CON IL COMMENTO DI CIRO PINTO DELL’INAF IASF PALERMO

Cartografia del vento di un disco d’accrescimento

Osservando la binaria a raggi X Hercules X-1 con i telescopi spaziali Xmm-Newton e Chandra, un team internazionale di astronomi ha mappato per la prima volta la struttura verticale del vento lanciato dal disco d’accrescimento attorno a una stella di neutroni. Lo studio, reso possibile dalla particolare configurazione del disco e dal suo moto di precessione, è stato pubblicato su Nature Astronomy

MOSAICO INTERATTIVO DI IMMAGINI NASA DA 5,7 TERAPIXEL

Tutti a spasso su Marte

È possibile sorvolare virtualmente la superficie di Marte osservandola nei minimi dettagli grazie al Global CTX Mosaic of Mars. Sviluppato nei laboratori Caltech in California, si basa su oltre 110mila fotografie scattate dal Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa ed è l’immagine globale a più alta risoluzione del Pianeta rosso mai creata. Da oggi è disponibile a chiunque

DA VENERDÌ 14 A DOMENICA 16 APRILE AL PLANETARIO DI RAVENNA

Ravenna, dal 14 aprile il convegno dei planetari

Il meeting è organizzato da PlanIt, l’Associazione dei planetari italiani, ed è un’occasione d’incontro per gli operatori degli oltre 120 planetari italiani. Sarà preceduto da un workshop su “Divulgazione scientifica e gestione del pubblico” con Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico, e Graziano Garavini, attore e formatore

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY GUIDATO DA NICCOLÒ BUCCIANTINI DELL’INAF

Nebulosa del Granchio, magnetismo senza segreti

Il telescopio spaziale Ixpe ha osservato il cuore della Nebulosa del Granchio e grazie allo studio dell’emissione di raggi X polarizzati ha permesso di ricostruirne per la prima volta la struttura del campo magnetico. Le osservazioni ad alta risoluzione di Ixpe hanno anche permesso la prima identificazione dell’emissione di raggi X polarizzati emessi dalla pulsar che si trova all’interno della nebulosa

NUOVE IPOTESI DALLE OSSERVAZIONI DI M82 X-2 CON NUSTAR

Sorgenti ultraluminose oltre ogni limite

Le sorgenti ultraluminose ai raggi X sono oggetti estremamente brillanti, tanto che paiono violare il cosiddetto “limite di Eddington”. Ora uno studio internazionale della Nasa, condotto da Matteo Bachetti dell’Inaf di Cagliari e pubblicato su The Astrophysical Journal, offre una soluzione inedita a questo paradosso

GAIA FORNISCE LA CALIBRAZIONE PIÙ PRECISA E AFFIDABILE DELLE CEFEIDI

Costante di Hubble, c’è una nuova misura

Quando si tratta di misurare la velocità con cui l’universo si sta espandendo, il risultato dipende da quale “lato” dell’universo si parte: dall’inizio, misurando la radiazione cosmica di fondo, o dalla fine, osservando le stelle che ci circondano. Un recente studio dell’Epfl ha stimato i parametri cosmologici con una precisione senza precedenti, gettando nuova luce sulla cosiddetta tensione di Hubble

È QUELLO CON IL BUCO NERO AD ALTO REDSHIFT PIÙ MASSICCIO

Chiedi alla polvere… del quasar più luminoso

Un gruppo di ricercatori guidato da Roberta Tripodi, dottoranda all’Inaf e all’Università di Trieste, ha studiato grazie ai dati di Alma le caratteristiche della polvere della galassia che ospita J0100+2802, il più brillante quasar mai scoperto nell’universo primordiale, alimentato da un buco nero di ben 12 miliardi di masse solari. I dettagli su The Astrophysical Journal Letter