FRA GLI AUTORI, ANTONINO LANZA DELL’INAF DI CATANIA

Gioviani, caldi e molto magnetici

Fondamentali per comprendere la struttura interna degli “Hot Jupiter” e l’interazione con la loro stella, sono le prime misure di campi magnetici ottenute per questa classe di pianeti, e le prime in assoluto basate sull’interazione stella-pianeta osservando spettroscopicamente le atmosfere stellari con telescopi da terra. Lo studio su Nature Astronomy

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Ecco il volto della Via Lattea appena nata

Un team internazionale di astronomi, fra i quali Santi Cassisi dell’Inaf d’Abruzzo, è riuscito a ricostruire, grazie ai dati del satellite Gaia, i primissimi istanti di vita della nostra galassia, quando – circa 10 miliardi di anni fa – prese forma dalla fusione fra Gaia-Enceladus e il nucleo progenitore della stessa Via Lattea

GRAZIE ALLE STELLE GIGANTI ROSSE

Altra misura della (in)costante di Hubble

C’è una nuova stima del tasso di espansione dell’universo, ottenuta con un metodo inedito utilizzando il telescopio spaziale Hubble: 69.8 km/s/Mpc. Wendy Freedman, veterana dello studio sull’espansione dell’universo e coordinatrice del nuovo studio, vede sempre più concreta la possibilità che il modello di universo attuale sia carente in qualche punto

FABBRICA DI STELLE A 13MILA ANNI LUCE DA NOI

Westerlund 1 nel mirino di Chandra

Un milione di secondi con l’occhio X della Nasa puntato sull’ammasso stellare giovane più massivo del Gruppo Locale: Westerlund 1. È il tempo ottenuto da un team guidato da Mario Giuseppe Guarcello dell’Inaf di Palermo. Obiettivo: scoprire come funzionano gli “starburst cluster”, ammassi che sfornano stelle a ritmo mozzafiato

ROCCAFORTI ATTORNO AI LAGHI DI METANO

Gli incredibili bastioni di Titano

Studiate con una nuova tecnica le bastionate che circondano alcuni laghi di Titano. Il lavoro ha coinvolto un team internazionale di scienziati che ha utilizzato le osservazioni combinate di più strumenti della missione Cassini-Huygens per analizzare queste formazioni. I risultati, pubblicati su Icarus, rivelano alcune ipotesi circa la loro genesi

LA SONDA IN PARTENZA IL PROSSIMO AUTUNNO

Tutta la scienza di Cheops

Mentre si attende la data esatta di lancio e la selezione delle proposte per le osservazioni “libere”, ecco la suddivisione del programma osservativo di base previsto per la piccola missione europea dedicata ad approfondire la conoscenza degli esopianeti più grandi della Terra e più piccoli di Nettuno

HANNO VINTO I TEAM AUSTRALIANI

Completata la prima Ska Science Data Challenge

Anche i radioastronomi e le radioastronome devono allenarsi, in particolare a scavare efficacemente nell’immensa mole di dati che lo Square Kilometre Array – il radiotelescopio più grande del mondo – produrrà. Per questo sono state prodotte immagini radio artificiali che nove squadre, tra qui una italiana, hanno setacciato con diversi software alla ricerca di radiosorgenti