SPECIALE ECLISSI: DOVE OSSERVARLA E COME SEGUIRLA

Al tramonto del 12 agosto ci sarà un’eclissi solare

L’eclissi solare del 12 agosto sarà visibile in forma parziale dall’Italia. Sarà difficile da osservare a causa dell’orario, prossimo al tramonto: per l’occasione, l’Inaf ha realizzato delle mappe di visibilità su tutto il territorio nazionale. Ricercatrici e ricercatori dell’ente saranno inoltre presenti sulla striscia di totalità con esperimenti scientifici e attività divulgative. In programma anche una diretta streaming

SPECIALE ECLISSI: TINITALY DEM, UNA RISORSA PREZIOSA DELL’INGV

Mappando sull’Italia l’eclissi del 12 agosto

Grazie al modello altimetrico digitale TinItaly, abbiamo realizzato mappe di visibilità dell’ormai prossima eclissi parziale di Sole, sia dell’intero territorio nazionale sia nelle singole tessere della mappa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, rese disponibili con l’eccezionale risoluzione di 10 metri per pixel. Una dimostrazione di quanto potente e magnifica sia la condivisione delle risorse

MONTARGÈS: «QUESTA È LA CONCLUSIONE DI UNA RICERCA LUNGA UN SECOLO»

Ebbene sì, Betelgeuse ha una compagna

Betelgeuse, una delle stelle più famose del cielo notturno, non è sola. Utilizzando il Vlt dell’Eso, un’equipe guidata dal ricercatore francese Miguel Montargès dell’Osservatorio di Parigi – Psl ha ottenuto l’immagine più nitida di sempre di quella che probabilmente è Betelgeuse B, la stella in orbita intorno a Betelgeuse. Lo studio è stato pubblicato oggi su Astronomy & Astrophysics

STUDIO BASATO SU 180 ORE DI OSSERVAZIONI CON CHANDRA

Così respiravano i giganti del cosmo

Individuata la più chiara emissione di gas caldo attorno a un quasar “radio-quiet” circa 2,1 miliardi di anni dopo il Big Bang. I risultati, ottenuti da un team guidato dall’Università di Milano-Bicocca con il contributo dell’Istituto nazionale di astrofisica, mostrano le primissime fasi di formazione dell’atmosfera che oggi avvolge gli ammassi di galassie

LO STUDIO SU NATURE GEOSCIENCE

Venere? Un pianeta tutt’altro che inattivo

Secondo una ricerca condotta da un team di scienziati guidati dal Politecnico di Zurigo, Venere sarebbe un mondo tutt’altro che geologicamente spento. Basato su simulazioni tridimensionali, lo studio indica che i grandi sistemi di rift del pianeta siano molto più giovani di quanto si pensasse e ancora in evoluzione, a testimonianza di un interno planetario dinamico e capace di alimentare processi tettonici attivi

TUTTI PRONTI A OSSERVARE IN DIRETTA L’IMPATTO DEL DETRITO SPAZIALE

Falcon 9 contro la Luna: appuntamento il 5 agosto

Una collaborazione scientifica internazionale si prepara a osservare, mercoledì 5 agosto, l’impatto sulla Luna dello stadio superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Tra bagliori, polveri espulse nello spazio e crateri, ecco quando, come e perché gli astronomi cercheranno di seguire l’evento

LA CHIMICA OFFRE UNA CONNESSIONE TRA I DUE TIPI DI OGGETTI

Little red dots come antenati di ammassi globulari

Uno studio della Ut Austin propone un’interessante teoria che potrebbe risolvere due enigmi in un colpo solo: la natura dei little red dots e l’origine degli ammassi globulari. Anziché rappresentare oggetti distinti, lo studio suggerisce che uno possa essere l’antenato dell’altro, ossia che i piccoli punti rossi siano in realtà una forma primordiale degli ammassi globulari