ASTROCRETE, LA BIOMALTA EXTRATERRESTRE PIÙ FORTE DEL CALCESTRUZZO
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Lacrime e sangue per una casa su Marte

Si chiama AstroCrete. È una malta cementizia a base di terriccio marziano o lunare simulato, sangue, sudore e lacrime di astronauta. Ed è talmente resistente da poter essere utilizzata per produrre alloggi per le future colonie umane su Marte o sulla Luna. A produrla è stato un team di ricercatori guidati dall’Università di Manchester. Tutti i dettagli su Materials Today Bio

LA PROSSIMA RACCOLTA È PREVISTA PER OTTOBRE
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Perseverance, cosa raccontano i primi due campioni

La storia di Marte? La parola a Montdenier e a Montagnac, i campioni raccolti a inizio settembre da Perseverance, prelevati da una roccia sul cratere Jezero e analizzati per avere risposte circa la presenza di acqua nel passato del pianeta e le sue condizioni di abitabilità

COPRE LE LUNGHEZZE D’ONDA COMPRESE TRA 0.3 E 3.6 MILLIMETRI
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La prima luce in Banda 1 di Alma

Il 14 agosto, l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (Alma) ha visto la prima luce dai nuovi ricevitori in Banda 1, stabilendo un nuovo record in termini di copertura in lunghezza d’onda delle sue antenne e aprendo una nuova finestra sull’universo finora inaccessibile al radiotelescopio

«LA PASSIONE PER L'ASTRONOMIA È FORSE NEL MIO DNA»
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Il senso di Maura Tombelli per gli asteroidi

Maura Tombelli da bancaria è diventata la prima astronoma donna non professionista per numero di asteroidi scoperti. E ne ha battezzati tanti, dedicandone di recente due ad Albino Carbognani (ricercatore Inaf) e Oberto Citterio (Media Lario). Oggi ci racconta della sua passione per l’astronomia, iniziata quando, da bambina, guardava le stelle cadenti

ALBINO CARBOGNANI, SANDRA SAVAGLIO E DANIELE GARDIOL
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Facce da asteroide

Fra gli ultimi bollettini del gruppo di lavoro della Iau preposto all’assegnazione dei nomi ai corpi minori del Sistema solare si leggono tre asteroidi intitolati a tre ricercatori italiani. Media Inaf ha chiesto loro come ci si sente, ad avere un asteroide che porta il proprio nome, e come hanno reagito alla notizia

FRA GLI AUTORI, ROBERT BENTON METCALF DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
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Uchuu, l’universo virtuale più grande mai creato

Venti milioni di ore con i processori di Aterui II, il supercomputer dedicato all’astronomia più potente al mondo. Tre petabyte di dati prodotti. Oltre duemila miliardi di particelle virtuali contenute dentro un ideale cubo da 9.63 miliardi di anni luce di lato e “lungo” nel tempo quasi 13 miliardi di anni. Ed è solo la prima release di questa simulazione senza rivali che, da oggi, ogni astronomo può liberamente scaricare dalla rete

LA NUOVA FORMULA SVELA FOSCHIA SU GIOVE E KEPLER-7B
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Una soluzione da manuale

L’astrofisico teorico Kevin Heng dell’Università di Berna ha ricavato una nuova soluzione matematica a un vecchio problema astronomico per calcolare la quantità di luce riflessa da pianeti e lune. Questo risultato, che entrerà nei prossimi libri di testo, permette di analizzare in modo semplice le osservazioni sia di pianeti del Sistema solare che di esopianeti per esaminare in dettaglio le loro atmosfere