FRA 63 ANNI UNA NOVA ILLUMINERÀ IL CIELO NOTTURNO

Gli ultimi giorni di V Sagittae

Nel 2083 la nana bianca del sistema binario V Sagittae, a circa 7800 anni luce da noi, esploderà, diventando per un po’ la stella più luminosa del cielo. La previsione ha un’incertezza di più o meno 16 anni, ed è stata formulata da Bradley Schaefer al 235mo meeting dell’Aas. Abbiamo chiesto un commento a Elena Mason dell’Inaf di Trieste

UN NUOVO METODO PER OSSERVARNE LA FIRMA SPETTRALE CON IL JWST

A caccia di ossigeno sugli esopianeti

Alcuni ricercatori potrebbero aver trovato un modo in cui il James Webb Space Telescope della Nasa sarà in grado di identificare rapidamente i pianeti vicini in cui è presente ossigeno, che potrebbero quindi ospitare la vita, così come mondi inabitabili perché i loro oceani si sono vaporizzati. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

LA COLLISIONE A 500 MILIONI DI ANNI LUCE DA NOI

Appuntamento al buio fra due stelle di neutroni

Risale al 25 aprile scorso la seconda rilevazione, da parte degli interferometri per onde gravitazionali Ligo e Virgo, della possibile fusione di due stelle di neutroni. A differenza dell’evento del 2017, quello che sancì la nascita dell’astronomia multimessaggera, questa volta non è stata osservata alcuna controparte elettromagnetica

FOTOGRAFATA DA HUBBLE NELLA COSTELLAZIONE DI PERSEO

Galassia Godzilla, la gigante buona

Ugc 2885 ha condotto una vita quieta, crescendo lentamente per miliardi di anni senza mai scontrarsi con altre grandi galassie. La sua maestosa spirale è due volte e mezzo più larga di quella della nostra galassia, la Via Lattea, e contiene circa 10 volte più stelle. Soprannominata “galassia di Rubin”, in onore dell’astronoma Vera Rubin, è avvolta da un vasto alone di materia oscura

LOCALIZZATA LA SECONDA SORGENTE RIPETITIVA

Lampi radio veloci, il mistero s’infittisce

Grazie all’osservazione simultanea con otto radiotelescopi, tra cui l’antenna parabolica da 32 metri dell’Inaf a Medicina (Bo), è stata localizzata un’altra sorgente che emette “raffiche” di fast radio burst. Viene da una galassia abbastanza vicina simile alla nostra, con caratteristiche diverse rispetto a quella da cui proviene la sola altra sorgente ripetitiva localizzata

A 100 ANNI LUCE DA NOI, NELLA COSTELLAZIONE DORADO

Prima Terra in zona abitabile per Tess

Si chiamano Toi-700b, Toi-700c e Toi-700d e sono i tre mondi individuati da Tess attorno alla stella Toi-700. Tra questi, Toi-700d è la prima Terra abitabile scoperta dal cacciatore di esopianeti. L’annuncio è stato dato al 235mo meeting della Aas durante il quale sono stati presentati i tre articoli, sottoposti per la pubblicazione sulla rivista ApJ, che ne riportano i dettagli. Tra i firmatari di uno questi ci sono cinque italiani: Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti, della Federico II di Napoli, e Mario Di Sora, Giovanni Isopi e Franco Mallia dell’Osservatorio astronomico amatoriale di Campo Catino

DAI NOTTURNI DI REMBRANDT E VAN GOGH A SISSI E FRANZ

Cosa c’è in 224 nomi?

Dalla competizione lanciata l’anno scorso dall’Unione astronomica internazionale per dare nomi a coppie di stelle e pianeti emerge la ricchezza della diversità culturale delle 112 nazioni che hanno partecipato. Ne ha scritto ieri Patrizia Caraveo sul Domenicale del Sole 24 Ore in un articolo che vi riproponiamo con il consenso dell’autrice