SI TRATTA DI UN METEOROIDE MOLTO PARTICOLARE, IL TERZO MAI OSSERVATO

Un pezzo di roccia dai confini del Sistema solare

L’osservazione di fireball provocati da piccoli meteoroidi rocciosi che si muovono su orbite cometarie a lungo periodo aiuta a capire come si è evoluto il Sistema solare, permettendo di scegliere fra diversi modelli evolutivi. Vi raccontiamo i retroscena dello studio di un piccolo pezzo di roccia caduto in atmosfera il 22 febbraio 2021, i cui dettagli sono riportati su Nature Astronomy

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Ragnatele di plasma nella corona solare

Un team di ricercatori del Southwest Research Institute, della Nasa e del Max Planck Institute for Solar System Research ha scoperto strutture di plasma simili a ragnatele nella corona solare. Questo imaging innovativo nell’ultravioletto della parte centrale della corona potrebbe portare a una migliore comprensione delle origini del vento solare e delle sue interazioni con il resto del Sistema solare

IMPORTANTE PASSO AVANTI DEGLI USA NELLA CORSA ALLA FUSIONE NUCLEARE

Nel reattore di Livermore come nel cuore del Sole

Innescata una reazione di fusione nucleare al Lawrence Livermore National Laboratory (Llnl), in California, in grado di produrre circa 1.5 volte la quantità d’energia immessa nel reattore. Una svolta tecnologica che apre la strada alla realizzazione di una fonte di energia pulita e potenzialmente illimitata, come avviene nelle stelle

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Definita la composizione dell’asteroide Ryugu

A quasi due anni dal rientro di Hayabusa2, i campioni dell’asteroide Ryugu continuano a rivelare preziose informazioni sulla storia del Sistema solare primordiale. Ora, uno studio condotto da un consorzio internazionale di scienziati rivela che la composizione di Ryugu è molto simile alle condriti carbonacee del tipo Ivuna e che tale materiale rappresenta circa il 5-6 per cento della massa terrestre

LE PRIME OSSERVAZIONI DELLO STRUMENTO SERENA

BepiColombo osserva la magnetosfera di Mercurio

Con l’esperimento Serena, ideato per lo studio dell’ambiente particellare del primo pianeta del Sistema solare e installato sul satellite Mercury Planetary Orbiter della missione BepiColombo, i ricercatori hanno catturato gli spettrogrammi in energia delle particelle misurate sia fuori che dentro la magnetosfera di Mercurio. I risultati sono stati pubblicati su Nature Communications

NUOVI INDIZI IN UNO STUDIO CONDOTTO DA UN TEAM DI RICERCATORI DELLA SISSA

Fotoni oscuri come ingredienti della materia oscura

Queste ipotetiche particelle sarebbero in grado di spiegare le osservazioni della “cosmic web” – ragnatele cosmiche che popolano lo spazio profondo – fatte con lo spettrografo Cos a bordo del telescopio spaziale Hubble. A proporlo è una nuova ricerca pubblicata su “Physical Review Letters”

LO STUDIO SU NATURE PHYSICS

Via Lattea trasparente all’antimateria: ecco quanto

Il team dell’esperimento Alice di Lhc, al Cern di Ginevra, è riuscito a stimare con precisione i diversi gradi di trasparenza della Via Lattea al passaggio di nuclei di anti-elio-3 in base alla loro origine – da raggi cosmici o da materia oscura. Ne è emerso che, per nuclei di antimateria prodotti dall’annichilazione di ipotetiche particelle di materia oscura, la trasparenza è del 50 per cento: un’antiparticella su due riesce a compiere la traversata