LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Tre sorelle maggiori del Sole con pianeti

Un gruppo di ricerca guidato dall’astronomo polacco Andrzej Niedzielski ha scoperto 26 sistemi planetari, la maggior parte dei quali molto più antichi del nostro. Le stelle sono state osservate per una decina di anni dai due telescopi Hobby-Eberly (con lo spettrografo Hrs) e il Telescopio nazionale Galileo (con lo spettrografo Harps-N) dell’Inaf. Tre di queste stelle, vista l’età, potrebbero essere definite “sorelle maggiori” del Sole

L’IMPERATIVO È ESSERE PRONTI PER IL 2026

Luce verde per l’occhio di Plato

La settimana scorsa il modello termo-strutturale del futuro cacciatore di nuove Terre potenzialmente abitabili dell’Esa ha superato con successo i test termo-meccanici. Dopo la valutazione dell’allineamento delle ottiche del telescopio, iniziata ieri presso gli stabilimenti Hst di Prato, si passerà alle prove di validazione delle prestazioni ottiche dei telescopi. Con il commento di Isabella Pagano dell’Inaf di Catania

IMMAGINI DIRETTE DI OGGETTI MOLTO DEBOLI ATTORNO A STELLE BRILLANTI

Sphere: cento di questi paper

Il consorzio internazionale che ha costruito l’imager planetario Sphere, installato al Very Large Telescope dell’Eso, ha pubblicato tre articoli scientifici con i risultati della survey sui dati demografici degli esopianeti osservati con lo strumento. Vi hanno preso parte ricercatori delle sedi Inaf di Padova, Napoli, Brera e Catania

LO STUDIO PROSSIMAMENTE SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Tracce cosmiche sparse negli ammassi di galassie

Un nuovo metodo che misura quanto è “sparsa” la materia negli ammassi di galassie permette di stimare la densità di materia nell’universo, l’ampiezza delle sue fluttuazioni e il tasso di espansione cosmica con precisione paragonabile a quella di altri test cosmologici. I risultati del lavoro, guidato da ricercatori dell’Osservatorio di Parigi e dell’Inaf, sono in notevole accordo con quelli ottenuti dal satellite Planck

SCIENZIATE BLOCCATE E VIOLAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE

È una fisica da Nobel? Allora può attendere

Un’analisi condotta nel campo dell’astronomia ha evidenziato che durante la pandemia la produttività degli uomini è rimasta costante, mentre quella delle donne è diminuita. Il motivo lo spiega Patrizia Caraveo in quest’articolo, pubblicato ieri sul Sole 24 Ore, che vi riproponiamo oggi su Media Inaf con il consenso dell’autrice

UNA “EMITTENTE” A 13 MILIARDI DI ANNI LUCE DA NOI

Segnali da Radio Quasar, la più lontana del cosmo

Si chiama P172 + 18 ed è l’emittente radio più distante mai scoperta. Un quasar le cui “trasmissioni” hanno impiegato 13 miliardi di anni per giungere fino alle antenne e ai telescopi qui sulla Terra. A individuarlo e caratterizzarlo, un team guidato da Eduardo Bañados del Max Planck e Chiara Mazzucchelli dell’Eso – team del quale fanno parte anche Roberto Decarli e Antonio Pensabene dell’Inaf di Bologna

LO STUDIO SU THE PLANETARY SCIENCE JOURNAL

Catalina, una cometa con un carico di carbonio

Uno studio condotto sulla cometa Catalina con il telescopio volante Sofia suggerisce che il carbonio, elemento alla base di tutte le forme di vita, possa essere arrivato sulla Terra grazie alle comete