NESSUN TELESCOPIO HAI MAI RAGGIUNTO UNA SIMILE SENSIBILITÀ DI MISURA

Webb misura la temperatura di Trappist-1 b

Webb ha misurato per la prima volta la luce emessa da un esopianeta roccioso simile ai pianeti del Sistema solare interno. Lo strumento che ha eseguito la misura è Miri e il pianeta è Trappist-1 b, il più interno dei sette pianeti che orbitano attorno alla stella nana Trappist-1. Nuove osservazioni serviranno a stabilire con certezza se vi sia un’atmosfera

IN ATTESA DI LISA, GIÀ SI PENSA AL BIG BANG OBSERVER E A DECIGO

Alla ricerca del segnale gravitazionale perduto

Uno studio guidato da Giulia Capurri, dottoranda alla Sissa di Trieste, pubblicato a gennaio su “The Astrophysical Journal” propone di realizzare una costellazione di interferometri spaziali per rilevare le sottili fluttuazioni del segnale gravitazionale di fondo, rivelando così i segreti delle fusioni dei buchi neri

GRAZIE A SOUL, LBT SI SPINGE AL LIMITE DI DIFFRAZIONE

Getti di materia da una protostella massiccia

Una protostella massiccia distante oltre cinquemila anni luce è stata osservata con un dettaglio senza precedenti dal Large Binocular Telescope, ed è stato possibile misurare la velocità dei suoi getti di materia, pari a circa cento chilometri al secondo. Il risultato in uno studio, guidato da Fabrizio Massi dell’Inaf di Arcetri, in uscita su Astronomy & Astrophysics

A SOLI NOVE MESI DALL’AVVIO DEL RUN 3 DI LHC

Al Cern, la prima rilevazione di neutrini da collisione

Osservati per la prima volta al Large Hadron Collider dei neutrini prodotti tramite collisione di particelle, in un regime energetico finora inesplorato e fondamentale per capire il meccanismo di produzione dei neutrini dalle loro particelle madre e per studiare i fenomeni astrofisici alla base della loro emissione

SVELATI DETTAGLI INEDITI DELLA BIOGRAFIA DI MARGARET BRYAN

Storia di un’autrice di libri d’astronomia per ragazze

Una ricerca condotta da un professore di chimica dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign, negli Stati Uniti, fa luce sull’enigmatica studiosa inglese del XIX secolo Margaret Bryan, passata alla storia come autrice di libri di astronomia per giovani donne, fra i quali “A Compendious System of Astronomy”. L’articolo è stato pubblicato su Notes and Records: The Royal Society Journal of the History of Science

CROLLATA A ZERO LA PROBABILITÀ D’IMPATTO PER IL 27 MARZO 2026

Vicino ma non troppo, l’asteroide del sabato sera

2023 DZ2 è un piccolo asteroide di circa 60 metri di diametro che passerà alla minima distanza dalla Terra domani sera, 25 marzo 2023, alle 20:51 ora italiana, ma il momento migliore per osservarlo con piccoli telescopi sarà questa sera. Ecco i consigli per seguire questo oggetto, simile a quello che ha provocato la catastrofe di Tunguska il 30 giugno 1908

SUPERNOVE, CLIMA E BIODIVERSITÀ

In fondo al mar, dove rinascono le stelle

La quantità di supernove potrebbe aver influenzato in modo significativo il clima terrestre, e di conseguenza l’evoluzione della biodiversità marina, negli ultimi 500 milioni di anni. Lo suggeriscono i risultati di uno studio del Danmarks Rumcenter (Danimarca) pubblicati la scorsa settimana su “Ecology and Evolution”