LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Lap1-b, debole galassia all’alba della reionizzazione

È una galassia ultra-debole, risalente a 13 miliardi di anni fa, il cui stato chimicamente primitivo e l’elevato rapporto carbonio-ossigeno la identificano come probabile antenata delle galassie nane fossili vicine alla Via Lattea. Inoltre, la sua impronta chimica è compatibile con le previsioni relative al materiale disperso dalle esplosioni delle stelle di prima generazione. Si chiama Lap1-b ed è stata osservata con Jwst

PER CORREGGERE LE “STECCHE” DOVUTE AGLI INTERFEROMETRI

Onde gravitazionali con l’auto-tune

La rete di rivelatori Ligo-Virgo-Kagra (Lvk) ha un nuovo asso nella manica per migliorare la sensibilità degli strumenti alle onde gravitazionali: si chiama Astro Calibration (calibrazione astrofisica) e ha un ruolo analogo a quello dell’autotune nella produzione musicale. La tecnica è stata applicata per gli eventi Gw 240925 e Gw 250207. I risultati sono stati pubblicati su Physical Review Letters

L’INTERA SURVEY, COMPRESI I MODELLI E LE PIPELINE, È STATA RESA PUBBLICA

Webb disegna lo scheletro dell’universo

Grazie ai dati della survey Cosmos-Web, condotta con Jwst, è stata realizzata la mappa a oggi più dettagliata della ragnatela cosmica. Analizzando 164mila galassie, i ricercatori hanno ricostruito lo “scheletro” dell’universo, tracciandone l’evoluzione da oggi fino a quando aveva appena un miliardo di anni. Il salto di risoluzione rispetto al passato ha svelato strutture precedentemente invisibili

STUDIO PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Raggi cosmici ultrapesanti ad altissima energia

Secondo un nuovo studio teorico, alcuni dei raggi cosmici più energetici potrebbero essere costituiti da nuclei atomici più pesanti del ferro. Questi nuclei ultrapesanti possono perdere energia più lentamente rispetto ai soli protoni, o ai nuclei più leggeri, mentre viaggiano attraverso lo spazio intergalattico, consentendo loro di raggiungere la Terra con energie estreme

LE EMISSIONI DEI PRIMI QUASAR AVEVANO UN’ENERGIA CINETICA CENTO VOLTE SUPERIORE

Giovani galassie spazzate dal vento dei quasar

Dalle osservazioni condotte con Jwst di 27 quasar in epoca primordiale, pubblicate la scorsa settimana su Nature, emerge come il loro vento ultraveloce sia il principale responsabile dell’alt precoce alla formazione stellare imposto alle giovani galassie quando l’universo aveva appena un miliardo di anni. Allo studio, guidato da Weizhe Liu, hanno preso parte anche Silvia Belladitta e Roberto Decarli dell’Inaf

DUE NON ERANO MAI STATI VISTI PRIMA ALLE ENERGIE DEL TEV

Sette blazar estremi nel cielo di La Palma

Un nuovo catalogo di blazar estremi, ottenuto grazie a 338 ore di dati raccolti in quasi dieci anni di osservazioni dai due telescopi Cherenkov Magic, alle Canarie, è stato pubblicato la settimana scorsa su ApJ. «Rappresentano laboratori naturali per studiare i meccanismi di accelerazione delle particelle più potenti dell’universo», dice uno degli autori dello studio, Luca Foffano, dell’Istituto nazionale di astrofisica

SI TROVA A 190 ANNI LUCE DALLA TERRA

La strana coppia venuta dalla periferia

Un gruppo di ricercatori ha studiato con il telescopio Webb l’atmosfera di un mini-Nettuno la cui orbita si trova all’interno di quella di un pianeta gioviano caldo. L’associazione di pianeti, più unica che rara, sembrerebbe essersi formata al di là della “linea di neve” del sistema planetario, per poi migrare gradualmente nelle vicinanze della stella centrale. I dettagli su The Astrophysical Journal Letters