SCOPERTI GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI DI ALMA

Dischi stellari ricchi di monossido di carbonio

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Uno studio di 24 sistemi stellari giovani condotto con lo strumento ALMA ha permesso agli astronomi di trovare che gli oggetti più massivi del Sole contengono grosse riserve di monossido di carbonio nei loro dischi di detriti rispetto alle stelle di massa inferiore. Questi risultati forniscono nuovi indizi sul tempo scala relativo alla formazione dei pianeti giganti. Lo studio è pubblicato Astrophysical Journal   Leggi tutto »

TUTTI GLI STRUMENTI SONO OPERATIVI

Juno accarezza Giove

Doppia vista su Giove attraverso gli occhi elettronici della sonda Juno, dalla lunga distanza di 4,4 milioni di chilometri. Crediti: NASA / JPL-Caltech / SwRI / MSSS.

Più vicina che mai: ad appena 4.200 chilometri sopra il fitto mantello di nubi che protegge il gigante gassoso, la sonda NASA Juno conclude la sua prima orbita attorno a Giove con tutti gli strumenti scientifici pronti a ricevere, compreso l’italianissimo JIRAM   Leggi tutto »

È COMPOSTA PER IL 99.99% DI MATERIA OSCURA

Dragonfly 44, una galassia rimasta al buio

dragonfly44

Sfuggita per decenni agli astronomi a causa della sua luminosità estremamente debole, la galassia presenta così poche stelle che potrebbe essere disgregata rapidamente se non fosse per l’azione di qualcosa che la tiene insieme. Grazie a osservazioni realizzate con potenti telescopi situati nelle Hawaii, un gruppo di ricercatori è stato in grado di stimarne la composizione. Lo studio è pubblicato su ApJ Letters   Leggi tutto »

SOFFOCATE DA VICINI TROPPO INGOMBRANTI

Stelle cadute in un lontano passato

Crediti: Nantais et al.

Si può parlare di inibizione e arresto della formazione stellare all’interno di grandi ammassi di galassie a partire dal giovanissimo universo. Lo confermano quattro fra i più distanti ammassi di galassie mai trovati, appena scoperti dalla collaborazione SpARCS. Il commento di Stefano Andreon, dell’INAF di Brera   Leggi tutto »

ROSETTA HA SEGUITO TUTTO L'EVENTO

Un’esplosione di polvere su Chury

L'esplosione sul nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko avvenuta il 19 febbraio scorso e ripresa dalla Wide Angle Camera (WAC) dello strumento OSIRIS. Crediti: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Il 19 febbraio scorso gli strumenti della sonda dell'ESA colgono in tutto il suo spettacolare svolgimento un’esplosione di gas e polveri sul nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko. Con il commento dei ricercatori INAF Vincenzo Della Corte e Gabriele Cremonese   Leggi tutto »

COSA SAPPIAMO E COSA NON SAPPIAMO

Proxima b, la “Terra gemella” più vicina possibile

Rappresentazione artistica della superficie del pianeta Proxima b in orbita attorno alla nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare. In alto a destra rispetto a quest’ultima, s’intravede anche la stella doppia Alpha Centauri AB. Crediti: ESO/M. Kornmesser

Trovate tracce di un possibile pianeta simile al nostro in orbita in zona abitabile attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare, ad appena 4.2 anni luce da noi. La scoperta, annunciata oggi in conferenza stampa internazionale dall’ESO, è pubblicata su Nature   Leggi tutto »