MISURATE TEMPERATURE FINO A 10 MILIONI DI GRADI

Quel gas bollente nell’alone della Via Lattea

Scoperto grazie alle osservazioni del telescopio spaziale dell’Esa Xmm-Newton un gas caldissimo nell’alone della nostra galassia: raggiunge temperature dieci volte più elevate di quella che si riteneva rappresentare il suo valore massimo. Lo stesso gas sembra anche avere una composizione chimica diversa da quella attesa. Nel team che ha realizzato lo studio c’è anche Fabrizio Nicastro dell’Istituto nazionale di astrofisica

LANCIO PREVISTO FRA IL 26 LUGLIO E L’11 AGOSTO 2020

Test ambientali, luce verde per il rover di Exomars

Il rover Rosalind Franklin della missione ExoMars ha completato con successo i test ambientali, necessari a verificare che sia in grado di sopportare le temperature a cui sarà soggetto durante il suo viaggio nello spazio e sulla superficie del Pianeta rosso, nonché di funzionare a una pressione che sarà meno di un centesimo della pressione atmosferica terrestre

ASPETTO DA NUBI DI GAS, COMPORTAMENTO DA STELLE

Sei “oggetti G” duri a morire

In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, un team di astronomi dell’Ucla guidato dall’italiana Anna Ciurlo riporta la scoperta di sei bizzarri oggetti che ruotano attorno a Sagittarius A *, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia. Soprannominati da G1 a G6, potrebbero essere il prodotto della fusione di stelle di altrettanti sistemi binari

GRAZIE AI DATI DEGLI STRUMENTI UVES, HARPS, PFS E HIRES

Due super-Terre e un nettuniano freddo

Si chiamano Gj 433d, Gj 180d e Gj 229Ac. Un nettuniano freddo il primo, due super-Terre potenzialmente abitabili i secondi. Li ha trovati un team guidato da Fabo Feng e Paul Butler della Carnegie Institution for Science in orbita attorno a tre nane rosse. I dettagli della scoperta sono riportati su The Astrophysical Journal Supplement Series

VENTUNO DISCHI PROTOPLANETARI DI STELLE GIOVANISSIME

Là dove nascono i pianeti

Lo strumento Sphere del Very Large Telescope ha osservato il più grande campione di dischi protoplanetari mai preso in esame finora nelle lunghezze d’onde dell’infrarosso. I risultati sono stati ora pubblicati su Astronomy & Astrophysics. Abbiamo intervistato il primo autore dell’articolo, Antonio Garufi dell’Inaf di Arcetri

SAREBBE L’ESOPIANETA A NOI PIÙ VICINO

Proxima c, c’è un candidato. A soli 4,2 anni luce

Un secondo possibile pianeta attorno a Proxima Centauri è stato individuato da un team coordinato da Mario Damasso dell’Inaf e Fabio Del Sordo dell’università di Creta. Ha un segnale con periodo di 5.2 anni compatibile con l’esistenza di un secondo pianeta con massa minima circa sei volte la massa della Terra e con orbita pari a circa la distanza media tra Marte e Sole

NOVE ISTITUTI IN SEI PAESI HANNO CONTRIBUITO AL CONSORZIO

Ska-Low, progetto completato

È terminato il lavoro del consorzio internazionale incaricato di progettare le antenne a bassa frequenza dello Square Kilometre Array, destinato a diventare il più grande radiotelescopio al mondo. Saranno circa 130mila le antenne “beamforming“ – senza parti in movimento – installate in Australia nella prima fase di costruzione