LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Proxima Centauri, non c’è due senza tre

Un gruppo internazionale di ricerca a cui partecipano anche scienziati dell’Inaf ha individuato la presenza di un nuovo, piccolo pianeta che orbita intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare. Questo candidato pianeta è il terzo a oggi noto in orbita attorno a Proxima e di essi il più leggero, con una massa minima stimata pari a circa un quarto di quella della Terra. Proxima d – questo il suo nome – è uno tra gli esopianeti meno massicci mai scoperti finora

NASCITA E MORTE DI UN CAMPO MAGNETICO

Come Marte ha perso i suoi oceani

Un team di ricercatori dell’Università di Tokyo ha ricreato in laboratorio un’ipotetica composizione del nucleo di Marte come doveva essere miliardi di anni fa – quando il Pianeta rosso possedeva ancora oceani e atmosfera – simulando così il comportamento del metallo fuso ritenuto presente al suo interno. Metallo che diede probabilmente origine a un campo magnetico destinato, però, a interrompersi. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications

ATTORNO A UNA NANA BIANCA A 44 ANNI LUCE DA NOI

Declino e caduta d’un sistema planetario

Uno studio pubblicato oggi su Nature conferma decenni di prove indirette relative al fenomeno della precipitazione, sulla nana bianca al centro d’un sistema planetario, dei detriti residui prodotti dalla disintegrazione del sistema stesso. I dati arrivano dall’osservazione dell’emissione X, rilevata con Chandra, dalla nana bianca G29-38

I RISULTATI SU ASTRONOMY AND ASTROPHYSICS LETTERS

Tre lune per Elektra, il primo asteroide quadruplo

Un team di astronomi guidato da enti di ricerca tailandesi ha ripescato immagini d’archivio dello strumento Sphere, prese nel dicembre 2014, e le ha rianalizzate con nuove tecniche di riduzione dati. Ne è emersa una luna in più attorno all’asteroide (130) Elektra, che avendone già due note diventa così il primo sistema quadruplo mai scoperto

RESPONSABILI ANCHE DELLA VARIAZIONE DELLA VELOCITÀ DI ROTAZIONE

Venti di aurora su Saturno

A generare parte delle aurore polari osservate sul pianeta sarebbero venti d’alta quota. È quanto riporta uno studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, condotto da un team di astronomi guidati dall’Università di Leicester. La scoperta spiegherebbe anche le variazioni della durata del giorno del pianeta

IN GIURIA ANCHE ANNA WOLTER DELL’INAF DI MILANO

Scultura per Margherita Hack, vince Sissi

Annunciata questa mattina l’opera vincitrice del concorso d’idee “Una scultura per Margherita Hack”: si tratta di “Sguardo fisico” dell’artista bolognese Sissi. Una volta realizzata, la scultura in bronzo sarà installata a Milano, nel parco di Largo Richini, proprio davanti alla Statale, per essere inaugurata a giugno, in occasione del centenario della nascita della scienziata

OSSERVATO CON L’INTERFEROMETRIA RADIO DA TERRA E DALLO SPAZIO

Cuore di blazar

Utilizzando i dati ottenuti da una rete di tredici antenne distribuite tra la Terra e lo spazio, operanti in modalità interferometrica Vlbi, un team di astronomi è riuscito a ottenere le immagini radio con la più alta risoluzione mai raggiunta del cuore del blazar OJ 287. Le immagini supportano l’ipotesi secondo cui ad alimentare la galassia attiva vi sia non uno ma due buchi neri. Fra gli autori dello studio, Gabriele Bruni dell’Inaf Iaps di Roma