VENTI SPAZIALI ULTRAVELOCI PLASMANO L’EVOLUZIONE DELLE GALASSIE

Più Ufo per tutti: rilevati in un Agn su tre

Un gruppo internazionale di ricerca guidato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica ha mostrato che in diversi nuclei galattici attivi (Agn) sono presenti ultra-fast outflows (Ufo): potenti flussi di gas che viaggiano a velocità vicine a quella della luce e che potrebbero alimentare il processo di formazione delle stelle

OSSERVATA A REDSHIFT NOVE E MEZZO

Webb vede la prima galassia della reionizzazione

Jwst si è fatto aiutare nuovamente dalla lente gravitazionale di un ammasso. E questa volta ha visto una galassia lontanissima, in piena formazione stellare appena 510 milioni di anni dopo il Big Bang. È la prima galassia mai osservata che potrebbe aver contribuito in maniera sostanziale alla reionizzazione dell’universo. Ne parliamo con uno degli autori dello studio pubblicato oggi su Science, Tommaso Treu di Ucla

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Una rara coppia di quasar vicini vicini

Servendosi di telescopi spaziali e terrestri, un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto una coppia di quasar molto vicini in un’epoca in cui l’universo aveva solo tre miliardi di anni. È stato un po’ come trovare un ago in un pagliaio. La distanza reciproca, di appena 10mila anni luce, è segno che la coppia di galassie si sta fondendo, per poi diventare una gigantesca galassia ellittica

DESTINAZIONE GIOVE, EUROPA, CALLISTO E GANIMEDE

Juice ai blocchi di partenza

Succederà domani. Alle 14.15 ora italiana di giovedì 13 aprile il razzo Ariane 5 con a bordo la sonda spaziale dell’Esa diretta nel Sistema solare esterno, Juice, partirà dallo spazioporto di Kourou, in Guyana Francese. Con un commento di Pasquale Palumbo (Inaf), principal investigator dello strumento Janus

UNA RISPOSTA VIENE DAI PIANETI EXTRASOLARI

L’acqua sulla Terra: un romanzo di formazione

Potrebbero essere gli esopianeti a fornire una nuova spiegazione sull’origine e sull’abbondanza dell’acqua sulla Terra, che potrebbe essersi formata a seguito dell’interazione tra le atmosfere ricche di idrogeno e gli oceani di magma dei planetesimi da cui ha avuto origine il nostro pianeta negli anni della sua formazione. Lo studio è stato pubblicato oggi su Nature

NELLO SPAZIO INTERGALATTICO, COME UNA PAPERA CON LE SUE PAPERELLE

Buco nero in fuga si trascina una scia di stelle

In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, un team di ricercatori ha descritto una sensazionale scoperta avvenuta quasi casualmente, analizzando un’immagine del telescopio spaziale Hubble: un buco nero supermassiccio corre nello spazio a centinaia di km al secondo, portando dietro di sé una lunga scia di gas e stelle in formazione che si estende per circa 200mila anni luce

NELLE DISTORSIONI DELLO SPAZIOTEMPO, L’IMPRONTA DELLA DARK MATTER

Materia oscura, una mappa dà ragione a Einstein

Una nuova analisi delle misure della Cmb – la radiazione cosmica di fondo a microonde, ovvero la luce più antica dell’universo – compiute da Act, l’Atacama Cosmology Telescope, ricostruisce attraverso il lensing gravitazionale la distribuzione della materia nel cosmo, avvalorando la teoria della relatività generale