È UNO SPETTROMETRO MINIATURIZZATO MONTATO NEL TRAPANO DI ROSALIND

Vita su Marte? La risposta dall’italiano Ma_Miss

Progettato per studiare la mineralogia e le proprietà fisiche del sottosuolo marziano, lo spettrometro Ma_Miss a bordo del rover Rosalind Franklin della missione Esa ExoMars potrà rivelare anche la presenza di sostanze organiche tra cui l’acido benzoico, già trovato su Marte dal rover Curiosity. Lo dimostra uno studio pubblicato su Astrobiology, guidato da ricercatori e ricercatrici dell’Inaf, dell’Asi e dell’Università Aix Marseille

SI TRATTA DI UNA GALASSIA SOTTILE VISTA DI TAGLIO

Risolto il mistero del buco nero in fuga

Una scia luminosa in un’immagine del telescopio spaziale Hubble era stata oggetto di uno studio pubblicato pochi giorni fa in cui veniva descritta come una lunga traccia di stelle in formazione innescata da un buco nero supermassiccio in fuga da una galassia. Ora, un team di ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias fornisce una spiegazione alternativa meno esotica. I dettagli su A&A Letters

OSSERVATO IL 19 GIUGNO 2021, È STATO EMESSO DA UNA COLLAPSAR

Colto sul nascere il bagliore ottico di un Grb

Ricercatori del Gssi e dell’Inaf tra gli autori principali di uno studio che contribuisce a svelare i misteri dei lampi di raggi gamma, le esplosioni più potenti dell’universo, osservando la luce visibile durante l’emissione gamma. L’articolo, pubblicato oggi su Nature Astronomy, mostra come osservare la prima luce emessa sia fondamentale nel comprendere le misteriose proprietà dei velocissimi getti di materia ed energia che si generano nell’esplosione di stelle massicce

USANDO LA TELECAMERA PER INFRAROSSI VIRCAM

Vasti vivai stellari nell’atlante di Visions

Grazie a oltre un milione di immagini acquisite in cinque anni dal telescopio Vista dell’Eso, un team di astronomi ha prodotto l’atlante “Visions”, una vasta raccolta in infrarosso di cinque incubatrici stellari nel nostro vicinato cosmico. Lo studio è in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics

NEI LABORATORI INAF DUE FRAMMENTI DELL’ASTEROIDE RYUGU

Kiki e Totoro, dall’asteroide consegna a domicilio

Un viaggio lunghissimo nel Sistema solare li ha portati da Ryugu alla Terra, all’interno della capsula di raccolta della sonda Hayabusa2 che li ha prelevati dalla superficie del corpo celeste nel 2019. Due piccoli grani, lunghi meno di due millimetri per tre milligrammi di peso, parte del preziosissimo carico, sono giunti dal Giappone ai laboratori dell’Inaf a Roma, dove un team di ricerca li analizzerà con l’ambizioso obiettivo di ricostruire la storia dell’evoluzione di Ryugu

LO STUDIO CONDOTTO SUI DATI D’ARCHIVIO DEL SATELLITE SUZAKU

All’origine delle bolle di eRosita

Stando a una nuova ricerca condotta da un team internazionale di ricercatori, all’origine delle “bolle di eRosita” – enormi lobi di gas caldo che si estendono per migliaia di chilometri sopra e sotto il piano della nostra galassia – non ci sarebbe l’intensa attività del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, Sgr A*, bensì una vigorosa attività di formazione stellare. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

RISULTATO: NON SONO I FLARE A SCALDARE LA CORONA

Gli occhi di mille studenti sui brillamenti solari

Il più singolare progetto di scienza partecipata ha visto gli occhi e le teste di mille studenti di fisica impegnati nell’analisi di centinaia di brillamenti solari per comprendere come mai la corona solare abbia temperature di un ordine di grandezza superiori a quelle della fotosfera. Ne è uscito un articolo scientifico, publicato su The Astrophysical Journal e co-firmato da tutti loro, che contiene una prima risposta