È STATA LA PRIMA MISURA SISMICA DI UN IMPATTO IN UN ALTRO PIANETA

InSight: Perseverance non s’è fatto sentire

Una non rilevazione, a volte, è essa stessa una rilevazione. È quanto riportano gli autori di un articolo, uscito su Nature Astronomy, che descrive il tentativo – non riuscito – di “ascoltare” le onde sismiche prodotte dall’atterraggio di Perseverance su Marte attraverso i sensori della sonda InSight. I risultati ci dicono qualcosa di più sulla geologia del Pianeta rosso

SUL SITO DELLA NASA L’APOD DELLE FINTE APOD

L’universo finto dell’intelligenza artificiale

Utilizzando l’intelligenza artificiale, i ricercatori riescono a riprodurre immagini straordinariamente realistiche dell’universo, da usare come calibratori per algoritmi informatici che elaborano le immagini digitali acquisite dai telescopi robotici. Tutte le immagini sono state rese disponibili sia su una pagina web che su Twitter, con l’unica raccomandazione di tenere bene presente che non sono Apod della Nasa

DISTRUZIONE E PRODUZIONE DEL TERZO ELEMENTO

Fenice rossa: così rinasce il litio dalle stelle

In alcune specifiche fasi evolutive le stelle giganti producono il litio, mentre si riteneva che in queste stesse fasi venisse sistematicamente distrutto. Grazie ai dati della campagna osservativa Gaia-Eso è ora possibile aggiungere un nuovo tassello al cosiddetto “dilemma del litio”, uno fra gli elementi più studiati in astrofisica. I risultati in uno studio guidato da Laura Magrini dell’Inaf di Arcetri pubblicato su Astronomy & Astrophysics

ASTRONAUTI DI PLASTICA IN PARTENZA SULLA CAPSULA ORION

Mattoncino su mattoncino, la storia fra Nasa e Lego

La Nasa e il Lego Group vantano una lunga storia di collaborazione in progetti che appassionano da sempre sia grandi che piccini, alimentando l’interesse per le discipline Stem e per l’esplorazione spaziale. Riproduzioni di satelliti, lanciatori, rover marziani, così come la campagna “Name the rovers”, che ha portato al battesimo di Spirit e Opportunity. Fino ad arrivare ad Artemis e al gruppo di “astronauti” di plastica che verranno ospitati nella capsula Orion

NASCOSTO IN UN AMMASSO STELLARE, FUORI DALLA NOSTRA GALASSIA

Piccolo buco nero nella Grande Nube di Magellano

Scoperto grazie al metodo delle velocità radiali, è il primo buco nero extragalattico mai trovato in un giovane ammasso stellare. «Come Sherlock Holmes rintraccia una banda criminale sfruttandone i passi falsi, abbiamo esaminato ogni singola stella con una lente d’ingrandimento in mano», spiega la prima autrice dello studio, Sara Saracino della Liverpool John Moores University. Nel team che ha firmato la scoperta c’è anche Mario Guarcello dell’Inaf di Palermo

MILLE ORE DI OSSERVAZIONE CON LE ANTENNE SUDAFRICANE

MeerKat svela i segreti di 115 ammassi di galassie

Un team di 40 scienziati sudafricani e di vari Paesi nel mondo, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, ha analizzato una grande quantità di dati raccolta con le antenne MeerKat scoprendo numerose nuove sorgenti radio in diversi ammassi di galassie. Si tratta della prima survey di ammassi di galassie effettuata con le antenne sudafricane su un grande campione. Tiziana Venturi (Inaf): «L’elevata sensibilità delle nuove osservazioni effettuate con MeerKat ha permesso di ottenere immagini di emissioni radio di qualità stupefacente». I risultati saranno pubblicati su A&A

È UNO DEI CONTRIBUTI ITALIANI ALLA MISSIONE EUROPEA JUICE

Ecco Janus, fotograferà “i figli e gli amori” di Giove

La camera ad alta risoluzione è pronta a lasciare gli stabilimenti di Leonardo di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, per essere trasferita al sito di integrazione con il satellite Juice dell’Esa, presso la sede di Airbus di Tolosa (Francia). Vincenzo Della Corte (Inaf): «Juice orbiterà per tre anni nel sistema di Giove, dove corpi e satelliti hanno i nomi di amanti e discendenti del dio»