OSSERVAZIONI CONDOTTE CON IL TELESCOPIO CHANDRA

La pulsar si “spegne” e appare una nebulosa

Un team di scienziati guidato da Andrea Belfiore dell’Inaf, e che vede tra i suoi membri molti altri appartenenti allo stesso Istituto, ha studiato la pulsar X ultraluminosa Ngc 5907 Ulx-1, la più estrema a noi nota. Attorno alla pulsar è stata osservata una nebulosa che, oltre a rappresentare il primo oggetto di una nuova classe di sorgenti X, fornisce preziose informazioni sul sistema di Ulx-1 e sulle pulsar ultraluminose in generale. L’articolo è stato pubblicato su Nature Astronomy

SAREBBERO SUFFICIENTI ROCCE INSTABILI E FRAMMENTATE

Frane su Marte, il ghiaccio non serve

Un nuovo studio, condotto dall’Ucl utilizzando le immagini scattate dal Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa, ha dimostrato che le creste giganti presenti sulla superficie delle frane marziane potrebbero essersi formate senza l’intervento del ghiaccio. Tra i ricercatori coinvolti, l’italiana Giulia Magnarini e Harrison Schmitt, l’astronauta dell’Apollo 17. Tutti i dettagli su Nature Communications

HA UN DIAMETRO DI CIRCA 430 KM

Pianeti nani: arriva Igea, il più nano di tutti

A renderne possibile la promozione da normale asteroide a pianeta nano – sarebbe il sesto, se confermato – è la forma sferica, osservata grazie allo strumento Sphere installato sul Very Large Telescope dell’Eso. A stupire gli scienziati è l’assenza di un grande cratere da impatto. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

MOMENTI DI SUSPENSE PER LA MISSIONE INSIGHT

Talpa marziana, un passo avanti e due indietro

#SaveTheMole: “salviamo la talpa”, questo l’hashtag per la sonda di temperatura della misisone InSight della Nasa, che nelle ultime due settimane sembrava avere recuperato la capacità di autoaffondarsi. Ora, inaspettatamente, qualcosa di ancora sconosciuto l’ha fatta di nuovo uscire dal terreno

99 I PARTECIPANTI DA 20 NAZIONI

Olimpiadi di astronomia, cinque bronzi per l’Italia

La premiazione sabato scorso a Piatra Neamt, in Romania. Tutti i membri della squadra azzurra – Vittoria Altomonte da Bova Marina (RC), Andrea Cama e Marco Carbone entrambi da Reggio Calabria, Lorenzo Citterio da Belluno e Sebastian Furlan da Carrara – tornano a casa con al collo una medaglia

UN RARO INGORGO COSMICO DI QUATTRO AMMASSI

Abell 1758, una mega collisione galattica è in corso

Abell 1758: un mega ammasso di galassie in formazione a circa 3 miliardi di anni luce dalla Terra. È quello che hanno osservato gli astronomi grazie ai dati nell’X di Chandra. Dati che hanno rivelato per la prima volta un’onda d’urto nel gas caldo di una coppia di ammassi di galassie

SI NASCONDEVA IN UNA NUVOLA DI POLVERE

Beccata l’abominevole galassia primordiale

Scoperte casualmente, grazie al radiotelescopio Alma in Cile, le tracce – mai viste prima – di un’enorme galassia esistita 12 miliardi e mezzo di anni fa, quando l’universo era ancora molto giovane. Finora si pensava che l’esistenza di questi “mostri” fosse solo una leggenda