OGGI SU NATURE ASTRONOMY

Galassie: chi si fonde, si spegne

Uno studio condotto con Alma suggerisce che la causa fondamentale dello spegnimento della formazione stellare in galassie massicce nell’universo lontano sarebbe la fusione tra galassie. L’evento di fusione innescherebbe una fuga di gas molecolare – il combustibile insostituibile per la formazione di nuove stelle – nello spazio circostante e, qualora accompagnato da un evento di massiccia formazione stellare al centro della galassia fusa, darebbe vita alle enormi galassie che non producono più stelle, dal tipico colore rosso, la cui origine è tuttora dibattuta fra gli esperti

SU NATURE ASTRONOMY I RISULTATI DELLE ANALISI DELLO STRUMENTO NIRS3

Così Ryugu ha perso la sua acqua

Osservazioni condotte con Hayabusa2 suggeriscono che l’asteroide sia meno ricco d’acqua di quel che si stimava. Secondo un recente studio basato sui dati spettroscopici raccolti dalla sonda della Jaxa, le sue rocce avrebbero perso gran parte dell’acqua ancor prima che Ryugu si formasse a partire da un corpo progenitore. Con il commento di Anna Galiano, ricercatrice all’Inaf Iaps di Roma e coautrice dello studio

INFN E BARBASCURA PER SCOPRIRE LA FISICA SU INSTAGRAM

Particelle brutte, con Barbascura

“Particelle brutte” è il nome della nuova serie di dirette Instagram prodotta dall’Infn. Appuntamento ogni lunedì per sei settimane – da oggi, lunedì 11 gennaio, al 15 febbraio – per affrontare i temi più caldi della fisica insieme a ricercatori esperti. Conduce Barbascura X

STUDIATA DA CHANDRA, È UNA DELLE CINQUE RICONOSCIUTE COME PULSAR

Questa è una magnetar fuori dal comune

Nel 2020 gli astronomi hanno scoperto la magnetar più veloce e forse la più giovane conosciuta. Questo oggetto – noto come J1818.0-1607 – si trova a circa 21mila anni luce di distanza dalla Terra, vicino al piano della Via Lattea. I ricercatori hanno utilizzato Chandra e altri telescopi (infrarossi e radio) per conoscere le proprietà insolite di questo oggetto. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

L’IMMAGINE DELLO STRUMENTO MUSE

Una rosa galattica in piena attività

Lo spettrografo 3D dell’Eso ci mostra la galassia a spirale Ngc 1097, a 45 milioni di anni luce dalla Terra, e l’intensa attività di formazione stellare che sta avvenendo nella regione evidenziata dai colori rosa/viola, un “piccolo” anello di 5000 anni luce di diametro. Il tutto è governato dall’immensa potenza del buco nero supermassiccio al centro della galassia

DAL SEGNALE ANOMALO CAPTATO DA PARKES AL CROLLO DI ARECIBO

Aspettando messaggi interstellari

Insieme al radiotelescopio di Arecibo, il gigante da 305 metri di diametro reso celebre dal film Contact, è scomparso il trasmettitore capace di inviare messaggi verso altri sistemi planetari. Ne parla Patrizia Caraveo in questo articolo pubblicato ieri sul Sole24Ore, che riprendiamo con il consenso dell’autrice

CONFERMATA L’ETÀ DELL’UNIVERSO: 13.77 MILIARDI DI ANNI

Da Atacama al Big Bang

L’ultima stima in ordine di tempo della costante di Hubble, fornita dalle osservazioni sul fondo cosmico a microonde condotte con l’Atacama Cosmology Telescope, corrisponde a quella indicata dal modello standard dell’universo e dalle misure compiute dal satellite Planck. Ne parliamo con il primo autore di uno degli articoli pubblicati la settimana scorsa su Jcap, il cosmologo romano Simone Aiola, oggi a New York