SPECIALE IN TRE ARTICOLI DAI DATI DI HAYABUSA2

Ryugu, pubblicati su Science i primi risultati

Un ammasso di pietrisco poroso a forma di trottola. Prodotto probabilmente dalla disgregazione di un progenitore più grande. Contiene minerali idrati, ma è comunque molto arido. A firmare l’identikit dell’asteroide, fra gli altri, anche due ricercatori dell’Inaf: Ernesto Palomba e Davide Perna

RICERCA COORDINATA DAI RICERCATORI DELL’INFN

Il segreto dell’asimmetria? Un pizzico di “charm”

Osservata per la prima volta al Cern, con l’esperimento Lhcb, la violazione di CP nei quark charm. Già prevista dalla teoria, la violazione registrata è ancora troppo piccola per spiegare l’asimmetria materia-antimateria che osserviamo in natura, ma costituisce un importante passo avanti per comprendere la composizione dell’universo

HELLAS BASIN VISTO DALLA CAMERA CASSIS

Stucco marziano

Lo strumento Cassis a bordo del Trace Gas Orbiter (Tgo) della missione Esa ExoMars 2016 ha immortalato una zona del Pianeta rosso che sembra avere una particolare conformazione a bande

CRONOMETRATA DAL TELESCOPIO FERMI DELLA NASA

Guarda come corre la “pulsar di Bolt”

Utilizzando i dati del telescopio della Nasa Fermi e del Very Large Array, un team di ricercatori ha determinato la velocità e la direzione di provenienza della pulsar J0002+6216. I risultati della ricerca sono stati presentati al meeting della High Energy Astrophysics Division dell’Aas in corso a Monterey, in California

SI ESTENDONO PER CENTINAIA DI ANNI LUCE

Colonne di gas nel cuore della Via Lattea

Un team internazionale guidato da Gabriele Ponti, da poco in forza all’Inaf, ha scoperto due “colonne” di gas caldo che si estendono per alcune centinaia di anni luce a partire dalle regioni centrali della Via Lattea, la nostra galassia. Queste strutture potrebbero trasportare materia ed energia dal cuore della galassia fino alla sua periferia

THE RISE AND FALL OF ZIGGY STAR FORMATION

La galassia che visse due volte

Alma ha rilevato un segnale radio proveniente da una galassia a 13.2 miliardi di anni luce dalla Terra, originato da polvere interstellare abbondantemente presente nella galassia stessa. Per spiegare così tanta polvere in una sorgente così giovane, si pensa che la galassia abbia avuto due intensi periodi di formazione stellare, 300 milioni e 600 milioni di anni dopo il Big Bang. Tutti i dettagli su ApJ

TOMOGRAFIA DOPPLER PER II PEGASI

Macchie calde e fredde nella foto della stella

Grazie allo spettro-polarimetro Pepsi installato al telescopio Lbt, in Arizona, un team del Leibniz-Institut für Astrophysik di Potsdam, in Germania, ha ottenuto una rappresentazione della temperature e dei campi magnetici superficiali di una stella molto attiva a 130 anni luce di distanza