CATTURATA LA LUCE RIFLESSA DI LTT 9779 B

L’eco azzurra del pianeta specchio

Grazie alla combinazione dei quattro telescopi del Vlt e allo spettrografo Espresso, uno studio condotto da Francesco Borsa dell’Inaf ha confermato la validità della tecnica spettroscopica per lo studio della luce riflessa dall’atmosfera di un pianeta extrasolare. Uno strumento a disposizione dei futuri telescopi giganti, che potranno utilizzare questo metodo per cercare atmosfere sui pianeti in zona abitabile

ARRIVO PREVISTO A NOVEMBRE 2026, INIZIO DELLA MISSIONE NOMINALE AD APRILE 2027

BepiColombo punta dritto verso Mercurio

Lo scorso 16 giugno si è spenta per l’ultima volta la tenue luce blu dei motori ionici di BepiColombo. Dopo quasi otto anni di viaggio, la missione di Esa e Jaxa si prepara all’inserimento in orbita attorno a Mercurio. Gabriele Cremonese (Inaf): «Nei giorni scorsi abbiamo completato la Mercury Arrival Review. L’esito è stato positivo e conferma che siamo pronti ad affrontare le prossime fasi della missione»

HA UN PERIODO DI ROTAZIONE LUNGO IL DOPPIO DI QUELLO DI RIVOLUZIONE

CoRoT-2b, un gioviano caldo che non sta alle regole

A differenza di quanto avviene in tutti gli altri gioviani caldi, nell’eccentrico CoRoT-2 b il “punto caldo” dell’atmosfera è lievemente spostato in direzione opposta rispetto all’orbita. Un’anomalia, mostra ora uno studio guidato da Aurora Kesseli del Nasa Exoplanet Science Institute, legata al fatto che non è un pianeta in rotazione sincrona: un suo giorno equivale a tre giorni terrestri, mentre un anno dura la metà

DAL MITO DI CÍBOLA ALLE STELLE

Jwst svela il tesoro di M82

Il James Webb Space Telescope della Nasa ha svelato dettagli mai osservati prima nella Galassia Sigaro. Le nuove immagini di Messier 82 mostrano milioni di stelle e strutture nascoste dalla polvere cosmica, offrendo una nuova prospettiva su una delle più spettacolari galassie starburst dell’universo vicino

COLLAPSAR ALL’ORIGINE DI GRB 211211A E GRB 230307A

Non è tutto oro quel che luccica

Due gamma-ray burst di lunga durata, interpretati come prodotti dalla fusione di stelle di neutroni, vengono ora ricondotti alle collapsar da un gruppo di ricerca del Los Alamos. La chiave: la componente rossa delle kilonove associate non implica necessariamente la sintesi di elementi pesanti, tra cui l’oro. Un risultato che impone una rivalutazione dei modelli interpretativi di questi eventi estremi

IL SUPERPOTERE D’UN PIANETA CHE INFLUENZA LA SUA STELLA

Pianeta extrasolare con scudo magnetico

Uno studio pubblicato oggi su Science, guidato dall’Instituto de Astrofísica de Andalucía con l’importante contributo dell’Inaf, fornisce la prova più evidente dell’influenza diretta di un esopianeta sul comportamento della propria stella. I risultati aprono una nuova strada per comprendere l’abitabilità di altri mondi

INDIZI SULLA DIFFUSIONE DELLA CHIMICA PREBIOTICA NELLA VIA LATTEA

Identikit isotopico d’una cometa interstellare

Uno studio pubblicato questa settimana su Nature, condotto su osservazioni effettuate con Jwst, ha rivelato che la cometa interstellare 3I/Atlas ha un’origine antichissima, risalente a 10-12 miliardi di anni fa. I dati chimici mostrano livelli eccezionali di deuterio e pochissimo carbonio-13, segni di una formazione avvenuta in un ambiente gelido e remoto ben prima della nascita del Sistema solare