SISTEMA QUANTISTICO PER MISURARE SENZA OROLOGI LO SCORRERE DEL TEMPO

Sulle tracce del tempo, in un miniuniverso di rubidio

Avvalendosi di un “analogo di universo” realizzato con 24mila atomi di rubidio a temperatura prossima allo zero assoluto, uno studio condotto da Giovanni Barontini dell’Università di Birmingham fornisce una prova sperimentale controllata del fatto il tempo potrebbe non essere una variabile fondamentale ma piuttosto un parametro emergente. L’articolo è pubblicato su Physical Review Research

IL NOSTRO SATELLITE COME PRIMA LINEA DI DIFESA BIOLOGICA DELL’UMANITÀ

Proteggere la Terra sulla Luna

Uno studio pubblicato su Ambio propone alla Nasa di realizzare sul nostro satellite naturale una struttura di biocontenimento per esaminare i campioni spaziali prima del loro arrivo sulla Terra. Gestito tramite robotica avanzata, questo laboratorio lunare agirebbe da firewall contro potenziali contaminanti biologici extraterrestri, azzerando il rischio che un rilascio accidentale provochi danni irreversibili alla biosfera

NASA ASTRONOMY PICTURE OF THE DAY

Una nebulosa nel cuore del triangolo estivo

La Nebulosa Manubrio (M27), nella costellazione della Volpetta, è una delle nebulose planetarie più luminose del cielo. Scoperta per caso da Charles Messier nel 1764, oggi sappiamo che oggetti come M27 rappresentano il destino finale di stelle simili al Sole. L’immagine è stata realizzata da Francesco Antonucci

CONFERMATA LA PIENA OPERATIVITÀ DOPO LA RISOLUZIONE DELL’ANOMALIA

Il ritorno di Proba-3: ecco la prima immagine

Proba-3, la missione dell’Esa dedicata allo studio della corona solare, è tornata pienamente operativa. Risolta l’anomalia software che lo scorso febbraio aveva causato la perdita di contatto con il satellite Coronagraph, il veicolo spaziale è ora in perfette condizioni e pronto a riprendere le attività di volo in formazione con il satellite Occulter. Con un commento di Silvano Fineschi dell’Inaf di Torino

INDIVIDUATA CON ALMA E GEMINI NORTH

Shadow Blaster, una galassia sparaneutrini

Un team internazionale di scienziati ha trovato la sorgente più plausibile di Ic 210922A, un neutrino ad alta energia rilevato dall’osservatorio IceCube nel 2021: è Shadow Blaster, una galassia compatta in fase di formazione stellare risalente a circa 11 miliardi di anni fa, studiata grazie a un effetto di lente gravitazionale. Lo studio è stato pubblicato su Nature Astronomy

LA RISPOSTA ARRIVA DA UN AMMASSO A 11 MILIARDI DI ANNI LUCE

Cosa spegne le galassie lontane

Un team internazionale, con la partecipazione dell’Inaf, ha trovato prove inequivocabili di ram pressure stripping in cinque galassie di un ammasso in formazione a z = 2,51. I dati Alma rivelano code di gas estese oltre l’emissione stellare rilevata da Jwst, in galassie isolate e prive di tracce di fusioni. Si tratta dei casi più lontani mai confermati di questo fenomeno. I dettagli su Nature Astronomy