LE OSSERVAZIONI NEL VISIBILE RIVELANO DETTAGLI INEDITI DELLA NUBE DI DETRITI

Beta pictoris: che coda!

Un nuovo studio guidato dall’Università dell’Arizona, basato sui dati dei telescopi spaziali Hubble e James Webb, getta nuova luce sulla “coda di gatto” di Beta Pictoris, l’enigmatica nube di polveri caudiforme scoperta nel 2024 all’interno del giovane sistema planetario situato a 63 anni luce dalla Terra. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

RIPRODUCE UN CUBO CON UN LATO DI 1,5 MILIARDI DI ANNI LUCE

Simulare l’universo primordiale con Lumina

Un team di ricerca del CfA ha sviluppato Lumina, una delle simulazioni dell’universo primordiale più grandi e dettagliate mai realizzate. La simulazione ricostruisce i primi due miliardi di anni dell’universo, fornendo un nuovo strumento per verificare le teorie sull’evoluzione del cosmo. Lo studio è stato pubblicato questa settimana su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

IL TELESCOPIO HA GIÀ OSSERVATO OLTRE 11MILA NUOVI ASTEROIDI E 380 NUOVI TNO

Rubin scopre un nuovo pianeta nano

L’Osservatorio Vera C. Rubin ha individuato un nuovo candidato pianeta nano nel Sistema solare. Chiamato provvisoriamente ED138, orbita attorno al Sole oltre l’orbita di Plutone e potrebbe essere uno degli oggetti più grandi e luminosi mai scoperti in questa regione del Sistema solare

SVELATI I MATTONI PRIMORDIALI DI ALTRI MONDI

Il ghiaccio sporco della cometa interstellare 3I/Atlas

Un nuovo studio condotto con il telescopio spaziale James Webb analizza i grani di ghiaccio nella chioma del terzo oggetto interstellare confermato. La combinazione tra ghiaccio d’acqua e polveri refrattarie rivela una parentela inaspettata con i corpi della Fascia di Kuiper e suggerisce un processo universale di formazione dei planetesimi

I RISULTATI SU SCIENTIFIC REPORTS

La vita non piovve dalle comete

Secondo uno studio guidato dall’Università di Cambridge è altamente improbabile che la vita sulla Terra sia arrivata dalle comete. Qualora fossero sopravvissute all’impatto, le molecole organiche non sarebbero durate sufficientemente a lungo per consentire le reazioni chimiche che precederebbero la nascita della vita. Più probabile è che le molecole organiche si siano formate tramite altri canali

STUDIO BASATO SU OSSERVAZIONI DI GALASSIE STARBURST VICINE

Reionizzazione: non supernove ma giovani stelle

Pare non siano stati i venti generati dalle supernove a favorire la reionizzazione dell’universo primordiale. Dati raccolti con Hubble mostrano infatti che le galassie con i venti più veloci lasciano sfuggire meno radiazione ionizzante. Secondo i risultati, pubblicati su Nature Astronomy, sarebbe la radiazione proveniente dalle stelle giovani a fuoriuscire prima delle esplosioni di supernova, e in maniera più efficace

PREFIGURA IL FUTURO DEL SISTEMA SOLARE

Nana bianca con due anelli

Arriva da un team di astronomi guidato da Nicola Gentile Fusillo dell’Università di Trieste la scoperta del primo disco di detriti doppio mai osservato attorno a una nana bianca: J1328−1450, una stella morta con corpi planetari. Il risultato, pubblicato ieri su Nature Astronomy, è stato ottenuto grazie allo spettroscopio X-shooter del Vlt dell’Eso