È L’IMMAGINE OTTICA PIÙ NITIDA MAI REALIZZATA DI QUESTO ASTRO CICLOPICO

R136a1, la stella più massiccia dell’universo in HD

Utilizzando lo strumento Zorro montato sul telescopio cileno Gemini South dell’International Gemini Observatory, un gruppo di astronomi ha ottenuto l’immagine più nitida mai realizzata prima di R136a1, un colosso di massa compresa fra 170 e 230 masse solari. Meno massiccia di quanto si pensasse in precedenza, ma comunque ben salda sul gradino più alto del podio dei pesi massimi. I risultati dello studio sono riportati in un articolo in uscita su ApJ

ATTRAVERSO LA SUPERRADIANZA SOTTRARREBBERO MOMENTO ANGOLARE

Nubi di bosoni ultraleggeri all’orizzonte degli eventi

Misurare la frequenza dei flares prodotti dagli eventi di distruzione mareale per ricavarne gli spin dei buchi neri supermassicci e, da questi, la massa di nuove particelle ipotetiche ancora non previste dal modello standard: è quanto propone un nuovo metodo che potrebbe aiutare a far luce sulla natura della materia oscura. Ne parliamo con una delle autrici dello studio pubblicato su Nature Communications, Rosalba Perna della Stony Brook University

SUCCESSORE DEL PROGRAMMA SPAZIALE APOLLO PER RITORNARE SULLA LUNA

Artemis 1 a una settimana dal lancio

Dal nome della sorella del dio greco Apollo, Artemis 1 è la prima missione del programma spaziale che riporterà l’essere umano sulla Luna. In partenza il prossimo 29 agosto dal Kennedy Space Center, la navicella Orion uscirà dall’orbita terrestre grazie al nuovo razzo propulsore Space Launch System ed effettuerà un sorvolo ravvicinato della Luna prima di rientrare sulla Terra. Nel frattempo, la Nasa ha annunciato i 13 siti candidati per l’allunaggio di Artemis 3

STUDIATE PER UN ANNO E MEZZO 46 SPECIE DI BATTERI, FUNGHI E ARTROPODI

Cianobatteri sulla Iss in avanscoperta per Marte

All’esterno della Stazione spaziale fervono gli esperimenti su materiali e organismi esposti all’ambiente extraterrestre, in vista di viaggi spaziali di lungo raggio. L’esperimento europeo Biomex dimostra che la capacità di un particolare cianobatterio di riparare le lesioni del Dna non subisce variazioni significative dopo l’esposizione a condizioni spaziali estreme. Tutti i risultati nello studio pubblicato su Scientific Reports guidato dall’Università di Roma Tor Vergata.

GRAZIE AL FRAMEWORK THEMIS DELL’EVENT HORIZON TELESCOPE

L’anello fotonico di M87* messo a fuoco

L’immagine del buco nero supermassiccio al centro di M87 che gli scienziati hanno svelato nel 2019 ha rappresentato una pietra miliare, ma i ricercatori sono ora riusciti ad affinarla ulteriormente applicando nuove tecniche software per ricostruire i dati originali del 2017. La nuova immagine raffigura l’anello fotonico, composto da una serie di sottoanelli sempre più nitidi. Tutti i dettagli su ApJ

DALL’ANALISI ISOTOPICA DI CAMPIONI DI METEORITI ANTARTICHE

Terra e Luna da una sinestia? Lo dicono i gas nobili

Nel mantello lunare le concentrazioni degli isotopi dell’elio e del neon sono le stesse di quelle presenti sulla Terra. Uno studio pubblicato su Science Advances, condotto da un team di ricercatori dell’Istituto di geochimica e petrologia dell’Eth di Zurigo, fornisce ulteriori prove sull’ipotesi che la Terra e la Luna abbiano avuto origine da un insieme comune di materia in seguito a una violenta collisione con un corpo celeste

LO STUDIO SU NATURE COMMUNICATIONS

Croste planetarie porose? Ad ararle sono gli impatti

Le collisioni con comete e asteroidi influenzano la porosità e la struttura di lune e pianeti in modo più esteso e profondo di quanto sospettassero gli scienziati, aumentando la loro potenziale capacità di ospitare la vita. È la conclusione alla quale è giunto un team guidato dalla Purdue University grazie a nuove simulazioni e ai dati raccolti dalla missione Grail della Nasa