UN GIGANTE GASSOSO DI 9 MASSE GIOVIANE A 63.4 ANNI LUCE

Beta Pictoris raddoppia: c’è un secondo pianeta

Dall’analisi di oltre 10 anni di dati ad alta risoluzione dello strumento Harps, un team di astronomi ha scoperto un secondo pianeta gigante in orbita attorno a Beta Pictoris, denominato Beta Pictoris c. L’esopianeta ha una massa nove volte quella di Giove, completa la sua orbita in circa 1200 giorni e dista dalla sua stella quanto la cintura degli asteroidi dal Sole. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

Rappresentazione artistica del sistema Beta Pictoris. Almeno due pianeti giganti, di al massimo 20 milioni di anni, orbitano attorno alla stella (che è nascosta): Beta Pictoris c, il più vicino, che è stato appena scoperto, e Beta Pictoris b, che è più distante. Sullo sfondo è visibile il disco di polvere e gas. Crediti: P. Rubini/AM. Lagrange

Un team di astronomi guidato da Anne-Marie Lagrange, ricercatrice del Cnrs presso l’Institut de Planétologie et d’Astrophysique de Grenoble (Cnrs/Université Grenoble Alpes), ha scoperto un secondo pianeta gigante in orbita attorno a Beta Pictoris, una stella relativamente giovane (23 milioni di anni) e vicina (63.4 anni luce), circondata da un disco di polvere.

Negli ultimi trent’anni, il sistema Beta Pictoris ha affascinato gli astronomi perché ha permesso loro di osservare il processo di formazione di un sistema planetario attorno alla sua stella.

Nel sistema sono state scoperte comete, così come un gigante gassoso, Beta Pictoris b, rilevato mediante imaging diretto e descritto nel 2009 dal team della Lagrange.

In quest’ultimo caso, oggetto della recente scoperta, i ricercatori hanno dovuto analizzare più di 10 anni di dati ad alta risoluzione, ottenuti con lo strumento Harps presso l’Osservatorio La Silla dell’Eso in Cile, al fine di rilevare indirettamente la presenza di Beta Pictoris c. Questo secondo pianeta gigante, che ha una massa nove volte quella di Giove, completa la sua orbita in circa 1200 giorni ed è relativamente vicino alla sua stella (approssimativamente la distanza tra il Sole e la cintura di asteroidi, mentre Beta Pictoris b è 3.3 volte più distante).

I ricercatori sperano di scoprire di più sul pianeta dai dati del satellite Gaia e dal futuro Extremely Large Telescope, in Cile.

Il disco di polvere che circonda Beta Pictoris e la posizione dei pianeti Beta Pictoris b e c. Crediti: P. Rubini/AM. Lagrange

Per saperne di più:

  • Leggi su Nature Astronomy l’articolo “Evidence for an additional planet in the Beta Pictoris system” di Anne-Marie Lagrange, Nadège Meunier, Pascal Rubini, Miriam Keppler, Franck Galland, Eric Chapellier, Eric Michel, Luis Balona, Hervé Beust, Tristan Guillot, Antoine Grandjean, Simon Borgniet, Djamel Mekarnia, Paul Anthony Wilson, Flavien Kiefer, Mickael Bonnefoy, Jorge Lillo-Box, Blake Pantoja, Matias Jones Daniela Paz Iglesias, Laetitia Rodet, Matias Diaz, Abner Zapata, Lyu Abe e François-Xavier Schmider.