UTILIZZANO I BOSONI Z COME “MARCATORI” PER LA SCIA

La zuppa primordiale era realmente “zupposa”

Per studiare lo stato della materia nei primi istanti dopo il Big Bang, i fisici di Lhc hanno ricreato gocce di plasma di quark e gluoni, facendo scontrare ioni pesanti a velocità prossime a quella della luce. In uno studio pubblicato su Physics Letters B riportano la prima prova diretta che i quark, mentre attraversano questo plasma, lasciano una scia, a conferma che il plasma si comporta come un liquido

IL COMPLESSO INDUSTRIALE NON SI FARÀ

Paranal, stop al progetto temuto dagli astronomi

Aes Andes ha annunciato che si ritirerà dal megaprogetto Inna, che si sarebbe dovuto realizzare nei pressi dell’Osservatorio Paranal. «A causa dell’ubicazione prevista», ricorda il direttore generale dell’Eso Xavier Barcons, «il progetto rappresenterebbe una grave minaccia ai cieli più bui e sereni della Terra e alle prestazioni delle strutture astronomiche più avanzate al mondo»

GRAZIE A TECNICHE DI REMOTE SENSING

Smascherando Mercurio

Un’analisi innovativa dei dati della missione Messenger ha portato all’identificazione, per la prima volta, di una firma spettrale riconducibile a minerali poveri di ferro sulla superficie di Mercurio. Lo studio, pubblicato su The Planetary Science Journal, apre nuovi scenari sulla composizione e l’evoluzione della crosta del pianeta. Ne parliamo con la prima autrice, Anna Galiano dell’Inaf di Roma

LANCIO PREVISTO NON PRIMA DELL’OTTO FEBBRAIO

La scienza di Artemis II

È sulla rampa di lancio la missione Artemis II della Nasa. Porterà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna dopo più di cinquant’anni. Astronauti che hanno cominciato il periodo di quarantena pre-lancio e che sono stati appositamente addestrati per gli obiettivi scientifici della missione, dalla geologia del lato nascosto della Luna al monitoraggio della loro stessa salute. Con un commento di Federico Tosi dell’Inaf

POTREBBERO SFIORARE IL CHILOMETRO

Tunnel di lava su Venere: stimate le dimensioni

Un articolo pubblicato su Icarus definisce i limiti dimensionali dei condotti lavici sotterranei di Venere, il “gemello diverso” della Terra, fornendo indizi preziosi per le future missioni spaziali che lo visiteranno e ne studieranno l’intensa attività vulcanica. «Larghezze comprese tra 80 e 900 metri e tunnel alti fino a 200 metri», spiega Piero D’Incecco, ricercatore all’Inaf d’Abruzzo e coautore dello studio

COINVOLTI ANCHE RICERCATORI DELL’INAF

Frb e sorgenti radio: un’associazione lampante

Localizzato con una precisione del milliarcosecondo, grazie a osservazioni con lo European Vlbi Network, il lampo radio veloce Frb 20190417A. Lo studio su ApJ Letters conferma l’associazione spaziale dell’evento con una sorgente radio persistente, rendendolo il quinto sistema noto di questo genere e offrendo nuovi spunti per decifrare l’ambiente galattico da cui originano questi brevissimi impulsi radio

DAGLI SPECCHI DI GUIDO HORN D’ARTURO AI CONFINI DELL’UNIVERSO

Bologna, ecco il nuovo volto della Specola

Il Museo della Specola di Bologna riapre con un nuovo allestimento, che da oggi include anche il quinto piano della Torre astronomica. Realizzato grazie al progetto Pnrr Cta+, finanziato dall’Unione europea e coordinato dall’Inaf, il percorso espositivo è anche un viaggio per scoprire la vita e la carriera dell’astronomo Guido Horn d’Arturo, che con la straordinaria intuizione degli specchi a tasselli rivoluzionò la tecnologia dei telescopi