FORSE PROVIENE DA UN SISTEMA BINARIO DI STELLE

Con la massa di Saturno, ma orfano di sole

Scoperto un pianeta vagante con una massa simile a quella di Saturno a circa diecimila anni luce dal centro della Via Lattea. L’oggetto vagabondo è stato scoperto grazie al microlensing gravitazionale. Utilizzando osservazioni simultanee da terra e dallo spazio è stato possibile stimare la massa e la posizione del pianeta. La scoperta è stata pubblicata ieri su Science

AD ALTISSIME PRESTAZIONI, PER LE FREQUENZE DA 67 A 116 GHZ

Pronti i 145 amplificatori per la “banda 2” di Alma

Consegnati i nuovi amplificatori a basso rumore destinati all’array di radiotelescopi Alma. Realizzati dal Fraunhofer Iaf e dall’Mpifr tedeschi, sono basati su circuiti monolitici a microonde con transistor metamorfici in arseniuro di indio-gallio. «In mezzo a strumenti di altissima tecnologia», ricorda Anna Camisasca dell’Università di Bologna, «per rimuovere le piccole impurità utilizziamo aghi di cactus cileni»

NUCLEI RADIO INDIVIDUATI A 3, 10 E 15 GHZ

Tripletta di nuclei galattici attivi in fusione

Osservazioni radio ad alta risoluzione del sistema J1218/1219+1035 con il Very Large Array e il Very Long Baseline Array hanno confermato che si tratta del primo sistema triplo di nuclei galattici attivi in fusione, nonché del terzo conosciuto nell’universo vicino. Sistemi tripli di questo tipo rappresentano una previsione tanto importante quanto rara dell’evoluzione gerarchica delle galassie

LA CERIMONIA DI CONSEGNA SABATO 17 GENNAIO A FRASCATI

Va a Viola Gelli il premio “Livio Gratton” 2025

La giuria internazionale ha assegnato il premio di cinquemila euro alla giovane astrofisica fiorentina, oggi in Danimarca, per la sua tesi di dottorato sulle galassie nane ad alto redshift. «Al Cosmic Dawn Center (Università di Copenhagen) continuo a esplorare le origini delle prime galassie, come differiscono dalle galassie che osserviamo oggi e quale ruolo hanno avuto nell’evoluzione dell’universo»

UN PODCAST CHE GUARDA IL CIELO DA DUE PUNTI DI VISTA

Astronomia o astrologia? Smetti di scegliere

Esce oggi, 1° gennaio, un progetto dell’Inaf che apre un dialogo tra astronomia e astrologia, uno scambio a due voci, quelle di Ester Marini ed Ettore Perozzi per chi desidera esplorare il confine tra scienza e credenze antiche. Perché astrofisica e astrologia non sono due mondi in contrasto, ma due linguaggi nati dallo stupore di chi guarda il cielo per capire l’universo e quindi anche un po’ se stesso

CON UN’INFOGRAFICA INEDITA

Storia degli esopianeti scoperti in Italia

Gioviani, nettuniani, mini-nettuni, super-terre: sono ottanta gli esopianeti “made in Italy”, individuati da ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni scientifiche del nostro paese. Queste scoperte sono la punta dell’iceberg di una comunità nazionale di oltre cento persone, con più di duemila pubblicazioni all’attivo, a trent’anni dall’annuncio del primo pianeta extrasolare che inaugurò questo campo di indagine

DALLO STUDIO DEL SOLE ALLA CARATTERIZZAZIONE DEI NEO

Sondando gli asteroidi con il radiotelescopio Dart

Secondo una ricerca condotta da un team di astronomi dell’Accademia cinese delle scienze, il Daocheng Radio Telescope – un’imponente rete di antenne radio inizialmente concepita per svelare i segreti della nostra stella – potrebbe essere utilizzato per studiare la struttura interna di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, fornendo dati cruciali per pianificare strategie di difesa planetaria