ALLO STUDIO HA PRESO PARTE ANCHE LORENZO PINO DELL’INAF DI ARCETRI

Campi magnetici controvento

Grazie ai telescopi Vlt dell’Eso e Gemini Nord, sono emerse per la prima volta prove osservative solide della presenza di campi magnetici negli esopianeti. Analizzando i venti atmosferici di sette pianeti giganti gassosi, un team di ricercatori ha scoperto che i pianeti più caldi presentano venti più lenti, un effetto spiegabile solo dall’azione di campi magnetici. Lo studio è stato pubblicato oggi su Nature Astronomy

UNA NUOVA “BILANCIA” PER MONDI IN FORMAZIONE

Pesare i pianeti neonati con gli anelli di polvere

I risultati di una nuova ricerca, pubblicati la scorsa settimana su ApJ, mostrano che le caratteristiche geometriche e fisiche degli anelli di polvere nei dischi protoplanetari possono fungere da “bilancia” per determinare la massa dei pianeti ancora in fase di formazione, offrendo così un metodo alternativo rispetto all’analisi dei gap orbitali. Ecco di che cosa si tratta

STUDIO SU CAMPIONI LUNARI RACCOLTI NEL 2020

Il vetro da impatto racconta la Luna

Due studi complementari sul vetro da impatto di Chang’e-5 decifrano l’evoluzione della superficie lunare, dalla separazione dei silicati alla formazione di ferro metallico nanometrico. I risultati – pubblicati il primo nel 2025 su Journal of Geophysical Research: Planets e il secondo la settimana scorsa su Pnas – offrono anche nuove chiavi di lettura per l’esplorazione futura e lo sfruttamento delle risorse lunari

LA SCOPERTA GRAZIE AI DATI RACCOLTI DALLE ANTENNE DI ASKAP

Segnali radio da una variabile cataclismica

Identificata per la prima volta con certezza una sorgente all’origine di quelli che gli astronomi chiamano Tlp, o transienti a lungo periodo. Si tratta di Askap J1745−5051, una stella binaria formata da una nana bianca in fase di accrescimento e dalla sua stella compagna. Orbitando una attorno all’altra in circa novanta minuti, emettono impulsi radio e X a intervalli regolari. Lo studio oggi su Nature Astronomy

LO STUDIO È PUBBLICATO SU MNRAS

Le nane rosse che divorano i pianeti

Un team di ricerca, guidato dalla Keele University e dalla University of Exeter, ha individuato tracce di litio nelle atmosfere di giovani nane rosse confermando il fenomeno del cannibalismo stellare. Secondo lo studio, queste stelle avrebbero inghiottito tra le 3 e le 10 masse terrestri, un destino che potrebbe aver interessato anche il Sistema solare primordiale

UNA GUIDA PER CERCARE MONDI ABITABILI

A lezione di esopianeti da Marte

Un recente studio dell’Università della California propone di usare Marte come modello per comprendere gli esopianeti rocciosi ai limiti dell’abitabilità. Come una “macchina del tempo climatica”, con la sua transizione da mondo caldo e umido a deserto gelido, Marte può fare da termine di confronto per mondi lontani simili per massa e atmosfera e per capire quanto sia rara, nell’universo, un’abitabilità stabile

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Biofirme: quando l’assenza inganna

Non solo falsi positivi: nella ricerca di biofirme nell’universo esiste anche il rischio di non riconoscere una forma di vita che è – o è stata – davvero presente. Un nuovo studio di prospettiva condotto da un team di astrobiologi dell’Università di Amsterdam invita a prestare maggiore attenzione a questi risultati falsi negativi, ripensando strategie, modelli e strumenti per la ricerca della vita extraterrestre