GRAZIE ALLE SEI ANTENNE DEL RADIOMETRO MWR

La febbre di Io, misurata da Juno

La sonda Juno della Nasa ha misurato per la prima volta la temperatura al di sotto della superficie di Io, una delle lune galileiane di Giove, trovando dei valori molto più alti del previsto. Io è caratterizzata da un’intensa attività vulcanica causata dal riscaldamento mareale, e la comprensione dei suoi meccanismi aiuta anche a capire meglio ciò che accade in altre lune e pianeti del Sistema solare

INTERVISTA A LUCIANO REZZOLLA (GOETHE-UNIVERSITÄT FRANKFURT)

Stelle sul filo dell’orizzonte degli eventi

Al limite dell’orizzonte degli eventi potrebbero esistere le gravastar, oggetti celesti stabili in equilibrio tra il collasso in una singolarità gravitazionale e l’espansione perpetua, indistinguibili dai buchi neri se non tramite l’osservazione delle onde gravitazionali che potrebbero generare. Riprendendo l’articolo uscito qualche settimana fa su Physical Review D, approfondiamo queste strane stelle con uno degli autori

LO DICONO I CAMPIONI LUNARI RACCOLTI DALLA MISSIONE CINESE CHANG’E-6

La Terra protegge la Luna dal vento solare

Uno studio pubblicato su Nature Geoscience mostra che la magnetosfera terrestre modifica l’energia del vento solare che raggiunge la Luna, creando differenze tra il lato visibile e quello nascosto. I risultati forniscono la prima prova di questo effetto e suggeriscono che i gas nobili intrappolati nella regolite possano conservare la memoria delle antiche interazioni tra il vento solare e la magnetosfera terrestre

LO STUDIO OGGI SU NATURE

Il primo esosatellite non orbita attorno a un pianeta

Osservazioni condotte con il Very Large Telescope dell’Eso hanno individuato il primo esosatellite mai scoperto, un grande corpo gassoso che orbita una nana bruna nel sistema CD-35 2722. La scoperta mette in discussione le attuali definizioni di pianeta e satellite, e apre la strada verso un nuovo metodo di individuazione di esosatelliti con i futuri strumenti del telescopio Elt

LO RIVELANO LE FIRME ISOTOPICHE DEL NICHEL

A uccidere i dinosauri fu una condrite molto rara

L’asteroide che 66 milioni di anni fa si schiantò nella penisola dello Yucatán, formando il cratere di Chicxulub e innescando l’estinzione di massa che portò alla scomparsa di oltre il 75 per cento delle specie viventi, era probabilmente una condrite carbonacea di tipo CO (Ornans), tra i materiali più primitivi e meglio conservati del Sistema solare. A suggerirlo, uno studio del Cnrs pubblicato su Science Advances

DI QUESTO PASSO, IL COSTO DEI LANCI CROLLERÀ

Saldi spaziali

Uno studio di economia basato sul più ampio campione di dati sui lanci di razzi mai raccolto, pubblicato su Pnas Nexus, prevede una possibile riduzione dei costi di lancio di oltre il 90 per cento entro il 2040. A rallentare il trend potrebbero essere i monopoli di aziende come SpaceX e le tensioni geopolitiche; ma se il crollo dei costi si verificasse potrebbe nascere anche un mercato spaziale utile alla Terra

DATI E STRUMENTI DI MAPPATURA A DISPOSIZIONE DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA

Quanto è spessa la regolite lunare?

Un nuovo studio della Brown University ha mappato lo spessore della regolite lunare analizzando più di 300 crateri da impatto relativamente recenti. I dati confermano uno strato medio di sei metri negli altipiani e di quattro nei mari: un’informazione chiave per la pianificazione delle future basi lunari. Tutti i dettagli su Planetary Science Journal