IL ROVER È DOTATO DI UN SISTEMA DI PRELIEVO DEI CAMPIONI

Così Perseverance raccoglierà 43 pezzi di Marte

Ultime fasi di integrazione in vista del lancio per il rover della Nasa. Il 20 maggio il team di Perseverance ha completato il caricamento dei 43 tubi di campionamento e del sistema di archiviazione del Sample Caching System, un insieme di tre robot che consentirà al rover di prelevare, fotografare e archiviare campioni di roccia marziana, in vista di un’eventuale missione di recupero per il rientro a Terra

NELL’UNIVERSO VICINO 72.3±1.9 KM/S/MPC, IN QUELLO LONTANO 69.0±1.2

Costante di Hubble? La parola al vuoto cosmico

In base a una ricerca condotta dall’Università di Portsmouth, i vuoti cosmici presenti nell’universo garantiscono test più precisi sull’energia oscura e l’espansione cosmica. Utilizzando i dati della Sloan Digital Sky Survey, i ricercatori hanno confermato un universo piatto e ottenuto una nuova misura della costante di Hubble. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

MISURE DI TEMPERATURA CON LO STRUMENTO THEMIS DI MARS ODYSSEY

La febbre di Fobos

Un team di scienziati del Jet Propulsion Lab della Nasa, dell’Arizona State University e della Northern Arizona University ha processato alcune immagini termiche della superficie della luna marziana Fobos inviate a Terra dalla sonda Mars Odyssey della Nasa. L’analisi ha fornito nuove indicazioni sull’origine enigmatica di questo corpo celeste

TREDICI MILIARDI DI ANNI FRA FUSIONI E ACCRESCIMENTI

L’Artusi dei buchi neri

Su The Astrophysical Journal un modello per interpretare la “dieta” dei buchi neri sparsi nell’universo, fra qui e 13 miliardi di anni fa. Firmano lo studio l’italiano Fabio Pacucci e un collega del Center for Astrophysics della Harvard e Smithsonian, Black Hole Initiative. Come tutti i modelli, servirà da linea guida per interpretare le osservazioni future

ROMULUSC RIPRODUCE L’ULTIMA CENA DEI BUCHI NERI SUPERMASSICCI

Sotto pressione, i buchi neri fanno festa

Un nuovo studio condotto dalla Yale University mostra come l’intensa pressione che si può verificare negli ammassi di galassie sia in grado di spegnere la creazione di nuove stelle e porti alla disattivazione di alcuni buchi neri supermassicci che risiedono nelle galassie stesse. Ma questo non prima di aver concesso loro di banchettare un’ultima volta. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

SCODELLATO IN ORBITA DALLA STAZIONE SPAZIALE NEL 2017

Piccoli CubeSat crescono: osservato un esopianeta

Si chiama Asteria, ed è riuscito a “vedere” 55 Cancri e. I CubeSat non potranno sostituire al cento per cento i grandi telescopi orbitanti o le mastodontiche strutture osservative sulla Terra, ma satelliti come Asteria sono un valido aiuto per scoprire e studiare pianeti e altri oggetti grazie alla loro stabilità e a notevoli prestazioni tecnologiche

È LA NANA BRUNA CON DISCO PIÙ VICINA MAI OSSERVATA

Nana bruna ancora in fasce a 337 anni luce da noi

Un team del Mit ha scoperto, grazie ad alcuni risultati dell’iniziativa di citizen science Disk Detective, la più giovane nana bruna nel nostro circondario stellare. Ha un disco protoplanetario e potrebbe in futuro raccontarci qualcosa in più sui pianeti che si possono formare attorno a questi deboli oggetti stellari