SU PROPOSTA DEL CIRCOLO CULTURALE ASTRONOMICO DI FARRA D’ISONZO

Un asteroide per il premio Nobel Giorgio Parisi

«Mai avrei immaginato nella mia vita di avere un asteroide con il mio nome», ha detto il premio Nobel per la fisica 2021 alla notizia della dedica. «Sono commosso ed emozionato per l’onore che il Ccaf ha pensato di riservarmi. Lo considererò come costante promemoria dell’impegno necessario a consolidare la cultura scientifica nel nostro Paese».

PEPTIDI EXTRATERRESTRI CON LA COMPLICITÀ DELL’EFFETTO TUNNEL

Catene di poliglicina, catene di vita

Attraverso esperimenti che simulano le condizioni presenti nel mezzo interstellare, un team di ricercatori dell’Università di Jena e del Max Planck ha ottenuto nuovi indizi a favore dell’origine extraterrestre della vita, dimostrando che i peptidi – proteine costituite da un basso numero di aminoacidi – possono formarsi nelle condizioni prevalenti nello spazio. Queste molecole potrebbero quindi aver avuto origine non sul nostro pianeta, ma nelle nubi molecolari cosmiche

A BORDO MOLTA SCIENZA MADE IN ITALY

Ixpe coglie il suo primo fiore: la peonia Cassiopeia A

L’Imaging X-Ray Polarimetry Explorer (Ixpe) della Nasa ha scelto Cassiopeia A – il suggestivo resto di una supernova esplosa nel 17esimo secolo – come oggetto astronomico per la sua prima fotografia. «L’immagine Ixpe di Cassiopeia A è bellissima», dice Paolo Soffitta dell’Inaf, principal investigator italiano di Ixpe, «e non vediamo l’ora di analizzare i dati della polarimetria per saperne di più su questo residuo di supernova»

VISTA CON OSSERVAZIONI SIMULTANEE DI NUSTAR, JUNO E XMM-NEWTON

Aurora record su Giove, mai così energetica

È noto che le aurore di Giove emettono raggi X a bassa energia. Un nuovo studio conferma ora l’ipotesi che dalle aurore ai poli del gigante gassoso vengono emessi anche raggi X a frequenza più alta, e spiega perché trent’anni fa tali emissioni sono sfuggite a un’altra missione, Ulysses. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

CON UN SELFIE DELLO SPECCHIO PRIMARIO

James Webb, 18 volte la prima stella

Grazie allo strumento NirCam, il telescopio spaziale Webb ha cominciato la fase di allineamento dei segmenti esagonali che compongono lo specchio primario. Il primo risultato è stata l’immagine di una stella della costellazione dell’Orsa Maggiore, vista da tutti i 18 segmenti singolarmente. Cominciano ora, e per un mese circa, le operazioni di allineamento

IDENTIFICARE UNO SPACE DEBRIS PUÒ ESSERE ASSAI COMPLICATO

Da Falcon 9 a Lunga Marcia 3C

Il brillante space debris che la sera dell’8 febbraio 2022 ha fatto l’ultimo passaggio al perigeo a circa 40mila km di distanza era stato erroneamente identificato con il secondo stadio del Falcon 9, che aveva immesso in orbita il satellite Dscovr della Nasa. Molto probabilmente invece si tratta di uno stadio del razzo cinese Lunga Marcia 3C/G2 utilizzato per la missione Chang’e 5-T1

65 NUBI DI DETRITI PLANETARI IN ORBITA ATTORNO A WD1054-226

Un “pastore” nella zona abitabile di una nana bianca

Alcuni ricercatori riportano di aver osservato 65 nubi di detriti planetari uniformemente distribuiti, con dimensioni paragonabili a quelle di una luna, che orbitano attorno a una nana bianca ogni 25 ore, attenuandone la già debole luce ogni 23 minuti. Una possibilità è che tale regolarità sia indotta dalla presenza di un pianeta nella zona abitabile della stella. Tutti i dettagli su Mnras