Giri di valzer attorno al buco nero dello Scultore
Secondo un nuovo studio condotto utilizzando le osservazioni in banda X degli osservatori spaziali Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell’Esa, le emissioni X ripetute ogni nove ore del buco nero al centro della galassia Gsn 069, nella costellazione dello Scultore, sarebbero il prodotto di tre pasti giornalieri di materia di una stella sopravvissuta alla sua gravità, ora in orbita attorno all’oggetto compatto. Tutti i dettagli su Mnras
L’ingegno dell’elicottero marziano
Si chiamerà “Ingenuity” l’elicottero della missione della Nasa che partirà la prossima estate, con destinazione il Pianeta rosso. Il nome, proposto da una giovane studentessa dell’Alabama, è stato scelto tra le 28mila proposte arrivate per il contest “Name the rover”. Perché, come ricorda la studentessa, l’ingegno è ciò che permette alle persone di realizzare cose straordinarie e ci consente di espandere i nostri orizzonti ai confini dell’universo
Il sistema planetario di Kepler-88 ha un nuovo re
Un team di ricercatori dell’Università delle Hawaii ha scoperto un pianeta enorme – Kepler-88d – nel sistema della stella Kepler-88, a poco più di mille anni luce da noi. La sua presenza spodesta il precedente sovrano (Kepler-88c) e potrebbe spiegare meglio la dinamica peculiare del più piccolo fra i pianeti di questo sistema, Kepler-88b
Lampi gamma, la rivincita dei protoni
Ritratto di famiglia per 15 dischi protoplanetari
Quello riportato sulla rivista Astronomy & Astrophysics è il primo rilevamento “fotografico“ ad alta risoluzione delle zone interne di 15 dischi protoplanetari attraverso la tecnica dell’interferometria nel vicino infrarosso. Dalle immagini dei dischi, ottenuti con lo strumento Pionier del Vlt, si può capire che è in corso un processo di formazione planetaria
Segnali d’inizio d’un nuovo ciclo solare
Due gruppi di macchie appartenenti a due diversi cicli stanno convivendo in questi giorni sulla superficie del Sole. Si vede infatti la regione attiva Ar 2760, appartenente al vecchio ciclo in chiusura. E a “poca” distanza è appena apparsa la regione attiva Ar 2761, che porta invece la firma magnetica del nuovo ciclo, il 25esimo. Ma come si distinguono le macchie d’un ciclo da quelle del successivo? Ce lo spiega Mauro Messerotti, fisico solare all’Inaf di Trieste






