PASSI AVANTI PER GLI ESPERIMENTI ALPS II E LUX-ZEPLIN

Nel profondo della materia oscura

Ultra leggere o massicce che siano, le particelle di materia oscura sono quanto di più elusivo esista, tanto che nessuno le ha mai viste. Due collaborazioni, una in Europa e un’altra negli Stati Uniti, stanno costruendo sottoterra altrettanti nuovi rivelatori, centinaia o migliaia di volte più sensibili dei loro predecessori

DA 150 ANNI VOCE DELLA SCIENZA

Buon compleanno, Nature!

La rivista Nature festeggia oggi i suoi primi 150 anni forte di una lunghissima serie di successi. «Spesso le riviste specialistiche pubblicano cose di nicchia», dice Nichi D’Amico (presidente dell’Inaf), «invece Nature sa cogliere quelle che hanno un’importanza trasversale per la scienza»

UN ALTRO SUCCESSO PER L’INDUSTRIA NAZIONALE

Struttura italiana per il Giant Magellan Telescope

Il Gruppo Camozzi si è aggiudicato la gara per la realizzazione della struttura di precisione in acciaio del Gmt, il futuro Giant Magellan Telescope, un telescopio da 24,5 metri. Nichi D’Amico (presidente dell’Inaf): «Il sistema scientifico e industriale del Paese nella realizzazione di grandi infrastrutture astronomiche costituisce ormai asset consolidato di prestigio internazionale»

DANZA CON UNA GIGANTE ROSSA

Scoperto un buco nero ultra-leggero

Se davvero è un buco nero, con le sue 3.3 masse solari potrebbe trattarsi del più piccolo mai scoperto – il primo esemplare di una nuova classe di buchi neri. È stato individuato con il metodo della velocità radiale analizzando i dati Apogee

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE, E RITORNO

In Cile a caccia di meteoriti

Un gruppo di scienziati, due dei quali dell’Inaf, è giunto nel deserto di Atacama, in Cile. Obiettivo: cercare per due settimane meteoriti in uno degli ambienti più aridi del nostro pianeta e studiare crateri da impatto, prodotti della caduta di asteroidi sulla superficie della Terra. E magari trovare indizi utili per svelare la natura degli enigmatici Pica glass

RISALE A 850 MILIONI DI ANNI DAL BIG BANG

Nube con le rughe, così giovane ma già così vissuta

Le prime stelle si formarono con sorprendente rapidità. Lo dimostrano tracce di evoluzione stellare rinvenute in una nube di gas antichissima, scoperta da un team di astronomi guidato da Eduardo Bañados del Max Planck del quale fa parte anche Roberto Decarli dell’Istituto nazionale di astrofisica

IL MACABRO GHIGNO DELLA NEBULOSA È SCAVATO DA UNA STELLA

Una zucca di Halloween cosmica

Lo Spitzer Space Telescope della Nasa ci regala questa mostruosa Jack-o’-lantern: una zucca di Halloween cosmica, intagliata dai venti stellari e illuminata da una stella di tipo O. Uno studio basato sul conteggio di stelle presenti in quella regione di cielo, finalizzato a determinare il tasso di formazione di stelle e pianeti nelle regioni esterne della galassia, è stato pubblicato su ApJ