STIMATA L’ETÀ DELLA SUPERFICIE DELL’ASTEROIDE: 8,9 MILIONI DI ANNI

Ryugu e il suo cratere artificiale fatto di sabbia

Il team alla guida della sonda giapponese Hayabusa2 ha portato alla luce nuovi dettagli – pubblicati oggi su Science – sull’asteroide, in orbita tra la Terra e Marte, tramite l’osservazione del cratere artificiale creato da un proiettile sparato dalla sonda. Questo cratere è nato in un regime dominato dalla gravità, particolare che ci dice molto sul materiale che si trova sulla superficie di Ryugu: qualcosa di simile alla sabbia

CHANDRA SCRUTA UN AMMASSO DI GALASSIE A 240 MILIONI DI ANNI LUCE

Nel cuore di Perseo, in cerca di una nuova fisica

Cinque giorni di osservazioni con il telescopio spaziale della Nasa non hanno mostrato evidenza di particelle esotiche, le cosiddette Alp, nel cuore della gigantesca struttura cosmica. Ma la caccia alle elusive particelle predette da varie teorie delle stringhe continua su altri fronti. Nel team che ha condotto le indagini c’è anche l’italiano Francesco Tombesi

DAL LABORATORIO DI OTTICA DELL’INAF DI PADOVA

Mille mascherine per la Protezione Civile

L’Osservatorio astronomico di Padova, una delle sedici sedi dell’Istituto nazionale di astrofisica, ha consegnato questa mattina alla Protezione Civile mille mascherine chirurgiche, ormai introvabili a causa dell’emergenza coronavirus. «Una goccia nell’oceano, ma sono le gocce che formano il mare», dice Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio

PRIMA TESI DIFESA ONLINE ALLA SISSA E IN ITALIA

Il PhD in astrofisica? L’ho preso su Zoom

Le mancava solo la discussione finale, a Chiara Di Paolo, per ottenere finalmente il dottorato. Non poteva certo essere l’emergenza coronavirus a fermarla. Così la discussione della sua tesi sulla materia oscura l’hanno fatta online – lei dalla sua casa di Chieti, i membri della commissione ciascuno a casa propria. Le abbiamo chiesto qualche consiglio per chi si troverà nella stessa situazione

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

La prima nana bianca pulsante in binaria a eclisse

Grazie a Hipercam, gli scienziati dell’Università di Sheffield hanno scoperto la prima nana bianca pulsante in un sistema binario a eclisse, il cui studio permetterà di comprendere la sua evoluzione e la struttura interna della stella, che stranamente sembra essere costituita principalmente di elio, piuttosto che carbonio e ossigeno. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

POP III, STELLE ILLIBATE NELLA LENTE DI ERIDANO

Là dove la tavola periodica ha solo tre caselle

Grazie a una potentissima lente gravitazionale in direzione della costellazione di Eridano, un team di astronomi guidato da Eros Vanzella e Massimo Meneghetti dell’Inaf di Bologna è riuscito a individuare una dozzina di sorgenti che sembrerebbero appartenere alla ricercatissima Popolazione III: la prima generazione di stelle della storia dell’universo, completamente incontaminate e composte essenzialmente da elementi primordiali. Lo studio è stato appena pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

PUBBLICATO IL SECONDO CATALOGO OPEN ACCESS

Onde gravitazionali, quattro nuove candidate

Un gruppo internazionale di ricercatori ha pubblicato il suo secondo catalogo open access di onde gravitazionali, ottenuto usando raffinati metodi di ricerca che hanno permesso di scavare ancora più a fondo nei dati pubblici relativi ai primi due run osservativi di Ligo e Virgo. Oltre a confermare le dieci note fusioni di buchi neri binari e una fusione di un sistema binario di stelle di neutroni, hanno identificato quattro promettenti candidati per altrettante fusioni di buchi neri, che non sono stati rilevati dalla prima analisi di Ligo/Virgo. Tutti i dettagli su Apj