UN’ANTEPRIMA DEL DESTINO DELLA VIA LATTEA
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Collisione galattica immortalata dal Gemini North

Una nuova immagine catturata dal telescopio Gemini North alle Hawaii rivela una coppia di galassie a spirale interagenti – Ngc 4568 e Ngc 4567 – mentre iniziano a scontrarsi e fondersi. Queste galassie sono intrappolate dal loro reciproco campo gravitazionale e alla fine si uniranno per formare un’unica galassia ellittica, tra circa 500 milioni di anni

COSÌ PARTONO I GETTI DAL DISCO DI ACCRESCIMENTO DI UNA STELLA IN FORMAZIONE
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Istantanea di moti a spirale

Osservate, per la prima volta in maniera diretta, le linee di flusso di un “disk wind” magnetoidrodinamico, il vento che, secondo le previsioni teoriche, si origina dai dischi di accrescimento intorno a oggetti cosmici come stelle in formazione e buchi neri. A firmare la scoperta, pubblicata oggi su Nature Astronomy, un team internazionale guidato da Luca Moscadelli dell’Inaf, mediante le osservazioni radio di un’emissione “maser” dell’acqua nei pressi di una stella nascente realizzate con il Vlbi array, una rete globale di 26 radiotelescopi distribuiti tra l’Europa, l’Asia e gli Stati Uniti

LA CANDIDATURA ITALIANA HA AVUTO LA MEGLIO SU QUELLE DI MONTREAL E TEL AVIV
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Roma capitale mondiale dell’astronomia nel 2027

L’Unione astronomica internazionale ha scelto Roma come sede per la 33esima assemblea generale della più grande società di astronomi professionisti al mondo. «Una scelta che testimonia il valore dell’astrofisica italiana», dice Marco Tavani, presidente Inaf, «e che permetterà alla comunità astronomica mondiale di conoscere ancora meglio le attività e iniziative della ricerca nel nostro Paese»

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE COMMUNICATIONS
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Le vie dello zolfo nell’atmosfera di Venere

Servendosi di sofisticate tecniche di chimica computazionale, un gruppo di scienziati ha individuato un nuovo modo con cui nell’atmosfera di Venere possono formarsi particelle di zolfo. Questi risultati potrebbero aiutare a comprendere l’identità a lungo ricercata del misterioso assorbitore di raggi ultravioletti sul pianeta più caldo del Sistema solare

ROBERTO CAR: «IN UN CERTO SENSO, È UN SOGNO CHE SI AVVERA»
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Là dove ha inizio la transizione di fase

L’intelligenza artificiale “rompe il ghiaccio”: il ricorso ad algoritmi basati su una rete neurale profonda per la soluzione di equazioni quantistiche ha consentito a un team della Princeton University di ricostruire al computer il processo di nucleazione di molecole d’acqua con un modello “ab initio”, rendendo così possibile la simulazione della formazione del ghiaccio con un’accuratezza senza precedenti

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL
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Eht svela dettagli inediti di un lontano blazar

Gli scienziati dell’Event Horizon Telescope hanno ripreso il blazar J1924-2914 con una risoluzione angolare senza precedenti, rivelando dettagli inediti della struttura della sorgente. Lo studio è stato fatto su diverse scale angolari con osservazioni quasi simultanee nella banda delle radiofrequenze grazie a Eht, al Global Millimeter Vlbi Array e al Very Long Baseline Array

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS
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Alma osserva un disco circumplanetario speciale

Utilizzando Alma per studiare la formazione dei pianeti, è stato possibile effettuare il primo rilevamento in assoluto di gas in un disco circumplanetario. Osservazione che suggerisce anche la presenza di un esopianeta molto giovane attorno alla stella As 209, una stella T-Tauri situata a circa 395 anni luce dalla Terra. Se confermato, l’esopianeta sarebbe uno dei più giovani e distanti dalla stella ospite mai rilevati