MISURATE RAFFICHE FINO A 18MILA KM/H. LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Là dove piovono gocce di zaffiro e rubino

Svelato per la prima volta in dettaglio il volto oscuro dell’atmosfera di un gioviano caldo: il lato notturno dell’esopianeta Wasp-121b, un mondo a 850 anni luce da noi, probabilmente ospita nubi di ferro, titanio e corindone, ed è battuto da venti che fanno impallidire quelli terrestri. È quanto emerge dai dati raccolti nel corso di due campagne osservative dal telescopio spaziale Hubble

TUTTI I DETTAGLI SU ASTRONOMY AND ASTROPHYSICS

Ma che razza di stella è?! Te lo dice l’algoritmo

Un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica ha usato per la prima volta un algoritmo di intelligenza artificiale “non supervisionato” per classificare la variabilità nel tempo di centinaia di migliaia di sorgenti astronomiche osservate nei raggi X con il telescopio spaziale Xmm-Newton dell’Agenzia spaziale europea. Si tratta del primo esperimento di questo tipo realizzato su un campione così grande di sorgenti in banda X

LE OPERE SERVIRANNO ANCHE PER ESPERIMENTI SCIENTIFICI

Una galleria d’arte davvero spaziale

È pronta a partire per lo spazio Moon Gallery, la prima galleria d’arte a lasciare il nostro pianeta. Contiene 64 opere in miniatura – ciascuna misura al massimo un centimetro cubo – e sarà lanciata sabato 19 febbraio a bordo della missione Ng-17 Cygnus, per essere installata sulla Stazione spaziale internazionale, dove rimarrà per dieci mesi. In mostra anche opere di sette artisti italiani

IL NOSTRO PIANETA È NELLA FASE DI TECNOSFERA IMMATURA

L’intelligenza planetaria che salverà la Terra

Tre scienziati, tra cui un astrofisico, spiegano perché l’intelligenza planetaria è necessaria per affrontare questioni globali come il cambiamento climatico. Il quadro delineato può risultare utile anche per comprendere i possibili percorsi dell’evoluzione a lungo termine dei pianeti abitati, compreso ciò che potrà accadere alla vita sulla Terra e le caratteristiche dell’evoluzione intelligente su altri mondi. Tutti i dettagli su International Journal of Astrobiology

FORMA A PARACADUTE E ORDITO DA CALZE A RETE

Come costruire una vela relativistica

Si fa presto a dire vela fotonica, ma per costruirne una in grado di raggiungere velocità attorno al 20 per cento di quella della luce – è quel che vorrebbe fare il progetto Starshot, così da raggiungere Alpha Centauri in una ventina d’anni – senza lacerarsi e senza fondere occorrono soluzioni innovative. Come le due proposte da UPenn e Ucla sulla rivista Nano Letters

COSÌ I BUCHI NERI SUPERMASSICCI ALTERANO IL CENTRO DELLE GALASSIE

Morfologia di sette quasar dell’universo locale

Come si muovono i venti di gas freddo emessi dai quasar? Principalmente sul piano del disco galattico, e pur espandendosi lentamente – con velocità massime di 200-350 km/s – finiscono per sopprimere la nascita di nuove stelle. È quanto emerge da uno studio, guidato da Cristina Ramos Almeida dell’Instituto de Astrofísica de Canarias e da Manuela Bischetti dell’Inaf di Trieste, condotto su campione di quasar luminosi osservato con Alma

CON IL COMMENTO DI MICHELE BELLAZZINI DELL’INAF

Ponto, un nuovo membro della Via Lattea

Dall’analisi dei dati della Edr3 di Gaia, un gruppo internazionale di ricercatori è andato alla ricerca dei resti di galassie più piccole che si sono fuse alla nostra. Studiando 170 ammassi globulari, 41 flussi stellari e 46 satelliti della Via Lattea, sono riusciti a identificare sei di questi eventi di fusione, cinque dei quali già noti. Il sesto invece è un nuovo evento, che è stato chiamato Ponto. Tutti i dettagli su ApJ