UNA MOSTRA DEDICATA A ERNESTO CAPOCCI

Napoli tra Scienza e Fantascienza

LOCANDINA NAPOLI LUNA

Si inaugura venerdì 13 presso l'Osservatorio Astronomico dell'INAF una mostra dal suggestivo titolo: Napoli patria della fantascienza: dagli infiniti mondi di Giordano Bruno al primo viaggio alla Luna di Ernesto Capocci   Leggi tutto »

PRIMA OSSERVAZIONE DI COPPIA PER ALMA

Il VLBI all’orizzonte (degli eventi)

Prima osservazione VLBI tra ALMA e APEX alla lunghezza d’onda di 1,33 mm. I due telescopi sono separati solo da 2 km, ma la stessa tecnica interferometrica VLBI sperimentata per la prima volta tra di loro può essere applicate ad antenne poste a qualunque distanza. Crediti: ALMA (NRAO/ESO/NAOJ)

ALMA, il più grande radiotelescopio esistente, ha effettuato con successo la prima osservazione interferometrica VLBI in simultanea con la vicina antenna APEX. Un passo fondamentale verso la realizzazione dello Event Horizon Telescope per scrutare il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia   Leggi tutto »

SCELTO IL LUOGO DI ATTERRAGGIO

C’è posto su Marte per InSight

Due immagini a infrarossi scattate da THEMIS mostrano l’area ellittica di atterraggio del lander InSight di giorno (in alto) e di notte. La prima immagine mostra una pianura lavica costellata di crateri e creste. La notturna, invece, rivela zone rocciose e  brillanti perché hanno mantenuto il calore accumulato durante il giorno. Le aree coperte di polvere, comunque, si raffreddano subito dopo il tramonto, diventando fredde e scure, THEMIS è abbastanza potente da poterle fotografare. L'ellisse atterraggio misura 130 km di lunghezza per 27 km di larghezza. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Arizona State University

Le analisi della superficie marziana sono state condotte in questi anni con THEMIS, la Thermal Emission Imaging System montata a bordo dell'orbiter della NASA Odyssey. Il sito, scelto tra quattro candidati, sarebbe perfetto perché liscio e pianeggiante, grazie all'azione di antichissime colate di lava   Leggi tutto »

MAI PRIMA D’ORA ATTORNO A UN PIANETA NANO

Dawn ha agganciato Cerere

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L’inserimento nel campo gravitazionale è avvenuto, come previsto, alle 13:39 ora italiana, quando la navicella NASA si trovava a circa 61 mila km dal grande asteroide e a mezzo miliardo di km dalla Terra. Il segnale di conferma è giunto al centro di controllo circa un’ora dopo, alle 14:36   Leggi tutto »

UNO STUDIO SU SCIENCE

La scomparsa dell’acqua su Marte

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Ricercatori della NASA hanno realizzato una serie di mappe uniche della distribuzione atmosferica dell’acqua marziana da cui emergono nuovi indizi su quello che doveva essere l'oceano primitivo del pianeta rosso. I risultati suggeriscono che circa 4,5 miliardi di anni fa Marte aveva abbastanza acqua tale da coprire almeno il 20% della sua superficie e che poi è andata persa nello spazio nel corso del tempo geologico. Questo lavoro permette di comprendere meglio la storia evolutiva dell'acqua su Marte e fornisce uno strumento di indagine utile per identificare potenziali depositi d'acqua sotterranei   Leggi tutto »

LA SCOPERTA PUBBLICATA SU SCIENCE

Einstein, vedo quattro supernovae!

l'ammasso di galassie MACS J1149.6+2223, a oltre 5 miliardi di anni luce da noi, nella ripresa del telescopio spaziale Hubble ottenuta combinando i dati di tre mesi di osservazioni con la Advanced Camera for Surveys nel visibile e con la Wide Field Camera 3 nel vicino infrarosso. Nel riquadro è indicata l'immagine quadrupla della supernova dietro l'ammasso, meglio visibile nell'ingrandimento a destra. La supernova dista dalla Terra 9,3 miliardi di anni luce ed è stata scoperta per la prima volta l'11 novembre del 2014.

Crediti: NASA, ESA, and S. Rodney (JHU) and the FrontierSN team; T. Treu (UCLA), P. Kelly (UC Berkeley), and the GLASS team; J. Lotz (STScI) and the Frontier Fields team; M. Postman (STScI) and the CLASH team; and Z. Levay (STScI)

E’ la prima immagine multipla di una lontana supernova, distante oltre nove miliardi di anni luce da noi. Una sorta di ‘miraggio cosmico’ prodotto da una galassia ellittica e dall’ammasso di galassie in cui si trova attraverso l’effetto di lente gravitazionale, predetto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein, presentata giusto un secolo fa. Nel team di astronomi che ha realizzato la scoperta anche Adriano Fontana dell'INAF e Tommaso Treu, dell'Università della California a Los Angeles   Leggi tutto »