SUPERCAM E MASTCAM-Z GLI “OCCHI” DEL ROVER NASA

Quello sguardo strano di Perseverance

Allo strumento SuperCam integrato nella testa del rover, l’agenzia spaziale statunitense affianca Mastcam-Z: una coppia di telecamere dotate di un potente zoom che faciliterà il lavoro del team di guida in remoto e aiuterà gli scienziati a ottenere immagini a colori ad altissima risoluzione e in 3D

LA FIRMA POTREBBE ESSERE NELLE ONDE GRAVITAZIONALI

Sulle tracce del plasma di quark e gluoni

Secondo la moderna teoria della fisica delle particelle, la materia prodotta quando le stelle di neutroni si fondono è così densa che potrebbe esistere in uno stato chiamato plasma di quark e gluoni. In base a una simulazione effettuata dai fisici della Goethe University di Francoforte, questo plasma potrebbe generare una traccia ben definita e rilevabile nelle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

SCOPERTI COMPOSTI ORGANICI DELL’AZOTO

La meteorite Allan Hills svela la storia di Marte

Un team di scienziati guidati da Mizuho Koike della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese, ha trovato composti organici contenenti azoto in minerali carbonatici presenti all’interno di Hallan Hills, una meteorite marziana risalente all’era geologica del Noachiano. Il risultato suggerisce che un tempo Marte fosse umido e ricco di materia organica, probabilmente abitabile e idoneo a sostenere la vita

IL CIELO DI MAGGIO

Un occhio nero nella Chioma di Berenice

La galassia Messier 64, dalla caratteristica forma di un occhio molto scuro, è solo uno degli oggetti celesti che caratterizzano il cielo di questo mese. I nostri consigli per osservarla, insieme alle costellazioni, pianeti e ai fenomeni celesti previsti a maggio

A SOLI QUATTRO ANNI LUCE DA NOI

Proxima c, dica cheese

Un nuovo studio con lo strumento Sphere ha provato a scovare definitivamente Proxima c, il secondo possibile pianeta attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina a noi dopo il Sole. Ne parliamo con Raffaele Gratton, dell’Inaf, che ha coordinato il lavoro

IL TELESCOPIO SPITZER NE MISURA I TEMPI

Mazurca per buchi neri

L’osservatorio a infrarossi della Nasa ci regala un ultimo ballo: quello di due buchi neri nella galassia Oj 287. Due volte ogni 12 anni, il più piccolo dei due “attraversa” l’enorme disco di gas che circonda il compagno più grande, creando un lampo di luce più luminoso di un miliardo di miliardi di stelle

IL SOLE È MENO ATTIVO DEGLI ALTRI ASTRI A ESSO SIMILI

Nati sotto una quieta stella

Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler fra il 2009 e il 2013, e integrandoli con le misure astrometriche di Gaia, un team di ricercatori del Max Planck, in Germania, ha selezionato un esteso campione di stelle del tutto analoghe al Sole per confrontare l’attività di quest’ultimo con quella delle sue simili. Ne è emerso che la nostra è una stella sorprendentemente calma. I risultati sono pubblicati su Science