IN COLLABORAZIONE CON ESA E ASI

Space EduPark, un gioco per salvare la Terra

Space EduPark, una piattaforma di e-learning ricca di applicazioni in realtà virtuale e aumentata, accessibile attraverso un computer o piattaforma mobile, per fornire supporto a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di primo grado, durante il periodo della didattica a distanza e non solo

     10/03/2022
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Schermata iniziale della piattaforma SpaceEduPark. Crediti: Esa/ReMedia

Ventiduesimo secolo. La Terra non è più in grado di fornire sostentamento ai suoi abitanti e l’umanità, a bordo di centinaia di astronavi, lascerà il Pianeta blu per cercare la sopravvivenza nello spazio. Finché un giorno i pochi dati che arrivano dalla Terra sembrano suggerire che il pianeta sia di nuovo abitabile; così l’accademia spaziale, che addestra giovani esploratori, decide di inviare un piccolo gruppo per recuperare nuove informazioni. Tuttavia, la missione non sarà semplice perché la Megacorp, l’azienda che alimenta le basi spaziali, non vuole rinunciare ai suoi profitti e farà di tutto per impedirne la riuscita.

Questo è Space EduPark e no, non si tratta di una nuova serie tv ma di un progetto dedicato al mondo della formazione scolastica potenziata dalla tecnologia digitale, guidato da ReMedia Italia in collaborazione con Space42 e ARmarket e finanziato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), che lo hanno selezionato a seguito di una competizione internazionale lanciata nella seconda metà del 2020 per venire incontro alle esigenze mondiali causate dal Covid-19.

La piattaforma offre a insegnanti e studenti una struttura di e-learning innovativo e ludicizzato basato su risorse ed esperienze in realtà aumentata e in realtà virtuale. Un progetto ambizioso progettato per supportare lo studio delle discipline che sfrutta i temi della ricerca spaziale – come le immagini prodotte dai satelliti – per osservare la morfologia, l’atmosfera e l’evoluzione nel tempo del pianeta Terra, ma anche per approfondire lo studio delle Stem, le discipline legate alla scienze, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.

Marco Recchioni, presidente e direttore scientifico di ReMedia Italia

«L’idea di questo progetto si deve sostanzialmente alla combinazione di due fattori che hanno causato l’accelerazione di una tendenza già in atto: la rivoluzione digitale e la pandemia», spiega Marco Recchioni, presidente e direttore scientifico di ReMedia. «Già da tempo infatti assistevamo a un progressivo processo di digitalizzazione dei libri in generale e dei manuali scolastici in particolare. A questa situazione di cambiamento si aggiunge quella contingente della pandemia con milioni, anzi miliardi, di ragazzi in età scolare che dall’oggi al domani si sono ritrovati a fare a casa lezioni e compiti. L’idea di Space Edupark nasce come risposta a questa situazione».

La piattaforma interattiva possiede un duplice obiettivo: fornire dei contenuti formativi e valutare il livello di apprendimento degli studenti attraverso il gioco e la simulazione. La gamification e la realtà virtuale, infatti, sono in grado di catturare l’attenzione dei cosiddetti nativi digitali, integrando soluzioni di apprendimento accattivanti attraverso una comunicazione innovativa, per attivare i processi di apprendimento degli studenti, migliorando le dimensioni emotive e cognitive e stimolando l’aggregazione sociale.

«La piattaforma tiene in considerazione tutti gli elementi che scatenano il processo di apprendimento, ovvero il coinvolgimento emozionale, la motivazione ad apprendere, l’attenzione e la memoria», prosegue Recchioni, «Il gioco immerge emozionalmente l’allievo in quello che sta facendo, stimola il livello di attivazione motivazionale attraverso la competizione, favorisce l’attenzione e la memorizzazione inconscia dell’allievo».

Dunque, non solo i contenuti didattici sono stati trasformati in un gioco, ma anche l’ambiente in cui studenti e studentesse interagiscono è stato gamificato. Così l’aula – o la stanza, nel caso della didattica a distanza – si trasformano in un parco giochi digitale dove le varie materie vengono rappresentate sotto forma di attrazioni giocose e divertenti. Lo studente è il solo protagonista attivo del processo di apprendimento: sceglie il suo avatar, supera i livelli e ottiene dei badge che rappresentano sia i progressi nel gioco che il livello di apprendimento del contenuto didattico proposto e monitorato dagli insegnanti.

Alcune attività del livello “Terra (Back to Earth)”. Crediti: Esa/ArMarket

«Questi dati, rielaborati in modo analitico da un sistema di business intelligence, mostrano all’insegnante in maniera analitica, le performance di classe e individuali, le aree di miglioramento e tante altre informazioni utili, che con gli strumenti tradizionali sono del tutto inconcepibili», spiega Recchioni. «I giochi sviluppati non solo possono riguardare l’acquisizione di una conoscenza o di una competenza tecnica ma anche l’allenamento di una abilità».

Allenare le competenze trasversali come la creatività, il lavoro di squadra, la gestione delle informazioni, consente di facilitare e rendere duraturo il processo di apprendimento di una particolare disciplina. «L’idea, anche abbastanza rivoluzionaria, è allenare le soft skills», sottolinea Recchioni. «Faccio un esempio. Se alleno il problem solving, sarà più facile risolvere i problemi di matematica e sarò più motivato a studiarla».

Per iniziare l’avventura, gli studenti dovranno fare login e scegliere uno dei pianeti del nostro sistema solare e oltre. Ogni pianeta affronta un determinato argomento scolastico. Il primo gioco educativo – o serious game – per ora contenuto all’interno di Space EduPark si intitola Terra! (Back to Earth), è centrato sul tema della criosfera ed è composto da tanti altri piccoli giochi.  «Questi giochi però sono basati su test di valutazione della memoria veri, usati dagli psicologi», precisa Recchioni. «Quindi dentro Terra! non trovi un giochino della memoria tipo “memory” (gioco in cui devi accoppiare le figure) ma dei veri e propri test della memoria che appaiono in forma di gioco.»

Il progetto sta ora entrando nella fase ufficiale di lancio. «Quello che abbiamo fatto è un test del sistema su quattro scuole medie, di quattro regioni italiane diverse con circa centocinquanta studenti di prima, seconda e terza media», dice Recchioni. «Contiamo di estendere il test su un numero molto maggiore.»

Space EduPark continuerà a evolversi e verrà presto popolato con tante altre attività. «Ci stiamo muovendo per fare una sperimentazione su larga scala, non solo in Italia, ma anche all’estero», conclude Recchioni. «Siamo convinti che nel prossimo futuro questa tipologia di sistemi diventeranno gli strumenti principali per studiare ed eccellere nelle discipline scolastiche».

Per saperne di più:

Guarda il trailer pubblicato da ReMedia