PLATO

L’obiettivo della missione PLAnetary Transits and Oscillation of stars (PLATO), presentata nell’ambito del programma Cosmic Vision dell’ESA, è identificare pianeti extrasolari di tipo terrestre tramite il metodo dei transiti e di misurare le oscillazioni delle stelle intorno alle quali essi orbitano per determinare completamente le proprietà dei sistemi planetari identificati. I risultati della Fase 0/A, contenuti dell’Assessment Study report, sono stati presentati in occasione della riunione di review delle missioni di classe M, nel dicembre del 2009. La comunità astronomica italiana ha partecipato fin dalla definizione della proposta ed è interessata ad entrare attivamente sia nel Payload Consortium sia nel Science Consortium.

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Un cacciatore alle Canarie

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È stato inaugurato alle Canarie lo strumento HARPS-N, il più famoso cacciatore di pianeti extrasolari con il satellite della nasa Kepler. N sta per Nord, perché contrariamente al suo predecessore e gemello montato all’osservatorio dell’ESO in Cile, guarderà l’emisfero settentrionale, là dove guarda il satellite della NASA. La soddisfazione di Bignami.

Infiniti mondi…

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‘Di maniera che non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole’. Con queste parole Giordano Bruno traghettò l’umanità verso il futuro. Gli costò il rogo, ma ancora oggi il suo pensiero è parte della cultura umana. Con una verità: aveva ragione.

Un cacciatore di Terre al TNG

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“Sono particolarmente soddisfatto di questo accordo – afferma il Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Tommaso Maccacaro – che permette alla comunità italiana di inserirsi attivamente, con il TNG, in un importante filone di ricerca”. Lo spettrometro, operativo dal 2012, sarà sinergico anche a Kepler.

34 occhi per un nuovo sistema solare

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I successi di Kepler fanno guardare con grande aspettativa a PLATO, la missione dell’ESA destinata alla ricerca di pianeti extrasolari, se sarà selezionata nel programma Cosmic Vision. All’INAF, si deve il disegno dei 34 telescopi a bordo del satellite. Ne parliamo con Giusi Micela, del team di Plato.

Pegasi 51 b, l’intuizione di Giordano Bruno

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Il 23 novembre 1995 due astronomi svizzeri pubblicarono la scoperta del primo pianeta extrasolare: Pegasi 51 b. Una scoperta che diede definitiva conferma all’intuizione di Giordano Bruno. Martedì alla biblioteca della regione di Aosta conferenza pubblica di uno degli autori, Michel Mayor.