LA REGIONE ATTIVA 11944, UNA SORGENTE DI PARTICELLE DI ALTA ENERGIA

Il pericolo che viene dal Sole

Grazie ai dati del satellite Wind della Nasa e Hinode della Jaxa, per la prima volta è stato possibile individuare e caratterizzare una sorgente di particelle solari potenzialmente pericolose, rilasciate ad alta velocità durante le tempeste solari. Si tratta di una delle più grandi regioni attive presenti sul Sole nel 2014, nota come 11944. Tutti i dettagli su Science Advances

LUNEDÌ 8 MARZO ALLE ORE 18 PRESENTAZIONE ONLINE SU “STROCATURE”

Sull’incanto di Urania

“L’incanto di Urania” è un romanzo storico che ripercorre nei dettagli venticinque secoli di storie di scienza, uomini, luoghi e scoperte astronomiche. Di Massimo Capaccioli, edito da Carocci editore nella collana Sfere

COSÌ L’IMMENSA VY CANIS MAJORIS HA PERSO PESO E LUMINOSITÀ

I turbamenti di un’ipergigante rossa

È una stella fuori scala, enorme in tutto: luminosità, dimensioni, massa. Al confronto Betelgeuse è piccina. Ma proprio come è accaduto nei mesi scorsi a Betelgeuse, anche VY Canis Majoris sta attraversando un lungo periodo di apparente affievolimento dovuto alle sue stesse emissioni di gas e polvere. Uno studio condotto con il telescopio spaziale Hubble ne ricostruisce ora la dinamica

SIMULATI I FLUSSI INTERNI DI UNA SUPER-TERRA SENZA ATMOSFERA

L’eterna notte di Lhs 3844b illuminata dai vulcani

Fino a oggi i ricercatori non hanno trovato prove di attività tettonica su esopianeti. Sotto la guida dell’Università di Berna e del National Center of Competence in Research Nccr PlanetS, gli scienziati hanno ora scoperto che il materiale all’interno del pianeta Lhs 3844b scorre da un emisfero all’altro e potrebbe essere responsabile di numerose eruzioni vulcaniche su un lato del pianeta. Tutti i dettagli su ApJ Letters

ERA LA NOTTE FRA IL 16 E IL 17 FEBBRAIO

L’Etna infuocato e il cielo stellato

Un’immagine tanto ricercata quanto rara. Quella notte il coraggio e la speranza di un giovane fotografo paesaggista di Cefalà Diana sono state premiate dalla natura. L’aria si è liberata della coltre di fumo che avvolgeva il vulcano in eruzione, il gelo della notte ha mostrato il suo cielo stellato e la tecnica ha ripreso il tutto in un’unica, incredibile, immagine. La foto di Giuseppe Vella è diventata Apod il 3 marzo, e lui racconta a Media Inaf com’è andata

STUDIO CONDOTTO DA RICERCATORI INAF E UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA

Guida galattica al sicuro da esplosioni cosmiche

Oltre 6 miliardi di anni fa, le regioni periferiche della Via Lattea erano le più sicure per lo sviluppo di eventuali forme di vita, al riparo dalle esplosioni più violente dell’universo. Lo dimostra un nuovo studio che ha analizzato l’incidenza di questi eventi nel corso dell’evoluzione della nostra galassia. Con il passare del tempo, da 4 miliardi di anni fa in avanti, regioni più centrali – compresa quella che ospita il Sistema solare – diventano le più sicure. Non troppo però: lo studio avvalora anche l’ipotesi che la prima delle cinque grandi estinzioni di massa sulla Terra, 445 milioni di anni fa, sia stata provocata proprio da un lampo gamma

LO STUDIO OGGI SU SCIENCE

Gliese 486 b, una super-Terra nel vicinato cosmico

Utilizzando i dati di transito e di velocità radiale ottenuti rispettivamente dal satellite Tess e dall’osservatorio Calar Alto, in Spagna, un team di ricercatori guidati dal Max Planck Institute for Astronomy ha scoperto Gliese 486 b, un pianeta extrasolare ideale per studi sull’atmosfera e l’abitabilità planetaria