È SEDE DEL PRIMO STARLIGHT STELLAR PARK IN ITALIA

In Valle d’Aosta un cielo da primato

La certificazione è rilasciata dalla Fundación Starlight dell’Istituto di astrofisica delle Canarie ed è riconosciuta dall’Unesco nell’ambito della Starlight Initiative. Nichi D’Amico, presidente Inaf: «Avere accesso a un cielo ricco di stelle è importante per chi studia il cosmo, come fanno i ricercatori dell’Inaf e di tutte le nazioni, e per ognuno di noi, perché cambia la prospettiva e gli orizzonti culturali con cui guardiamo il mondo»

GRAZIE A UN UPGRADE DELL’OTTICA AVVENUTO DURANTE IL LOCKDOWN

Gregor svela i dettagli magnetici del Sole

Gregor, il più grande telescopio solare in Europa, in seguito a un’importante riprogettazione dell’ottica – eseguita da un team di scienziati e ingegneri del Kis e descritta in un articolo pubblicato su A&A – ha ottenuto immagini della struttura fine del Sole con una risoluzione angolare senza precedenti dall’Europa. Con un commento di Ilaria Ermolli dell’Inaf di Roma

IL VLT E ALMA OSSERVANO UN SISTEMA STELLARE MOLTO PARTICOLARE

Un trio stellare con il disco rotto

Un’equipe di astronomi ha identificato la prima prova diretta che gruppi di stelle possono lacerare il disco di formazione planetaria, lasciandolo deformato e con anelli inclinati. Questa nuova ricerca suggerisce che all’interno di anelli inclinati in dischi ripiegati intorno a stelle multiple possano formarsi pianeti esotici, non diversi da Tatooine di Star Wars

RILEVATA NEGLI SPETTRI OTTENUTI DAL MOON MINERALOGY MAPPER DELLA NASA

La Luna si sta arrugginendo

Trovate tracce di ematite, ovvero quel composto che comunemente chiamiamo ruggine, nelle regioni dei poli lunari. È la scoperta fatta da un team di ricercatori analizzando i dati dell’orbiter Chandrayaan-1 dell’Indian Space Research Organisation. I dettagli su Science Advances

LE IMMAGINI MOZZAFIATO DI SEI OGGETTI CELESTI

Chandra mette in mostra i suoi tesori

In queste immagini viene messo in risalto il concetto di astronomia multi-messaggera, con la quale è possibile ottenere una conoscenza ancora più accurata dell’universo. I dati in raggi X di queste immagini sono stati raccolti dall’osservatorio Chandra della Nasa. Sono rappresentate due galassie, un ammasso di galassie, i resti di una supernova, una stella binaria e una nebulosa planetaria

LO STUDIO PUBBLICATO SU NATURE

Zoom sulla materia oscura

Un team internazionale di ricercatori ha realizzato uno zoom in un alone simulato di materia oscura, con un fattore di ingrandimento assolutamente senza precedenti, equivalente a quello necessario per riconoscere una pulce sulla superficie della Luna. Ciò ha permesso di produrre immagini dettagliate di centinaia di aloni virtuali di materia oscura, dal più grande al più piccolo, che si prevede siano presenti nell’universo

RIANALIZZATI CON NUOVI MODELLI I DATI RACCOLTI DAL LARGE AREA TELESCOPE

Materia oscura, nessun segnale dal centro galattico

All’origine dell’eccesso di radiazioni gamma rilevate più di un decennio fa dal telescopio spaziale Fermi in direzione delle regioni centrali della nostra galassia non ci sarebbe la distruzione di particelle di materia oscura. A indicarlo è un nuovo studio condotto da un team di ricercatori guidati dalla Irvine University della California (Uci). Il lavoro è pubblicato sulla rivista Physical Review D