Sulle tracce del plasma di quark e gluoni
Secondo la moderna teoria della fisica delle particelle, la materia prodotta quando le stelle di neutroni si fondono è così densa che potrebbe esistere in uno stato chiamato plasma di quark e gluoni. In base a una simulazione effettuata dai fisici della Goethe University di Francoforte, questo plasma potrebbe generare una traccia ben definita e rilevabile nelle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su Physical Review Letters
La meteorite Allan Hills svela la storia di Marte
Un team di scienziati guidati da Mizuho Koike della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese, ha trovato composti organici contenenti azoto in minerali carbonatici presenti all’interno di Hallan Hills, una meteorite marziana risalente all’era geologica del Noachiano. Il risultato suggerisce che un tempo Marte fosse umido e ricco di materia organica, probabilmente abitabile e idoneo a sostenere la vita
Un occhio nero nella Chioma di Berenice
Proxima c, dica cheese
Mazurca per buchi neri
L’osservatorio a infrarossi della Nasa ci regala un ultimo ballo: quello di due buchi neri nella galassia Oj 287. Due volte ogni 12 anni, il più piccolo dei due “attraversa” l’enorme disco di gas che circonda il compagno più grande, creando un lampo di luce più luminoso di un miliardo di miliardi di stelle
Nati sotto una quieta stella
Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler fra il 2009 e il 2013, e integrandoli con le misure astrometriche di Gaia, un team di ricercatori del Max Planck, in Germania, ha selezionato un esteso campione di stelle del tutto analoghe al Sole per confrontare l’attività di quest’ultimo con quella delle sue simili. Ne è emerso che la nostra è una stella sorprendentemente calma. I risultati sono pubblicati su Science






