERCHÉ QUELLI INTERNI SONO DIVERSI DA QUELLI ESTERNI?
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Pianeti al bivio, nello spazio e nel tempo

Pubblicato oggi su Science un nuovo quadro teorico che spiegherebbe la formazione e la struttura attuale del Sistema solare. Lo scenario proposto si basa sulla divisione netta in due epoche e luoghi di formazione per pianeti interni ed esterni, e sarebbe in grado di spiegare le diverse caratteristiche dei pianeti terrestri (come la Terra) e di quelli esterni (come Giove), trovando riscontro anche nella composizione chimica di asteroidi e diverse famiglie di meteoriti