LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Chang’e-5 trova clasti esotici nella regolite lunare

Nel campione di regolite lunare raccolto da Chang’e-5 sono stati identificati sette clasti esotici che potrebbero provenire da oltre 50-400 chilometri di distanza. È la prima volta che si trovano litologie ignee esotiche dal basalto lunare di due miliardi di anni. Lo studio suggerisce che ci siano ancora unità geologiche sconosciute, che potrebbero aiutare a pianificare future missioni di esplorazione lunare

IN DUE FRB RIPETUTI ASSOCIATI A SORGENTI RADIO PERSISTENTI

Fast rileva due rari casi di polarizzazione circolare

Un gruppo di ricerca guidato dall’Osservatorio astronomico nazionale dell’Accademia cinese delle scienze (Naoc) ha rilevato una componente di polarizzazione circolare in lampi radio veloci ripetuti estremamente attivi, sulla base di osservazioni effettuate con il Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope (Fast). I risultati sono stati pubblicati su Science Bulletin

«RISULTATO CHE FA INTUIRE LE POSSIBILITÀ DELLE OSSERVAZIONI MULTI-SPACECRAFT»

Una corona per due

Utilizzando i dati raccolti dalle due sonde spaziali solari più all’avanguardia – Parker Solar Probe della Nasa e Solar Orbiter di Esa e Nasa – un team guidato da Ruggero Biondo (Università di Palermo e Inaf di Torino) è riuscito a ricostruire la struttura dettagliata del vento emesso dalla corona solare, congiungendo con un ottimo accordo le osservazioni dei due strumenti spaziali

CON UN COMMENTO DELLE RESPONSABILI DI ASIAGO E LOIANO

Inquinamento luminoso anche sui grandi telescopi

Tre quarti dei principali osservatori astronomici al mondo sono attanagliati dall’inquinamento luminoso, secondo uno studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Cile, Sudafrica, Australia e Hawaii sono i luoghi migliori tra quelli che ospitano grandi osservatori professionali, ma il miglior cielo in assoluto si può ammirare da un lodge in Namibia usato dagli astrofili

OCCORRONO ALMENO CENTO PASSAGGI ATTRAVERSO IL PENNACCHIO

Come scoprire se c’è vita su Encelado

Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Arizona, per capire se la vita microbica aliena possa abitare i fondali oceanici di Encelado, una delle 83 lune di Saturno, potrebbe essere sufficiente una missione spaziale in grado di raccogliere dai pennacchi un quantitativo di materiale pari ad almeno 0,1 millilitri. Tutti i dettagli su The Planetary Science Journal

DAL 23 DICEMBRE AL 6 GENNAIO, “CHE TI PASSA PER LA TESTA?”

Nuovi oggetti celesti colorano la Specola di Padova

Per tutto il periodo natalizio la torre dell’Osservatorio astronomico di Padova si colorerà a intermittenza ogni volta che una delle cosiddette “stelle Padua”, una “galassia medusa” o l’asteroide intitolato alla città passeranno sopra la Specola. E diventerà gialla e azzurra al sorgere dell’asteroide intitolato a Kiev, la capitale dell’Ucraina

IL DEPOSITO AL SUOLO È AVVENUTO CORRETTAMENTE

Perseverance scodella il primo campione su Marte

Mercoledì scorso Perseverance, il rover della Nasa in missione su Marte da febbraio 2021, ha rilasciato al suolo la prima delle diciotto provette raccolte finora e gelosamente custodite nel suo ventre: un campione di roccia ignea chiamato dal team della missione “Malay”. Il campione è uno dei dieci che saranno rilasciati nei prossimi mesi nel sito di Three Forks, in vista della missione Mars Sample Return, il cui obiettivo è portarli sulla Terra per le analisi entro il 2033