MOSTRI COSMICI FIACCATI DALLA LORO STESSA ATTIVITÀ

Quel vento che mozza il respiro dei quasar

Uno studio effettuato su un campione di trenta quasar blu osservati con il telescopio spaziale europeo Xmm-Newton ha messo in luce un risultato inatteso: alcuni di questi oggetti sono particolarmente deboli nella banda X. Ne parliamo con Emanuele Nardini dell’Inaf di Arcetri, primo autore dell’articolo appena pubblicato su Astronomy & Astrophysics

HANNO PARTECIPATO OLTRE 780MILA PERSONE

Flegetonte è una stella, Lete è il suo pianeta

Si conclude oggi a Parigi la campagna NameExoWorlds, con la quale l’Unione astronomica internazionale ha invitato chiunque nel mondo a dare un nome a 110 pianeti extrasolari e alle loro stelle madri. All’Italia era toccato in sorte il sistema planetario Hd 102195: la proposta vincente è risultata quella di Elia Ceci, 18 anni, studente di Cupramontana, in provincia di Ancona

AGGIORNAMENTO: LANCIO SPOSTATO ALLE 09:54:20 DI MERCOLEDÌ 18

Lancio rimandato per Cheops

Un problema al software del lanciatore emerso durante la sequenza di lancio. Questa pare sia la ragione che ha costretto ArianeSpace a rimandare – almeno fino a domani, mercoledì 18 dicembre – la partenza del Soyuz con a bordo il telescopio spaziale Cheops per la caratterizzazione degli esopianeti

GRAZIE AI DATI RACCOLTI DALLO STRUMENTO NGIMS DI MAVEN

Ecco la prima mappa dei venti marziani

Hanno modelli di circolazione più semplici e più stabili – da una stagione all’altra – di quelli terrestri. E in alcune regioni sono inclini a seguire da vicino la topografia del suolo. Questi i principali risultati ottenuti dall’orbiter Maven della Nasa, ora pubblicati su Science, a proposito dei venti termosferici del Pianeta rosso

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Formazione stellare a singhiozzo nella Via Lattea

Grazie a nuove osservazioni compiute con il Very Large Telescope dell’Eso, un team di astronomi – del quale fa parte anche Santi Cassisi dell’Inaf d’Abruzzo – ha trovato le prove di un evento drammatico nella vita della nostra galassia: un evento di formazione stellare così intenso da aver portato a oltre centomila esplosioni di supernova

ALMA OSSERVA LA STAR-FORMING GALAXY PIÙ LONTANA

La luce oltre la polvere

Grazie all’Atacama Large Millimeter/submillimeter (Alma), è stato possibile individuare la luce di un’enorme galassia, osservata così com’era solo 970 milioni di anni dopo il Big Bang. Questa galassia, chiamata Mambo-9, è la galassia polverosa in cui è attiva la formazione stellare più distante che sia mai stata osservata senza l’aiuto di una lente gravitazionale. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal

A FINE DICEMBRE IL PUNTO DI MASSIMO AVVICINAMENTO ALLA TERRA

Tête-à-tête fra la cometa e la galassia

Mentre il telescopio terrestre Keck aveva ottenuto l’immagine più dettagliata della coda di 2I/Borisov, la prima cometa insterstellare mai scoperta, in una sorta di torneo fra campioni dell’osservazione il telescopio spaziale Hubble ha ora fotografato la chioma, scoprendo che il nucleo della cometa, con un raggio inferiore a 15 chilometri, è almeno 15 volte più piccolo di quanto le indagini precedenti suggerissero