IL LAVORO PUBBLICATO SU SCIENCE

Materia oscura: la ricetta va perfezionata

Un team internazionale di ricercatori, guidato da Massimo Meneghetti dell’Inaf, ritiene che nelle attuali “ricette” che descrivono la materia oscura potrebbe mancare qualche ingrediente: nello studio studio gli scienziati hanno scoperto un’inaspettata e notevole discrepanza tra le osservazioni e i modelli teorici che predicono come la materia oscura dovrebbe essere distribuita negli ammassi di galassie

CON L’INFN, L’INAF, L’INGV E LE UNIVERSITÀ DI CAGLIARI E SASSARI

L’Italia si candida a ospitare l’Einstein Telescope

Sarà un rivelatore per onde gravitazionali dieci volte più sensibile rispetto agli interferometri attuali, e richiederà un investimento infrastrutturale di almeno un miliardo e mezzo di euro. La Sardegna, con il suo basso rumore sismico, rappresenta un luogo ideale per ospitarlo: uno dei vertici potrebbe essere la miniera dismessa di Sos Enattos, in provincia di Nuoro

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Così è la materia nel cuore di Giove

Utilizzando una rete neurale artificiale, alcuni ricercatori hanno studiato la transizione di fase dell’idrogeno liquido per temperature comprese tra 100 e 4000 K e pressioni tra 25 e 400 gigapascal, trovando l’evidenza di un comportamento supercritico, che tra le altre cose suggerisce una transizione graduale tra strati isolanti e metallici nei pianeti gassosi giganti

COME LE COMETE, CONTRIBUISCE ALLA FORMAZIONE DELLA POLVERE INTERPLANETARIA

Bennu turbolento, soprattutto al pomeriggio

Le riviste “Journal of Geophysical Research: Planets” ed “Earth and Space Science” dedicano due speciali alla missione spaziale Osiris-Rex. L’oggetto degli articoli è l’inattesa attività dell’asteroide obiettivo della missione, Bennu: emette 10 kg di particelle per orbita. In attesa della raccolta di materiale dalla superficie dell’asteroide, in calendario per fine ottobre, ne parliamo con uno degli autori degli speciali, Maurizio Pajola dell’Inaf di Padova

CON UN PIANO FOCALE DA 3.2 MILIARDI DI PIXEL

La fotocamera digitale più grande del mondo

Gli scienziati dello Slac hanno scattato le prime fotografie digitali alla risoluzione di 3200 megapixel con l’array di sensori che sarà il cuore e l’anima della futura fotocamera dell’Osservatorio Rubin. Queste immagini rappresentano un test del suo piano focale, il cui assemblaggio è stato completato a gennaio. Entro la metà del 2021 la fotocamera sarà pronta per i test finali, prima di iniziare il suo viaggio in Cile

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

All’origine della Corrente di Magellano

Grazie a nuove simulazioni idrodinamiche condotte per riprodurre la Corrente di Magellano, un ponte di gas che unisce la Via Lattea alle Nubi di Magellano, un team di astronomi dell’Università del Wisconsin-Madison (Usa) ha scoperto che la chiave per la sua formazione potrebbe essere la materia dell’alone che avvolge le Nubi

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Galassie attive, il modello unificato non regge

I risultati del lavoro di un team internazionale guidato da Francesco Massaro dell’Università di Torino, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, mostrano che l’ambiente in cui risiedono gli oggetti di tipo Bl Lac è estremamente diverso rispetto a quello della radio galassie Fr I, e pertanto le due classi di sorgenti non sono assimilabili