IDENTIKIT DI DUE STELLE CON L’ASTEROSISMOLOGIA

Orbitando ai confini di una gigante rossa

È un’orbita così stretta da rendere estremamente improbabile la presenza di un esopianeta proprio lì, a quella distanza. Eppure c’è. Lo ha rilevato Tess attorno alla gigante rossa Hd 203949. Ne parliamo con Enrico Corsaro, ricercatore all’Inaf di Catania e coautore di uno studio pubblicato su ApJ su questo risultato

ASPETTANDO LO SQUARE KILOMETRE ARRAY

Askap si sintonizza sulla Piccola Nube di Magellano

La batteria di radiotelescopi australiani Askap, un precursore del futuro Ska, ha passato al setaccio la galassia nana, ricavando la mappa radio più accurata di sempre di questo oggetto celeste e individuando, tra gli altri, anche due potenziali resti di supernova. Nel team che ha condotto il lavoro anche alcune ricercatrici e ricercatori Inaf

PRIMA LUCE PER DESI, UN TELESCOPIO PER L’ENERGIA OSCURA

Aperti 5000 occhi per mappare l‘universo in 3D

Lo scorso 22 ottobre Desi, il Dark Energy Spectroscopic Instrument, ha rivolto i suoi 5000 occhi robotici in fibra ottica verso il cielo notturno, per catturare le prime immagini della luce proveniente dalla galassia del Triangolo e farne gli spettri. È stato il primo test dello strumento integrato, che sarà in grado di misurare la distanza di 35 milioni di galassie e 2.4 milioni di quasar

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

C’era una volta, prima del Big Bang…

Un team di fisici ha simulato ciò che è avvenuto durante il “reheating”, la fase di transizione dall’inflazione cosmica alla zuppa primordiale di quark, antiquark e gluoni del Big Bang inteso come picco di densità e temperatura elevatissime

NUCLEI GALATTICI INTERAGENTI E GIOVANI STELLE BLU

Ed è subito Halloween

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato una scena apocalittica: la collisione frontale tra due galassie. Un’istantanea che sembra evocare i lineamenti d’un volto spettrale

FRA GLI AUTORI, ANTONINO MARASCO DELL’INAF DI ARCETRI

La misteriosa origine delle galassie ultra-diffuse

L’analisi della curva di rotazione delle galassie ultra-diffuse suggerisce la presenza di una frazione molto elevata di materia ordinaria rispetto a quella oscura, che sembra quasi essere del tutto assente nelle regioni interne di questo tipo di galassie. I risultati in uno studio pubblicato su ApJ

ECHI CORONALI INNESCATI DA VIOLENTE RICONNESSIONI MAGNETICHE

Ai piedi delle arcate magnetiche del Sole

Osservate nell’estremo ultravioletto, con il Solar Dynamics Observatory della Nasa, pulsazioni quasi periodiche di grande ampiezza che riscaldano e illuminano gli archi coronali. Lo studio, guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo, è pubblicato su The Astrophysical Journal