LO STUDIO SU NATURE COMMUNICATIONS RISOLVE IL MISTERO

Silverpit e l’asteroide caduto nel Mare del Nord

Gli abissi al largo della Gran Bretagna nascondono una cicatrice silenziosa ma eloquente, una testimonianza di un impatto cosmico che 43 milioni di anni fa ha lasciato segni indelebili nella geologia e nella memoria del pianeta. Dopo vent’anni, il mistero sull’origine del cratere è stato risolto grazie alle tecnologie moderne e agli scienziati dell’Università Heriot-Watt di Edimburgo

REALIZZATE AL CINECA CON 4 MILIONI DI ORE DI CALCOLO

Migliaia di simulazioni: un universo solo non basta

Per sfruttare al meglio i dati raccolti dal satellite Euclid dell’Agenzia spaziale europea ed estrarre informazioni sulla natura dell’universo e delle sue componenti “oscure”, una sola simulazione del cosmo non è sufficiente. Grazie al codice veloce Pinocchio, un team internazionale guidato da Pierluigi Monaco dell’Università di Trieste ne ha realizzate ben 4500. Lo abbiamo intervistato

È QUANTO EMERGE DA UN AMPIO CAMPIONE DI XRB

Getti relativistici: più veloci a braccetto con lo spin

I getti astrofisici esattamente allineati con l’asse di rotazione del buco nero sono più veloci degli altri – quelli che cambiano direzione o che sono soggetti a precessione. È quanto emerge da uno studio statistico, pubblicato oggi su Nature Astronomy, condotto da Rob Fender dell’Università di Oxford e da Sara Motta dell’Istituto nazionale di astrofisica

CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA

Un universo di simulazioni per Euclid

Il Consorzio Euclid ha reso disponibile alla comunità scientifica il più grande catalogo simulato di galassie mai realizzato. Comprende 3,4 miliardi di galassie, ciascuna modellata con 400 proprietà, tra cui luminosità, posizione, velocità e forma. Un lavoro sviluppato da otto istituzioni europee, guidato dall’Istituto di scienze spaziali e dal Port d’Informació Científica di Barcellona, in Spagna

INIZIATIVE IN PROGRAMMA PER VENERDÌ 26 SETTEMBRE

Notte dei ricercatori 2025: gli eventi Inaf

L’Istituto nazionale di astrofisica partecipa anche quest’anno alla Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici con attività sparse su tutto il territorio italiano: a Roma, Catania, Palermo, L’Aquila, Teramo, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Trieste, Padova, Torino e Cagliari, osservazioni ai telescopi divulgativi, laboratori, conferenze, giochi, attività interattive, visite ai nostri musei e altro ancora

SU NATURE QUESTA SETTIMANA

Da una stella di neutroni un vento alla moviola

Un vento lento e denso è stato visto nei raggi X in corrispondenza della stella di neutroni Gx13+1, mentre quest’ultima si approvvigionava di materia al limite di Eddington. Il vento, rivelato dal telescopio Xrism, risulta oltre duecento volte più lento di quelli originati nelle vicinanze dei buchi neri supermassicci in condizioni simili, suggerendo che il meccanismo di formazione dei venti sia differente

SAREBBERO UNA PROVA A FAVORE DELLA RADIAZIONE DI HAWKING

Neutrini dall’esplosione di buchi neri primordiali?

Neutrini ad altissima energia, come quello da 220 PeV intercettato nel 2023 da Km3NeT al largo di Portopalo, potrebbero essere emessi dall’evento esplosivo che segna la fine dei buchi neri primordiali, oggetti ipotetici che costituirebbero la maggior parte della materia oscura presente oggi nell’universo. Il suggestivo scenario è stato presentato ieri su Physical Review Letters da due fisici del Mit