PROCESSI UNIVERSALI E INDIPENDENTI DALL’AMBIENTE GALATTICO

Così nascono le stelle oltre i confini della Via Lattea

Uno studio guidato dall’Inaf ha mappato per la prima volta la distribuzione di massa dei nuclei di formazione stellare all’interno di una galassia diversa dalla nostra, la Grande Nube di Magellano. Grazie alle dettagliatissime riprese di Alma, è emerso che questi nuclei si formano seguendo gli stessi andamenti osservati nella Via Lattea. L’articolo è uscito oggi su Nature Communications

RIVELATE IN CAMPIONI DI ROCCIA DISCIOLTI NEL TMAH

Sostanze organiche mai viste prima su Marte

Attraverso un tipo di analisi chimica mai tentata in precedenza al di fuori della Terra, il rover marziano Curiosity della Nasa ha individuato numerose molecole organiche, tra cui alcune sostanze chimiche considerate mattoncini fondamentali per l’origine della vita sul nostro pianeta. Lo studio, condotto grazie al laboratorio di bordo Sam, è stato pubblicato oggi su Nature Communications

CON UN COMMENTO DI GIULIA DESPALI DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Tutti a caccia di lenti gravitazionali

Con il progetto di citizen science “Space Warps”, ospitato sulla piattaforma Zooniverse, tutti possono contribuire a cercare tracce di deformazioni dello spaziotempo tra migliaia di immagini di galassie scattate dal telescopio spaziale Euclid. Una sfida per contribuire a comprendere la natura della materia oscura e dell’energia oscura

PICCOLI MODELLI PER GRANDI RISPOSTE

Vermi nello spazio

Per studiare gli effetti della microgravità arrivano in soccorso dei piccoli nematodi: alcune dozzine di C. elegans partiti l’11 aprile per la Stazione spaziale internazionale, protagonisti di un nuovo esperimento guidato dall’Università di Exeter per capire come si adatta la vita animale nello spazio e quali meccanismi biologici sono coinvolti

ENERGIA OSCURA E INFLAZIONE COSMICA NON SAREBBERO PIÙ NECESSARIE

Segnali da (o verso) una regione CPT-simmetrica?

I due impulsi radio anomali registrati negli scorsi anni dall’esperimento su pallone Anita potrebbero essere spiegati da uno scenario in cui convivono, nel cosmo, regioni di materia “normale” e regioni popolate da antimateria aventi un orientamento spazio-temporale opposto rispetto al nostro. La suggestiva ipotesi è illustrata in un articolo di Massimo Villata su Annalen der Physik. Lo abbiamo intervistato

UN RACCONTO DI COME LA SCIENZA HA CAMBIATO IL MONDO

Dall’atomo alla bomba: l’alba dell’era nucleare

Dal test Trinity ai “maghi” della fisica, il nuovo libro di Frank Close – “Il distruttore di mondi” – ripercorre la nascita dell’era nucleare e il momento in cui la scienza ha cambiato per sempre il destino dell’umanità. Attraverso scoperte, intuizioni e figure straordinarie, il volume mostra come la conoscenza si sia trasformata in potere, sollevando interrogativi morali ancora attuali. Il volume è edito da Castelvecchi

CON UNA LEGGERA BREZZA, ONDE ENORMI SU TITANO

Onde d’altri mondi

Scienziati del Mit hanno sviluppato PlanetWaves, il primo modello in grado di prevedere la dinamica delle onde su pianeti e lune con superfici liquide. Testato con dati del Lago Superiore, è stato applicato a Titano, all’antico Marte e a tre esopianeti. Il modello potrà guidare la progettazione di sonde e aiutare a comprendere la formazione del paesaggio planetario