I DUE BUCHI NERI PIÙ VICINI ALLA TERRA

Una nuova famiglia di buchi neri dormienti

La missione Gaia ha permesso di scoprire una nuova famiglia di buchi neri che conta già due membri, entrambi più vicini alla Terra di qualsiasi altro buco nero che conosciamo. Gli astronomi li hanno individuati studiando le orbite delle stelle e notando che alcune di esse nel cielo oscillavano, come se fossero influenzate gravitazionalmente da oggetti massicci, apparentemente invisibili. Tutti i dettagli su Mnras

UNO STUDIO MULTIDISCIPLINARE SU ANTICHI MANOSCRITTI

Eclissi di Luna, clima e vulcani nel Medioevo

Le cronache delle eclissi lunari nel Medioevo, e in particolare del periodo 1100-1300, registrate da monaci europei, possono aiutarci a ricostruire e datare con precisione le maggiori eruzioni vulcaniche avvenute in quell’epoca e a comprenderne meglio gli effetti sul clima. È quanto propone uno studio, pubblicato oggi su Nature, guidato dall’Università di Ginevra

CON UN COMMENTO DI ELENA RASIA DELL’INAF DI TRIESTE, COAUTRICE DELLO STUDIO

Modello Lambda-Cdm, gli ammassi lo confermano

Studiare la distribuzione della materia negli ammassi di galassie, a diverse distanze ed età dell’universo, per verificare il modello cosmologico standard. È quanto hanno fatto alcuni astronomi confrontando le simulazioni con gli ammassi di galassie osservati con il telescopio spaziale Chandra

CON LA MISSIONE ARTEMIS II. SONO TRE AMERICANI E UN CANADESE

Una donna e tre uomini intorno alla Luna nel 2024

Reid Wiseman, comandante. Victor Glover, pilota. Christina Hammock Koch e Jeremy Hansen, specialisti di missione. Sono i quattro pionieri che saliranno a bordo di Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma lunare Artemis, per volare fin dietro la faccia nascosta della Luna, spingendosi più lontano dalla Terra di quanto non abbia mai fatto alcun essere umano

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Alla ricerca di aurore su esopianeti terrestri

Trovato il primo candidato esopianeta di dimensioni terrestri con un campo magnetico. Si chiama YZ Ceti b ed è un pianeta roccioso in orbita attorno a una stella a circa 12 anni luce dalla Terra. Secondo gli autori, il segnale radio ripetuto proveniente dalla stella YZ Ceti sarebbe riconducibile a un fenomeno simile a quello delle aurore terrestri, e quindi alla presenza di un campo magnetico

SLIDING DOORS. IL RISULTATO SU NATURE PHYSICS

Fenditure nel tempo

Un esperimento di meccanica quantistica messo a punto all’Imperial College di Londra ha dimostrato, grazie all’impiego di un metamateriale a base di ossido di indio-stagno, come il dualismo onda-particella si manifesti anche facendo attraversare a un fotone due fenditure separate non nello spazio bensì nel tempo. A guidarlo, il fisico padovano Riccardo Sapienza, oggi nel Regno Unito

DIECI PROVETTE SONO GIÀ DEPOSITATE LUNGO IL PERCORSO PER IL RIENTRO A TERRA

Perseverance, riparte la raccolta di campioni

Promette di contenere preziose informazioni sul clima passato, ma soprattutto sulla presenza di firme biologiche di vita passata, il nuovo campione raccolto dal rover della Nasa Perseverance: il diciannovesimo, nonché il primo della nuova campagna scientifica. Si trova attualmente nella pancia del rover, in attesa di essere depositato sulla superficie del pianeta, e poi riportato a Terra