SCOPERTA PER CASO CON LOFAR

Alcioneo, la radiogalassia più grande di sempre

Si trova a tre miliardi di anni luce da noi e si estende per una lunghezza record – almeno 16 milioni di anni luce: la sua coppia di pennacchi di plasma occupa una regione di cielo ampia quanto la Luna, ed è la più grande struttura associata a una galassia mai scoperta. Ne parliamo con uno degli autori dello studio, l’astrofisico italiano Andrea Botteon, oggi all’Università di Leiden

DENSITÀ E POROSITÀ IMPLICANO UNA COMPONENTE ROCCIOSA

Psyche, meno heavy metal e più hard rock

Quello che è considerato il gigante di ferro degli asteroidi potrebbe essere meno ferroso di quanto si è sempre ipotizzato. Una nuova ricerca conclude che Psyche non può essere abbastanza poroso da giustificarne la densità e suggerisce che probabilmente nasconde un mantello roccioso, ricoperto da ferro metallico. Una spiegazione potrebbe risiedere nel ferrovulcanismo. Tutti i dettagli su Jgr: Planets

I RISULTATI IN DUE ARTICOLI PUBBLICATI SU NATURE

Dilatando il tempo, un millimetro alla volta

Grazie a orologi atomici a reticolo ottico con atomi di stronzio fino a 50 volte più precisi di quelli usati fino a oggi, due team statunitensi sono riusciti a misurare gli effetti – previsti dalla relatività generale di Einstein – della dilatazione gravitazionale del tempo su spazi di pochi millimetri. È un avanzamento tecnologico che potrà avere ricadute sperimentali anche per le ricerche sulla materia oscura e per lo studio dell’interazione fra gravità e meccanica quantistica

LA MANCANZA DI CONTATTO FISICO RIDUCE I LIVELLI DI DOPAMINA

I benefici del contatto fisico in microgravità

Un nuovo studio sui vermi nematodi ha rivelato che la mancanza di contatto fisico che si verifica in condizioni di microgravità riduce i livelli di dopamina e, a sua volta, provoca danni neuromuscolari. L’introduzione del contatto fisico ripristina la corretta funzione muscolare. La ricerca fornisce nuove informazioni sul mantenimento della salute umana nello spazio. Tutti i dettagli su iScience

CONFERMA OSSERVATIVA DEL MODELLO UNIFICATO DEGLI AGN

Quasar nella polvere nel cuore di M77

Il Very Large Telescope Interferometer dell’Eso ha osservato una nube di polvere cosmica, al centro della galassia Messier 77, che nasconde un buco nero supermassiccio. I risultati hanno confermato le previsioni fatte circa 30 anni fa e stanno offrendo agli astronomi nuove informazioni sui nuclei galattici attivi, oggetti tra i più luminosi ed enigmatici dell’universo

GRAZIE AI DATI OTTENUTI CON IL LARGE BINOCULAR TELESCOPE

Un nuovo tipo di stella, ricoperta di “cenere”

Un team di astronomi tedeschi ha scoperto uno strano tipo di stella ricoperta da carbonio e ossigeno, le “ceneri” che rimangono in seguito alla fusione dell’elio. Inoltre, queste stelle presentano temperature e raggi che indicano che stanno ancora bruciando elio nei loro nuclei. È possibile che si siano formate in seguito a un raro evento di fusione di nane bianche. I risultati sono pubblicati su Mnras

I RISULTATI SU NATURE ASTRONOMY

Galassie senza materia oscura? Ecco come farle

Ne avevano già osservate alcune, e ora sono riusciti a riprodurle anche in una simulazione teorica. Parliamo di galassie di piccola massa prive (o quasi) di materia oscura, per via – suggerisce un nuovo studio – di scontri multipli con galassie molto più massicce