Tutto è iniziato nell’autunno del 2025, da un’idea nata nei corridoi della sede Inaf di Roma a Monte Porzio Catone. Spinte dal desiderio di sperimentare nuovi linguaggi per raccontare la scienza e coinvolgere il pubblico in modo originale, io e Maria Teresa Menna abbiamo contattato la realtà creativa Eryados, proponendo loro di realizzare un evento Larp (Live Action Role Playing, ovvero gioco di ruolo dal vivo) negli spazi del nostro osservatorio astronomico.

Locandina dell’evento
Dall’altro lato della linea c’era già una scintilla accesa: Eryados aveva un progetto ambizioso nel cassetto, una storia di fantascienza ispirata a titoli di culto come Interstellar, For All Mankind e Don’t Look Up. Dall’incontro tra queste due visioni è nato Leviathan: Countdown. Io e Maria Teresa siamo subito entrate nella squadra in qualità di consulenti scientifiche, garantendo rigore ed equilibrio tra narrazione e concetti astrofisici reali, e l’evento, che noi pensavamo confinato tra le mura dell’Osservatorio, si è allargato all’intero Comune di Monte Porzio Catone, che ha accolto la sfida con entusiasmo.
L’iniziativa è stata inserita all’interno degli eventi pubblici in vista della XXIII General Assembly dell’International Astronomical Union, che si terrà a Roma nell’estate del 2027, e grazie al convinto supporto e all’interessamento dell’amministrazione comunale di Monte Porzio Catone ha potuto partecipare al bando e vincere il finanziamento Lazio Digital Innovation Tourism, dimostrando una forte carica innovativa. Per capire meglio cosa attenderà i partecipanti, abbiamo intervistato Umberto Francia, presidente di Eryados.

Umberto Francia, presidente di Eryados
Iniziamo dalle basi per i non addetti ai lavori: cos’è esattamente un Larp e come funziona?
«Il Larp può essere definito come un linguaggio artistico contemporaneo che si colloca a metà strada tra il gioco, il teatro e la narrazione partecipata. A differenza dei media tradizionali, in cui esiste un copione prestabilito, qui la narrazione è emergente, poiché scaturisce interamente dalle interazioni spontanee tra i partecipanti. Il concetto fondamentale è quello di first person audience, in cui il giocatore è allo stesso tempo attore e spettatore, vivendo la storia dall’interno attraverso il proprio corpo e i propri sensi. Tutto questo avviene all’interno del cosiddetto cerchio magico, uno spazio-tempo separato dalla realtà quotidiana dove vigono regole diverse e dove ogni partecipante diventa co-autore della storia, esplorando identità e conflitti in totale sicurezza. Per partecipare non servono competenze specifiche, è un’attività alla portata di tutti e che tutti abbiamo sperimentato da bambini giocando a “facciamo finta che”. Il Larp è uno strumento immersivo dal grande potenziale trasformativo, oltre all’intrattenimento i campi di applicazione sono numerosi: education e formazione, promozione culturale, territoriale e sociale, divulgazione scientifica e storica».
Parliamo di Leviathan: Countdown: di cosa tratta e come si svolgerà nello specifico questo evento a Monte Porzio Catone? Quanti partecipanti sono previsti?
«In Leviathan immaginiamo un futuro abbastanza prossimo in cui l’umanità, vicina all’estinzione, ha un’opportunità per salvarsi. In questo scenario di crisi, la ricezione di un misterioso segnale dallo spazio profondo costringe i protagonisti a una scelta collettiva difficile e senza garanzie. I partecipanti interpretano personaggi coinvolti in un progetto globale che vede protagoniste le agenzie spaziali del pianeta e una misteriosa Fondazione che le ha riunite. L’evento sarà pervasivo, il che significa che il Larp si svolgerà sul territorio del comune di Monte Porzio Catone, trasformando l’Osservatorio astronomico di Roma nel centro delle operazioni e Villa Mondragone nella sede della Fondazione. Prevediamo il coinvolgimento di circa cento persone».
Guardando i servizi offerti – due notti in hotel, pasti forniti da catering specializzato, location d’eccezione, servizio foto/video e copertura assicurativa – la quota richiesta appare abbastanza contenuta: 390 euro. C’è stato un supporto esterno?
«Oltre alle quote di partecipazione l’evento beneficia del sostegno economico della Regione Lazio e del Comune di Monte Porzio Catone. Esiste poi un sistema di crowdfunding interno che vede coinvolti i cosiddetti production backer, che contribuiscono volontariamente con quote extra. Il supporto volontario di molti collaboratori e consulenti aiuta certamente ad abbattere i costi. Sono previsti inoltre sconti per i partner e per i cittadini residenti nel Comune di Monte Porzio Catone».
Tra le indicazioni sul sito si nota la richiesta di un abito elegante per la serata di gala. Ci sono altre curiosità o dettagli particolari sul dress code e sulle dinamiche di gioco?
«La serata di gala sarà un’occasione formale fondamentale per i personaggi della nostra storia per stringere alleanze e ottenere i finanziamenti necessari al progetto e l’outfit dei partecipanti contribuirà a evocare questa particolare atmosfera da ricevimento in stile cinematografico. Durante le fasi operative, il dress code rifletterà invece l’appartenenza alle diverse agenzie spaziali simulate, come Esa, Nasa o Roscosmos e il ruolo dei personaggi all’interno di queste.
Rispetto alle dinamiche di gioco è importante specificare che non è necessario che i partecipanti abbiano particolari competenze, perché le meccaniche del Larp garantiranno a tutti di godere l’esperienza anche senza una specializzazione in astrofisica o ingegneria aerospaziale, nonostante spesso si troveranno a interpretare dati astronomici autentici per prendere decisioni che influenzeranno l’esito della missione».
Tracciamo un identikit del partecipante-tipo: basandovi sugli eventi passati targati Eryados, che pubblico si avvicina a questo tipo di esperienze?
«Un pubblico trasversale, composto da giovani e adulti, curiosi e pronti a mettersi in gioco, in questo caso accomunati dall’interesse per la scienza, l’esplorazione spaziale, la sostenibilità e le sfide climatiche globali. I partecipanti sono spesso attratti dal potenziale trasformativo del Larp e vedono nell’immersione in un’identità e in un mondo alternativi un’occasione per leggere le complessità del reale attraverso un’attività coinvolgente e cinematografica che poi sarà difficile dimenticare».
Per chi fosse interessato a partecipare, le iscrizioni sono aperte: il segnale attende una risposta.






