MOMENTI DI SUSPENSE PER LA MISSIONE INSIGHT

Talpa marziana, un passo avanti e due indietro

#SaveTheMole: “salviamo la talpa”, questo l’hashtag per la sonda di temperatura della misisone InSight della Nasa, che nelle ultime due settimane sembrava avere recuperato la capacità di autoaffondarsi. Ora, inaspettatamente, qualcosa di ancora sconosciuto l’ha fatta di nuovo uscire dal terreno

     28/10/2019
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Questa Gif mostra la sonda di temperatura, o “talpa”, della missione Nasa InSight mentre scava nel terreno marziano grazie all’appoggio fornito dalla pala meccanica del braccio robotico. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Sembrava andare tutto per il meglio. Sembrava che la cosiddetta “talpa” della missione InSight potesse riprendere ad affondare nel suolo marziano. Sembrava che questa sonda di temperatura potesse raggiungere – un decimo di millimetro alla volta – almeno i due metri e mezzo di profondità, soglia considerata minima per il successo scientifico dello strumento, comunque la metà dei cinque metri preventivati originariamente.

Come avevamo già anticipato, nei giorni scorsi avevano avuto successo tre diverse sessioni di manovre di pinning, durante le quali la piccola pala meccanica del braccio robotico di InSight è stata premuta delicatamente contro il corpo cilindrico della talpa, per fornirle l’attrito necessario ad avanzare. Come si vede nella sequenza di immagini a fianco, grazie a questo ausilio, il martellamento aveva portato alla penetrazione nel terreno di quasi tutti i 40 centimetri di lunghezza della talpa.

Questa immagine inviata dalla missione InSight il 26 ottobre 2019 mostra la sonda di temperatura (o “talpa”) uscita per metà fuori dal buco che aveva scavato nel suolo marziano. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

In conseguenza di questo successo, la successiva manovra di martellamento, eseguita il 26 ottobre, è stata prevista dai tecnici del Jpl Nasa senza l’appoggio della pala meccanica. Le prime immagini giunte dalla sonda (qui si possono vedere tutte le immagini grezze in arrivo da Insight) hanno però mostrato un fenomeno inatteso: non solo la sonda non è avanzata, ma è addirittura tornata fuori dal buco per almeno metà della sua lunghezza, inclinandosi leggermente.

Ora gli ingegneri di missioni vogliono prima di tutto capire quanto sia sicuro spostare la pala meccanica dal punto di fianco alla sonda dove si trova attualmente. Se la talpa dovesse sfilarsi dal terreno, infatti, lo strumento sarebbe definitivamente compromesso.

In secondo luogo, si cominciano ad avanzare ipotesi per spiegare l’inatteso comportamento: cosa ha portato la sonda a rimbalzare fuori? Un tweet della missione InSight riporta che una possibilità, osservata nei test effettuati a terra, è che del terreno sia caduto davanti alla punta della talpa mentre questa rimbalzava in seguito al micro-martellamento.

Il team sta analizzando i dati e preparando un piano d’azione per i prossimi giorni. Non resta che attendere.