IN SEI ANNI, L’OGGETTO CHE EMETTE LA POLVERE DEV’ESSERE RIMASTO INTATTO

Quel misterioso oggetto visto da Tess

Si chiama Tic 400799224 e fa parte del catalogo di Tess, il satellite della Nasa che dal 2018 sta andando a caccia di esopianeti attorno a stelle vicine. È un oggetto variabile, la cui luminosità si è vista diminuire del 25 per cento in quattro ore. Si pensa che sia un sistema stellare binario in cui una delle due stelle viene periodicamente occultata da un corpo orbitante che emette grandi nubi di polvere. Tutti i dettagli su The Astronomical Journal

     05/01/2022
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Un’immagine ottica/vicino infrarosso del cielo intorno all’oggetto Tic 400799224 (il mirino indica la posizione dell’oggetto e l’ampiezza del campo visivo è espressa in minuti d’arco). Gli astronomi hanno concluso che le misteriose variazioni periodiche della luce di questo oggetto sono causate da un corpo orbitante che periodicamente emette nubi di polvere che occultano la stella. Crediti: Powell et al., 2021

Il satellite Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della Nasa è stato lanciato nel 2018 con l’obiettivo di scoprire pianeti attorno alle stelle più vicine al Sole, i cosiddetti esopianeti. Finora ne ha scoperti e confermati 172 e ha compilato un elenco di ben 4703 candidati. La sua sensibile fotocamera scatta immagini che coprono un enorme campo visivo, più del doppio dell’area della costellazione di Orione. Tess ha anche creato un catalogo – il Tess Input Catalog (Tic) – contenente oltre un miliardo di oggetti. Studi di follow-up sugli oggetti del catalogo hanno scoperto che generalmente derivano da pulsazioni stellari, shock da supernove, pianeti che si stanno disintegrando, stelle binarie fisiche che presentano il fenomeno del lensing gravitazionale, sistemi eclissanti a tre stelle, occultazioni di dischi e altro ancora.

L’astronoma Karen Collins del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (Cfa) è un membro del team che ha scoperto il misterioso oggetto variabile Tic 400799224. I ricercatori hanno cercato nel catalogo utilizzando strumenti basati sull’apprendimento automatico, sviluppati partendo dallo studio dei comportamenti osservati in centinaia di migliaia di oggetti variabili noti. L’insolita sorgente Tic 400799224 è stata individuata a causa del suo rapido calo di luminosità, di quasi il 25 per cento in quattro ore, seguito da diverse variazioni di luminosità che potrebbero essere riconducibili a eclissi.

Gli astronomi hanno studiato Tic 400799224 con diverse strutture osservative, tra le quali alcune che mappano il cielo da più tempo di quanto lo stia facendo Tess. Hanno scoperto che l’oggetto è probabilmente un sistema stellare binario e che una delle stelle “pulsa” con un periodo di 19.77 giorni, probabilmente per via di un corpo orbitante che periodicamente emette nubi di polvere che occultano la stella. Ma mentre la periodicità della pulsazione è rigorosa, le occultazioni di polvere della stella hanno forme, profondità e durata irregolari e sono rilevabili (almeno da terra) solo un terzo delle volte, o addirittura meno.

La natura del corpo orbitante stesso è piuttosto enigmatica perché la quantità di polvere emessa dev’essere molto grande; se fosse prodotto dalla disintegrazione di un oggetto analogo a Cerere, camperebbe circa ottomila anni prima di scomparire. Eppure, sorprendentemente, nei sei anni in cui questo oggetto è stato osservato, la periodicità è rimasta rigorosa e l’oggetto che emette la polvere apparentemente è rimasto intatto. Il team prevede di continuare a monitorare l’oggetto e di prendere in considerazione anche osservazioni storiche per cercare di determinarne le variazioni nel corso di molti decenni.

Per saperne di più:

  • Leggi su The Astronomical Journal l’articolo “Mysterious Dust-emitting Object Orbiting TIC 400799224” di Brian P. Powell, Veselin B. Kostov, Saul A. Rappaport, Andrei Tokovinin, Avi Shporer, Karen A. Collins, Hank Corbett, Tamás Borkovits, Bruce L. Gary, Eugene Chiang, Joseph E. Rodriguez, Nicholas M. Law, Thomas Barclay, Robert Gagliano, Andrew Vanderburg, Greg Olmschenk, Ethan Kruse, Joshua E. Schlieder, Alan Vasquez Soto, Erin Goeke, Thomas L. Jacobs, Martti H. Kristiansen, Daryll M. LaCourse, Mark Omohundro, Hans M. Schwengeler, Ivan A. Terentev e Allan R. Schmitt