UN MILIONE DI SATELLITI E SPECCHI NELLO SPAZIO

“Oltre il limite”: grave minaccia per il cielo notturno

Un nuovo studio dell’Eso ha concluso che le attuali proposte di lanciare in orbita oltre 1,7 milioni di satelliti, inclusi alcuni molto luminosi, avrebbero “conseguenze devastanti per l’astronomia”. In uscita su A&A, è il primo a calcolare in che misura le costellazioni di satelliti grandi e luminosi influenzerebbero le osservazioni astronomiche rendendo il cielo notturno più luminoso

IN ATTESA DI RAGGIUNGERE IL TERMINATION SHOCK

Tiro alla fune tra vento solare e mezzo interstellare

Secondo i dati raccolti dalla sonda New Horizons della Nasa, sarebbe il mezzo interstellare la causa principale del rallentamento progressivo del vento solare verso i confini del Sistema solare. A 58 unità astronomiche dal Sole, il vento solare risulta dal 13 al 15 per cento più lento rispetto a quello osservato nei pressi della Terra. I risultati su The Astrophysical Journal

È UN PROGRAMMA SUGLI AMMASSI GLOBULARI GUIDATO DA LUIGI R. BEDIN

Survey Inaf nella “top five” del Roman Telescope

Selezionati i programmi scientifici per il primo anno di attività del Nancy Grace Roman Space Telescope della Nasa. Saranno soltanto cinque in tutto il mondo i principal investigator autorizzati a guidare nuove campagne di raccolta dati nello spazio. Di questi, l’unico non statunitense porta la firma dell’Istituto nazionale di astrofisica, con un progetto dal valore equivalente di quasi 17 milioni di euro

FILMERÀ L’UNIVERSO IN MOVIMENTO

Rubin Observatory: ciak, si gira

Parte ufficialmente la campagna osservativa decennale che cambierà il modo di esplorare l’universo. Il Vera C. Rubin Observatory osserverà il cielo australe con una capacità senza precedenti, costruendo il più grande archivio dinamico del cosmo mai realizzato. L’Italia è protagonista attraverso il programma Rubin-Lsst, coordinato dall’Istituto nazionale di astrofisica

LA SCOPERTA È PUBBLICATA SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Galassia quasi invisibile racconta l’alba dell’universo

Una delle galassie satellite più deboli mai osservate attorno ad Andromeda si chiama And XXXVI ed è un possibile “fossile cosmico”, rimasto quasi immutato dai tempi dell’universo primordiale. La scoperta potrebbe contribuire allo studio della materia oscura. Tra gli autori anche Matteo Monelli dell’Inaf d’Abruzzo, responsabile della fotometria che ha scovato la “fioca” galassia: sono solo 46 le stelle identificate

UNA SPINTARELLA ALLUNGA LA VITA

Salvate il soldato Swift

È in programma per domani, martedì 30 giugno, il lancio dalla pancia di un aereo della navicella spaziale robotica Link. Obiettivo della missione: agganciare il telescopio della Nasa Swift – il cacciatore di lampi gamma in servizio da oltre 22 anni – e salvarlo da fine certa alzandone l’orbita di circa duecento km. Con un commento di Sergio Campana dell’Inaf, responsabile italiano della missione Swift

CATTURATA LA LUCE RIFLESSA DI LTT 9779 B

L’eco azzurra del pianeta specchio

Grazie alla combinazione dei quattro telescopi del Vlt e allo spettrografo Espresso, uno studio condotto da Francesco Borsa dell’Inaf ha confermato la validità della tecnica spettroscopica per lo studio della luce riflessa dall’atmosfera di un pianeta extrasolare. Uno strumento a disposizione dei futuri telescopi giganti, che potranno utilizzare questo metodo per cercare atmosfere sui pianeti in zona abitabile