CANNIBALISMO GALATTICO SVELATO DAL DEEP LEARNING
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Nyx, un ammasso che viene da lontano

Grazie a simulazioni, modelli al computer e algoritmi d’apprendimento automatico, è stato individuato – tra i milioni di sorgenti osservate dal satellite Gaia – un particolare ammasso di 250 stelle, nel disco della nostra galassia, appartenenti probabilmente a un’antica galassia nana inglobata dalla Via Lattea. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

PROPOSTO UN NUOVO SCENARIO DEL DISALLINEAMENTO CINETICO
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Il caso degli assioni all’origine della materia oscura

Alcuni ricercatori dello Ias, dell’Università del Michigan e della Uc Berkeley, che qualche mese fa avevano proposto l’assiogenesi primordiale, hanno ora avanzato un nuovo scenario noto come disallineamento cinetico che rafforza notevolmente la possibilità di un’equivalenza tra assioni e materia oscura. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

COSÌ È UN SISTEMA BINARIO SU DIECI
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Asimmetrie rivelatrici fra stelle di neutroni

La fusione di due stelle di neutroni con massa significativamente diversa – come le due compagne del sistema binario Psr J1913+1102, il più asimmetrico a oggi noto – può essere accompagnata da fenomeni di distruzione mareale e da un’intensa emissione elettromagnetica. È quello che si è osservato per l’evento Gw 170817. Ne parla su Nature uno studio guidato dalla University of East Anglia

LOST IN SPACE, LOST IN TRANSLATION
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Viaggi interstellari: problemi linguistici all’orizzonte

Fra i tanti ostacoli che si troveranno ad affrontare gli equipaggi di eventuali futuri viaggi interstellari, ce n’è anche uno di comunicazione. In un articolo pubblicato su Acta Futura due linguisti esplorano le conseguenze del cambiamento della lingua nel corso di lunghi viaggi intergenerazionali e suggeriscono soluzioni per limitarne l’impatto

PIÙ RELATIVITÀ GENERALE, MENO MATERIA OSCURA
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Una Via Lattea come Einstein comanda

Una rappresentazione rigorosamente relativistica della nostra galassia permetterebbe di rendere conto della velocità di rotazione delle stelle – perlomeno di quelle non troppo vicine al centro galattico – senza dover ricorrere alla materia oscura. Lo suggerisce uno studio, basato sui dati del telescopio spaziale Gaia, guidato da Mariateresa Crosta dell’Inaf di Torino. Media Inaf l’ha intervistata

AVVALENDOSI DEI DATI DI 5602 STELLE DELLA DR2 DI GAIA
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Indagine sulla curva di rotazione della Via Lattea

Un modello della nostra galassia basato sulla relatività generale, senza necessità di ricorrere alla materia oscura, è in grado di rappresentare i dati sperimentali con una qualità del tutto simile a quella di un modello tradizionale basato sulla dinamica newtoniana con un alone di materia oscura. Lo illustra oggi su Media Inaf la prima autrice dello studio pubblicato su Mnras, Mariateresa Crosta dell’Inaf di Torino

I FLUSSI DI GAS RIVELANO COME VIENE ASSEMBLATO PER FORMARE LE STELLE
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L’ordine nel caos che forma stelle e pianeti

Un team di astronomi guidato dal Max Planck Institute for Astronomy ha misurato il moto del gas che fluisce lungo intricate reti presenti all’interno delle galassie – dalle scale galattiche fino alle scale degli ammassi di gas, all’interno dei quali si formano le singole stelle – scoprendo che il gas che scorre attraverso ogni scala è interconnesso dinamicamente. Tutti i dettagli su Nature Astronomy