Storia ai raggi X di una kilonova
Identificata una nuova componente di emissione X proveniente dallo stesso punto in cui nel 2017 è stata rilevata la fusione di stelle di neutroni che, rivelandosi nelle onde gravitazionali – il segnale Gw 170817 – e nelle onde elettromagnetiche, ha inaugurato l’era dell’astronomia multimessaggera. Secondo i ricercatori si tratterebbe di emissioni prodotte dalla materia circostante riscaldata dall’onda d’urto prodotta dalla fusione, ma non escludono possa essere l’emissione della materia in caduta nel buco nero che si è formato dalla coalescenza
Pulizie spaziali con i robot Astrobee
Ruotano e volteggiano nello spazio viaggiando fino a 28mila km/h. Migliaia quelli più grandi, milioni quelli più piccoli, sono i rottami e i detriti che affollano lo spazio intorno alla Terra. Insieme a loro, un numero sempre crescente di satelliti. Ora Dlr, Mit e Nasa sono riusciti a riprodurre con successo una manovra di avvicinamento di un robot Astrobee “cacciatore” a un altro “bersaglio”. Ne parliamo con il principal investigator del progetto TumbleDock, Roberto Lampariello
L’influenza della ragnatela cosmica sulle galassie
La forma delle galassie e il modo in cui si evolvono dipendono da una rete di filamenti cosmici che attraversa l’universo. Secondo un recente studio condotto dal Laboratorio di astrofisica dell’Epfl (in Svizzera), di cui ha fatto parte l’astrofisico Gianluca Castignani (ora dell’Università di Bologna e associato Inaf), questa rete cosmica svolge un ruolo molto più importante di quanto si pensasse in precedenza. Tutti dettagli su A&A e ApJS
Zhurong s’aggira là dove l’acqua bagnava Marte
Etere dimetilico per sei astronome di Leiden
Un team di ricercatrici dell’Università di Leiden, nei Paesi Bassi, ha scoperto etere dimetilico in un disco di formazione planetaria nella costellazione dell’Ofiuco. Formata da due atomi di carbonio, sei d’idrogeno e uno d’ossigeno, è la molecola più grande mai identificata finora in uno di questi dischi. Lo studio è pubblicato su Astronomy and Astrophysics
Solar Orbiter, quasi a toccare il Sole con un dito
La sonda dell’Agenzia spaziale europea si è trovata oggi ad attraversare la linea Terra-Sole, e sta accelerando verso il suo storico primo passaggio ravvicinato della nostra stella. Il 14 marzo oltrepasserà l’orbita di Mercurio, il pianeta più interno del Sistema solare, e il 26 marzo raggiungerà il punto di massimo avvicinamento al Sole






