IL PIANO URBANO RINASCIMENTALE INCARDINA ROMA AI RITMI DELLA LUNA

L’Asse sistino al tempo del lunistizio

L’Asse sistino, voluto da Papa Sisto V per collegare le principali basiliche – tra cui Santa Maria Maggiore, dove è sepolto – e consentire un comodo pellegrinaggio tra le strade dell’Urbe, è uno dei più famosi rettilinei di Roma. Un nuovo assetto urbano nel quale è possibile che la Luna abbia giocato un ruolo da protagonista

FINO A CIRCA 32MILA CHILOMETRI DI PROFONDITÀ

Se il campo magnetico del Sole fosse superficiale

Contrariamente a quanto ritenuto finora, il campo magnetico solare potrebbe derivare da instabilità che si formano negli strati più esterni del Sole, e non in profondità. È quanto emerge da nuove simulazioni tridimensionali del plasma che compone i diversi strati della nostra stella. Il risultato è stato pubblicato oggi su Nature, e se confermato potrebbe aiutare a prevedere le tempeste solari

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Prevedere il vento solare con le onde magnetiche

Utilizzando dati raccolti con la missione Hinode e il telescopio Dst, un gruppo di ricerca guidato da Inaf e Asi ha scoperto che attraverso l’osservazione dei moti e delle riflessioni di un particolare tipo di onde magnetiche che si propagano negli strati più esterni dell’atmosfera del Sole è possibile risalire alle regioni da cui si è originato il vento solare, migliorando così le informazioni sul suo percorso nello spazio

ATTRAVERSO ESPERIMENTI CON OSCILLATORI ARMONICI QUANTISTICI

Come rivelare la natura quantistica della gravità

In uno studio pubblicato questo mese su Physical Rewiew X, un gruppo di ricercatori guidato dall’italiano Ludovico Lami dell’Università di Amsterdam (Paesi Bassi) è riuscito a teorizzare, per comprendere se la gravità abbia o meno una natura quantistica, una serie di esperimenti dove l’entanglement non è il protagonista

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Raggi X da una bocca di scarico del centro galattico

Osservando l’emissione X in prossimità del centro della nostra galassia, è visibile quella che sembra essere una “bocca di scarico” collegata a un camino, dalla quale fuoriesce gas caldo proveniente da una regione in prossimità del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. Lo “sfiato” si trova a circa 700 anni luce dal centro della galassia e Gabriele Ponti dell’Inaf di Brera, coautore dello studio, lo descrive a Media Inaf

IL TEST DELL’ALGORITMO SU UN DATASET DI IMMAGINI PRESE DA VST

Alla ricerca di anomalie con il transfer learning

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale si sta rivelando fondamentale per gestire efficacemente enormi quantità di dati, anche l’astrofisica ne sta traendo beneficio. In particolare, in questa intervista doppia Stefano Cavuoti e Demetra De Cicco descrivono a Media Inaf un nuovo metodo per l’identificazione di epoche problematiche nelle serie temporali astronomiche, utile per studiare le curve di luce

DA WEBB LO SPETTRO PERFETTO DI UN QUASAR REMOTO

Viaggio al termine della pipeline

«Quando ho visto le righe sono rimasta impressionata. Erano tutti a bocca aperta: non s’era mai vista una cosa del genere», dice Federica Loiacono, astrofisica all’Inaf di Bologna e prima autrice di uno studio, pubblicato questa settimana su A&A, sulla massa e le proprietà di un lontanissimo quasar derivate dagli straordinari dati ottenuti grazie a NirSpec, lo spettrografo per il vicino infrarosso di Jwst