NUOVE OSSERVAZIONI DI ALMA CONFERMANO L’INSTABILITÀ GRAVITAZIONALE IN ELIAS 2-27

Svelando i segreti della formazione planetaria

Recenti osservazioni di Alma hanno rivelato, per la prima volta in modo inequivocabile, la presenza di strutture riconducibili a effetti di instabilità a larga scala nel disco protoplanetario del sistema stellare Elias 2-27 e hanno permesso di misurare direttamente la massa del disco stesso utilizzando i dati sulla velocità del gas. Con un commento di Leonardo Testi, astronomo Inaf. Tutti i dettagli su ApJ

QUALI STELLE VEDONO LA TERRA COME UN ESOPIANETA IN TRANSITO

La Terra: un esopianeta come altri

Un nuovo studio pubblicato su Nature stima che 1715 stelle vicine potrebbero essere state in grado di vedere la Terra in transito davanti al Sole da quando si sono sviluppate le prime civiltà, e che altri 319 si aggiungeranno alla lista nei prossimi 5000 anni. L’indagine apre una nuova prospettiva verso lo studio dell’abitabilità dei pianeti con la prossima generazione di grandi telescopi

ESOPIANETI ABITABILI

Biosfere simili alla Terra potrebbero essere rare

Calcolando la quantità di radiazione fotosinteticamente attiva che un pianeta riceve dalla sua stella, gli astronomi hanno scoperto che stelle più fredde del Sole non possono sostenere la vita come la conosciamo perché non forniscono energia sufficiente. La fotosintesi ossigenica sarebbe ancora possibile, ma tali pianeti non potrebbero sostenere una biosfera simile a quella del nostro pianeta

IMMAGINI DI UN’EPOCA LONTANA CON UNA RISOLUZIONE SENZA PRECEDENTI

Così emerge un ammasso dalla rete cosmica

Un team internazionale di astronomi ha usato il Green Bank Telescope della National Science Foundation e il Chandra X-ray Observatory della Nasa per catturare un’istantanea di un ammasso massiccio nell’epoca in cui ha iniziato a emergere dalla rete cosmica, quasi 10 miliardi di anni fa. Lo studio è pubblicato su Mnras

TROVATE EVIDENZE DI PLACCHE TETTONICHE

Su Venere qualcosa si muove

Analizzando i dati radar ottenuti della missione Magellano della Nasa, un team internazionale di ricercatori ha trovato evidenze di movimenti tettonici recenti della superficie di Venere. Studi di modellazione di queste deformazioni superficiali hanno permesso di scoprire che i moti convettivi nel sottostante mantello possono spiegare la suddivisione nel puzzle di placche e la tettonica osservata in superficie. Una dinamica che potrebbe indicare che Venere è ancora geologicamente attivo. Tutti i dettagli su Pnas

LO STUDIO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Il mistero della materia oscura mancante

Nuove misure di distanza della galassia sferoidale diffusa Ngc 1052-Df2 collocano questa galassia alla distanza di ben 72 milioni di anni luce e confermano che la galassia è praticamente priva di materia oscura, un caso molto raro nel panorama delle galassie. Questa assenza della materia oscura rispetto ad altre galassie suggerisce che la materia oscura esiste come entità fisica reale e non come risultato di una diversa legge della gravitazione su scala galattica